CAIVANO – Da tanto tempo i cittadini caivanesi attendevano un gesto di legalità da parte del loro primo cittadino e se è vero il detto: meglio tardi che mai, allora vuol dire che forse Simone Monopoli ha intrapreso la strada giusta, si perché nei comuni a Nord di Napoli è raro vedere un sindaco che si rivolge agli organi preposti per delle cose che proprio trasparenti non appaiono e alle quali la sua giunta insieme alla segretaria Dott.ssa Raffaella Di Maio han dovuto sviscerare tra gli ostruzionismi e le consuetudini secolari del castello medievale.

La nostra inchiesta parte da quel famoso post fatto dal sindaco Simone Monopoli sulla sua fanpage ufficiale, dove parlava di “doppi servizi” e “doppie fatturazioni”, non contenti della semantica usata dal primo cittadino, abbiamo voluto approfondire e abbiamo scoperto che dietro quello sfogo, c’era tutta un’indagine condotta dalla responsabile alla trasparenza Dott.ssa Raffaella Di Maio che ha riscontrato numerose anomalie negli iter burocratici adottati da alcuni responsabili di settore, anomalie che ella stessa ha elencato in un documento redatto ed inviato al sindaco, a tutti i responsabili di settore, al presidente del Consiglio e al Presidente dell’OIV (Organo interno di valutazione).

Nel documento la segretaria comunale denuncia che le criticità più significative sono:

  1. Il ricorso sistematico ad affidamenti diretti motivati con l’urgenza
  2. Il frazionamento improprio degli appalti
  3. Il ricorso sistematico ad affidamenti ripetuti allo stesso soggetto con la formula della proroga derivante da vecchi rapporti contrattuali
  4. La carenza di rotazione degli operatori economici con assai ricorrenza degli stessi soggetti aggiudicatari
  5. La carenza nell’espletamento degli obblighi informativi delle procedure espletate
  6. Il mancato rispetto dell’obbligo della corretta imputazione della spesa sul competente capitolo del bilancio

Non ci va morbido nel documento redatto la Dott.ssa Di Maio, informando inoltre i responsabili di tali criticità che qualora dovesse riscontrare gravi irregolarità, ella non perderebbe tempo a comunicare il tutto agli organi preposti.

Dal canto suo il sindaco Monopoli, appare tranquillo e fiero del lavoro svolto dalla segretaria, anche perché sembra combaciare perfettamente con indagini e lavoro già svolti dal primo cittadino, il quale in una lettera di risposta, indirizzata, oltre alla responsabile della trasparenza, anche al Presidente del Consiglio e ai capigruppo di maggioranza, denuncia anche un’impossibilità oggettiva di governo causata da una resistenza strumentale da parte di alcuni membri della classe dirigente e invita la stessa Dott.ssa Di Maio a non farsi scrupoli a denunciare tutto alla Corte dei Conti, ANAC, Procura della Repubblica e all’ufficio di provvedimenti disciplinari, in modo che a Caivano venga ristabilito quel senso di legalità che da troppi anni manca alla sua cittadina.

 

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