CASORIA – Il sindaco in una nota inviata alla consigliera del Movimento 5 stelle Elena Vignati informa la stessa consigliera che ha accolto la sua richiesta di non accogliere ulteriori immigrati al di fuori del progetto SPRAR a cui il Comune già aderisce e che non consente, come direttiva del Ministero degli Interni, ai privati di accogliere famiglie extracomunitarie con minori attraverso centri di accoglienza (CAS).

Nella missiva il sindaco Fuccio, oltre ad informare il Prefetto dello stato di agitazione di una parte dei cittadini una volta saputo che in un solo parco (San Francesco ndr) si prospettasse l’eventualità che ben cinque case famiglie potessero ospitare fino a trenta nuovi immigrati, gli ricorda anche che la circolare emessa dal Ministero degli interni denominata “clausola salvaguardia” che impone, appunto, ai comuni che aderiscono allo SPRAR non possono ospitare ulteriori immigrati e che Casoria è un comune aderente al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati dal 2013 posta in essere insieme alla partecipata Casoria Ambiente insieme all’associazione ARCI dove sono stati accolti circa 84 immigrati a fronte del sistema SPRAR.

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