CARDITO – Oggi alle ore 12:00 presso il Palazzo Mastrilli, si è svolto il consiglio comunale, il tema caldo era l’ordine del giorno proposto dai tre consiglieri di opposizione più il dimissionario Marco Mazza che chiedeva alla giunta comunale di deliberare il taglio dei gettoni di presenza dei consiglieri sia di maggioranza che di opposizione. Il tutto si è svolto come previsto, del taglio degli emolumenti manco a parlarne, infatti prima che si andasse al voto, si è scelto di discutere su un tema connesso, cioè quello della costituzione di un fondo per il contrasto alla povertà proveniente dalla contribuzione volontaria dei consiglieri del proprio gettone di presenza, praticamente una parvenza di quello che può sembrare lontanamente un taglio degli emolumenti.

La proposta è stata fatta anche in modo del tutto non regolamentare, infatti come da regolamento comunale, tale proposta doveva essere formulata in ambito delle trattazioni e non durante le dichiarazioni di voto, evidentemente è stato fatto apposta per non mettere in difficoltà in maniera palese chi caso mai era contrario a tale proposta, guastando la propria immagine e reputazione di lottatore per le fasce deboli.

Solo quando il consigliere Francesco Pisano, faceva notare l’abuso del proprio ruolo al Presidente del Consiglio, accusandolo di parzialità, la discussione è finita in bagarre ed è stato il momento propizio per rimandare la discussione sulle altre quattro interrogazioni presentate dallo stesso Pisano.

Da sottolineare l’astensione dal voto del consigliere Marco Mazza, uno dei promotori della famosa richiesta di deliberazione, cosa veramente strana astenersi su una propria proposta, forse gli sarà arrivata la voce che già circolava in giro, quella che lo voleva fuori dalla maggioranza laddove avesse votato a favore.

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