CARDITO – La giunta ha approvato il bilancio. Il sindaco Giuseppe Cirillo ne tesse le lodi e l’opposizione spara a zero. Oggi è toccato a Pasquale Chiacchio, consigliere di minoranza del “gruppo misto”, puntare l’indice contro l’amministrazione. Una dichiarazione al vetriolo che pone temi oggettivamente sensati. “A Cardito è tempo di bilancio – dice Chiacchio -. Ho letto e ascoltato le dichiarazioni rilasciate dai consiglieri di maggioranza e mi sento di porre all’attenzione dei cittadini alcune riflessioni. Innanzitutto sul contenuto. Da un lato si vantano che le casse del Comune “sono floride” – continua Chiacchio – e poi dall’altro, si “vendono” all’opinione pubblica che non hanno aumentato le tasse. Con le casse floride, servizi non efficienti e un paese in ginocchio, volevate pure aumentare le tasse? Se le casse sono floride, perché non riuscite ad intervenire con misure radicali per favorire lo sviluppo di Cardito? A quando la riqualificazione degli impianti sportivi pubblici, abbandonati nel degrado, del rione “Slai”? Quando vi deciderete a finanziare la realizzazione di un parcheggio in uno dei due lotti di terreno abbandonati nel rione “Slai”, che migliorerebbero la circolazione e il decoro urbano della Sannitica dove si parcheggia sui marciapiedi e spesso anche in doppia fila su una strada a scorrimento veloce? Se le casse sono floride, perché non prevedete degli incentivi per quei commercianti coraggiosi che decidono di aprire un negozio nel centro storico? Sono senza idee. Ecco perché l’ho ribattezzata la “squadra di non governo”. Sul piano politico, invece, hanno tralasciato totalmente il confronto con la minoranza – dice ancora il consigliere di minoranza -. Non era meglio confrontarci e trovare convergenze sulle proposte da inserire nel bilancio per arrivare in aula e dare la possibilità a chi come me vuole solo lavorare per il “bene comune” di condividerlo? Ma capisco che la “vecchia politica” non prevede né il confronto e nemmeno il “bene comune”. Cardito non può essere ancora amministrata da una “squadra di non governo”. Che da un lato dice che le casse del Comune sono floride e dall’altro, si vanta di non aver aumentato le tasse. E il nostro paese continua a marcire nel degrado e nell’abbandono. La bilancia pende sempre dalla parte sbagliata”. Oltre le critiche e i temi posti, la dichiarazione di Chiacchio dimostra che se la maggioranza politicamente avesse messo in campo un serio confronto, probabilmente il bilancio in aula passava con un voto in più. D’altronde, se il centrosinistra fosse stato capace di mettere in moto meccanismi di partecipazione forse Chiacchio non se ne sarebbe mai andato visto che è stato un dei principali fondatori del progetto “Cirillo 2.0”.  

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