Bagnoli – Durante la notte tra giovedì e venerdì scorsi si sono verificati incidenti tra agenti e un gruppo di giovani. E’ una poliziotta ad avere la peggio. Poco dopo la mezzanotte, nei locali della movida di Coroglio, e proprio nel piazzale del Commissariato di Bagnoli, un gruppo di giovani esplode alcuni fuochi di artificio per festeggiare un evento, e  da qui l’intervento degli agenti.

I poliziotti riescono a riconoscere ed identificare i responsabili, che verranno condotti in Commissariato, ma mentre conducono l’operazione, si accorgono che fuori ai cancelli della struttura ci sono circa trenta persone che spingono il cancello per entrare.

Per bloccare la folla interviene un gruppo di agenti, ma una poliziotta viene ferita al volto da una bottiglia.

Poteva terminare in tragedia “ dichiara Giulio Catuogno segretario Coisp Napolila collega è stata ferita al volto da una bottiglia, per fortuna non ha riportato gravi danni al volto e alla vista” – continua Catuogno – “ le donne e gli uomini della Polizia di Stato operativi a Napoli e territorio quotidianamente danno prova del loro coraggio e della loro preparazione ma nell’ultimo anno sono aumentati vistosamente gli atti compiuti contro i nostri colleghi”

“Le cronache degli ultimi mesi sono un veri e propri bollettino di guerra: assalti ai presidi sul territorio, agenti feriti in incidenti o scontri sono diventati la triste quotidianità” – spiega il segretario Coisp – “Sappiamo bene che fare il poliziotto non è un mestiere semplice, non lo è in nessuna metropoli, città o paese di Italia tanto meno lo è a Napoli”.

Vigilare sulla sicurezza pubblica diventa sempre più rischioso ma se abbiamo a cuore il benessere di ogni nostro cittadino dobbiamo avere a cuore anche e sopratutto i nostri colleghi chiamati ad ogni ora del giorno e della notte ad operare con l’incertezza di tornare a casa sani e salvi”.

“Il rischio di essere vittima di violenza è strettamente correlato al lavoro in polizia. Da sempre il nostro mestiere è ricco di incognite ed è causa di forte e continuo stress dovuto oltre a dover affrontare situazioni di pericolo a condizioni ambientali, particolari sforzi fisici, pericoli ed una opinione pubblica sempre più feroce ed aggressiva. Per questo ed altri fattori diventa sempre più impossibile prestare servizio in queste condizioni” Conclude Catuogno.

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