AFRAGOLA – Gli inquirenti stanno battendo una pista che se rivelatasi potrebbe avere del clamoroso ma che potrebbe aprire grandi spiragli sulla soluzione del caso dei due contrabbandieri Luigi Rusciano e Luigi Ferrara sezionati e abbandonati nelle terre di Via Ferrarese. I due secondo le indagini erano vicini alla fazione scissionista  del ras di Melito Pietro Caiazza e che sono morti proprio a causa del ridimensionamento del loro gruppo, costretto ad emigrare ad Afragola.

Come si legge su Internapoli, la loro uccisione e quindi anche la loro macabra  sepoltura hanno spinto gli investigatori ad ipotizzare che il lavoro sia stato fatto da una mano esperta, qualcuno che avrebbe saputo come vivisezionare i corpi riducendo i rischi. Particolare questo che potrebbe mantenere in piedi la connessione di un altro omicidio, quello di Antonio Varracchio, imprenditore nel settore della macellazione, ucciso da alcuni sicari sotto casa sua all’indomani della scomparsa dei due contrabbandieri.

Su questi particolari, gli inquirenti vogliono vederci chiaro, infatti per adesso sono solo ipotesi, ma saranno solo coincidenze o vero legame? Ecco perchè si sta ricostruendo il tutto in un modo certosino a partire dagli ultimi spostamenti e gli ultimi incontri fatti dall’imprenditore.

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