CAIVANO – Permane ancora il problema della discarica a cielo aperto in via Necropoli e di certo non rende onore alla città a nord di Napoli. La questione risale allo scorso 7 Ottobre quando una tromba d’aria causava diversi danni ad abitazioni e stabili per poi lasciare in strada risultanze di ogni genere. Un accumulo di materiali dannosi che da un punto di vista ecologico sono da classificare a tutti gli effetti quale rifiuti speciali e pericolosi, da smaltire seduta stante.

La ditta Peluso è stata incaricata in via eccezionale dall’ufficio comunale di competenza alla sola raccolta dei rifiuti che ora giacciono sul manto stradale come un qualunque ricettacolo di inerti, lastre d’amianto e guaine abbandonato in uno spazio transennato.

Allo stato attuale, sull’albo pretorio del Comune di Caivano è presente solo la determinazione per la procedura negoziata indetta dal Dirigente Vito Coppola a capo del Settore Tutela Ambientale, per la raccolta e conferimento dei rifiuti sopra citati. Eppure sul posto sono intervenuti gli inservienti della ditta Barchetti che hanno avviato le prime procedure relativamente ad una sola parte dei rifiuti presenti.

Si auspica che si venga ben presto a capo di questa situazione considerando tra l’altro che l’ammasso di rifiuti pericolosi esteso per una ventina di metri si trova nelle adiacenze della scuola primaria Bruno Ciari creando non pochi disagi a bambini e genitori.

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