Strepitosa affermazione dell’Arzano Volley nella prestigiosa Coppa Carnevale di Castrovillari. La squadra di Antonio Piscopo solleva al cielo il trofeo riservato alla categoria Under 14 dopo aver battuto nella finalissima l’Altamura, con un 3-0 che non ammette discussioni.

A coronare la felice spedizione in Calabria anche due premi individuali che hanno sottolineato ulteriormente l’importanza della maturazione tecnica messa a segno dal gruppo di giovani promesse arzanesi. Annaclaudia Riccio si è assicurata il premio come migliore alzatrice mentre Nicole Putignano è stata incoronata migliore giocatrice della manifestazione.

“E’ davvero bello confrontarsi con altre realtà fuori dalla regione Campania –spiega al termine dell’impresa il tecnico dell’Arzano Volley Antonio Piscopo– il torneo in Calabria ci ha dato l’occasione di fare un primo test del livello di maturazione della nostra squadra Under 14. I campionati giovanili sono ancora nella fase provinciale  per questo abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a partecipare a questa competizione che, anno dopo anno, acquista sempre un valore maggiore”.

In semifinale le giovani leonesse di Arzano hanno agevolmente regolate i conti con la squadra di Salerno. La partita è terminata 3-0 senza grandi sussulti. Più equilibrata invece la gara fra le padrone di casa del Castrovillari e l’Altamura. Dopo alterne vicende l’hanno spuntata per 3-1 le pugliesi.

Calabresi al terzo posto dopo la vittoria sul Salerno per 2-1.

La stagione felice del settore giovanile arzanese appunta così un altro traguardo importante. A collaborare alla crescita del movimento anche le società di Pontecagnano del presidente Carmine Malangone e del Sant’Agnello del presidente Francesco Carotenuto fornendo i prestiti necessari a completare la rosa.

Le squadre giovanili dell’Arzano Volley continuano così a dettare legge in tutte le categoria. Dall’Under 13 alla 18 tutte vedono al vertice della classifica un sestetto Made in Arzano, con l’arrivo della primavera l’auspicio societario è quello di raccogliere i frutti del lungo lavoro fin qui sostenuto.

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