“Ed è proprio in questi viaggi mentali che come Gulliver ho deciso di scrivere il mio diario!“

Caldo, scuro, barlumi danzanti di rosso, urla strazianti che fanno da macabro sottofondo al luogo.

Ho una barca, vedo le anime dannate vagare nella nebbia ed altre in fila che mi aspettano.

Che giornata strana, il “ROSSO” mi ha mandato a chiamare, c’è una rivolta difficile da sedare nello stanzone, i dannati sono incazzati di brutto. Vado a vedere!

Centinaia o migliaia di anime che urlano, uomini e donne che cercano in tutti i modi di distruggere tutto. Tra una sputata di fuoco e una forcata cercano di contenerli. Si è rivoltato l’inferno!

Il “ROSSO” mi fa cenno di avvicinarmi, obbedisco, mi guarda con i suoi occhi bastardi, che minimamente trasudano qualche emozione. Con un filo di voce: “Caronte, hanno dimenticato!”

Annuisco, non posso far altro, li guardo che sbraitano e li sento urlare come dannati.

Faccio cenno a due di loro di avvicinarsi

“Cosa vi salta in mente anime dannate
bruciate all’inferno e vi lamentate?”

Solo uno ha l’ardire di parlare: Caronte, demonio traghettatore, ci hai portato all’inferno, ma non resistiamo in queste condizioni, vogliamo tornare in vita!”

Mi scoppia in bocca una risata.

“Poveri diavoli, Dannati e stolti
seguitemi e vi riporto da dove vi ho tolti”

Senza alcuna remora mi seguono a passo lento e raggiungiamo il fiume, indico la mia barchetta, non fanno alcun cenno di resistenza e salgono.

“Salite diavoli e aprite la mente
se questo è l’inferno, non ricordate niente”

 Un’altra risata, ancora più forte, scuote la barchetta che inizia il suo viaggio scomparendo pian piano nella nebbia.

“Siete arrivati a destinazione
Osservate bene la vera dannazione”

Null’altro pronuncia la mia bocca, solo i miei occhi sembrano aver vita e osservano quello che ci succede intorno.

  • FREDDO GELIDO E BAMBINI A SCUOLA SENZA RISCALDAMENTI
  • DISABILI LASCIATI AL PROPRIO DESTINO RIEMPITI SOLO DI PROMESSE DURANTE LE CAMPAGNE ELETTORALI
  • SPAZZATURA SVERSATA IN OGNI DOVE E DATA FUOCO
  • GENTE CHE MUORE DI TUMORE OGNI GIORNO
  • POLITICI E AFFARISTI CHE PUR DI INTASCARSI SOLDI FANNO MORIRE LA GENTE
  • CAMORRA CHE VENDE LA MORTE
  • FURTI, RAPINE, SCIPPI E GENTE CHE MUORE PER DIFENDERE CIO’ CHE E’ SUO
  • BAMBINI STUPRATI E UCCISI SENZA NESSUN RITEGNO.

Guardo i due dannati, non parlo, gli faccio solo un cenno di risalire sulla barchetta.

Uno di loro mi guarda, vorrebbe parlare ma resta in silenzio aspettando il rientro all’inferno.

Siamo nuovamente nel salone, i due dannati tornano tra le anime, li vedo parlare e in un batter d’occhio, avvolti da un silenzio assurdo e fastidioso vanno via.

Il ROSSO mi guarda e con la solita placida calma: “Dove li hai portati?”

Un solo sospiro: “CAIVANO”.

Il Rosso annuisce e voltandomi le spalle si allontana dileguandosi nell’ombra.

*** Logicamente sto solo sognando… Ma non riesco proprio a ricordare quando mi sono addormentato!

 GULLIVER

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