CARDITO – Tornando al caso cimitero, ci sono da fare alcune riflessioni, la prima è che alla gente, soprattutto ai carditesi che si vogliono sentire al sicuro, non interessa chi ha ragione o chi ha torto, se il sindaco ha denunciato o preso le distanze o se il consigliere Pisano si erge a paladino della giustizia e dopo il sindaco si deve giustificare con carte alla mano.

I cittadini carditesi, vogliono prima di tutto vivere in un paese sicuro e da dieci giorni, il tempo trascorso dall’ultimo colloquio del primo cittadino col prefetto, i cittadini non sono non si sentono più al sicuro, ma non conoscono neanche i dettagli di quel colloquio. La cosa deprimente però ne è un’altra, all’indomani del video e delle denunce al cimitero nulla sembra cambiato, tutti impuniti, nessuna presa di posizione né da parte del sindaco, né da parte del Consorzio Cimiteriale e né tantomeno il sindaco avrebbe accellerato il processo per la nomina al Presidente del Consorzio, anche se da indiscrezioni pare che il commissario prefettizio di Crispano abbia sollecitato più volte Cirillo su quest’aspetto, evidentemente il primo cittadino vuole conservarsi una poltrona vuota per qualche mal di pancia improvviso in fase di approvazione bilancio.

Allora la gente si domanda, ma vuoi vedere che in queste zone, dove oramai si ragiona al contrario, la colpa è di chi vuole ripristinare la legalità?

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