CAIVANO – E’ ormai risaputo che il popolo caivanese, sia un popolo ormai stanco e vessato, ancor prima rassegnato, fagocitato da quegli usi e costumi che ha importato, ma che non gli appartengono e per forza di cose o per volere di qualcuno è costretto a conviverci. Siamo sicuri, anzi convinti che nessun caivanese griderà allo scandalo quando, tra pochi giorni, verranno poste le firme su quei “benedetti” contratti che assegneranno pioggia di milioni alla stessa ditta che da anni ormai dimenticati, si aggiudica appalti e proroghe sul territorio caivanese e che puntualmente causa disservizi alla cittadinanza, forse anche perché sicura che ormai nessun responsabile potrà mai far rispettare quel dannato capitolato che all’apparenza sembra tanto scritto perbene. Eppure dei dubbi si sollevano, eppure il cittadino sveglio caivanese non ci sta, ma lo sveglio è, chissà perché, sempre rimasto solo a gridare e a dimenarsi in una valle di lobotomizzati mentali che si sveglia la mattina col sol pensiero di portare a casa quella misera minestra che gli è stata concessa, senza sapere che l’occuparsi anche di queste cose, migliorerebbe il suo stato di vita e quello della sua comunità.

Qualcuno si è mosso e sono stati gli attivisti del MOVIMENTO CAIVANO che ieri in un comunicato attraverso la loro fanpage, hanno dichiarato “guerra” all’amministrazione affinché vengano rispettati i diritti di ogni singolo cittadino. E’ impensabile secondo loro, che un dirigente all’ambiente faccia firmare i contratti dopo che il TAR entrando nei meriti in quella famosa sentenza, dove si respingeva il ricorso della TEKRA srl per difetto di forma, ha dichiarato illegittima la gara sui rifiuti perché la BUTTOL srl non possiede i requisiti. E’ impensabile, aggiungono, che non si tenga conto che la stessa ditta causa innumerevoli disservizi sotto regime di proroga figurarsi con un appalto quinquennale in tasca.

Le domande che tutti i caivanesi si dovrebbero fare laddove vengano apposte le firme sui contratti sono: Perché si ha tanto a cuore far firmare i contratti alla Buttol, quando in via cautelativa si potrebbe affidarla alla seconda e lasciare che la BUTTOL srl faccia il suo iter burocratico tra TAR e Consiglio di Stato? Perchè il dirigente Coppola non segue le richieste del sindaco Monopoli, visto che gli è stato chiesto esplicitamente di tenere conto delle considerazioni del TAR, e cerca a tutti i costi di portare a buon fine la gara vinta dalla Buttol? Perchè il dirigente Coppola non ammette i propri errori e dice apertamente che quella interpretazione della commissione giudicante è stata del tutto illegittima? Perchè l’opposizone non ha mai presentato nessuna interrogazione parlamentare in tal senso? Chi c’è dietro la ditta Buttol? Quali interessi si muovono?

Sperando che oltre gli attivisti del MOVIMENTO CAIVANO ci sia qualche altro caivanese sveglio che dia fiato sul collo a chi occupa posti di potere sul territorio caivanese.

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