CAIVANO – Nuove indiscrezioni arrivano dall’ambiente politico. Dopo la seduta di consiglio comunale in programma per domani, il consigliere Alfonso Castelli, eletto in Forza Italia e poi dichiaratosi indipendente, dovrebbe aderire ad “Orgoglio campano”, rappresentato in aula a Caivano dal consigliere Alibrico Giamante. Quindi, il gruppo di Giamante passerebbe a due consiglieri comunali. E questa notizia confermerebbe il rientro proprio di Giamante nelle fila della coalizione di governo. Annunciato ufficialmente per domani direttamente in aula.

In Forza Italia, invece, bisognerà capire quale sarà la posizione dei consiglieri Giuseppe Mellone e Gaetano Ponticelli, in fibrillazione dopo la riorganizzazione della macchina comunale con i decreti firmati dal sindaco Simone Monopoli. Che, ancora una volta, anche in questo caso, ha dimostrato di non lasciarsi tirare per la giacca su quelle che sono e restano per legge sue prerogative. Ossia, la firma dei decreti di responsabile di settore. Durante l’ultimo consiglio comunale, ironia della sorte, Mellone e Ponticelli arrivarono entrambi a seduta già iniziata. Quindi il sindaco dovette misurarsi con due assenze di peso per garantirsi il numero legale. Ma sarà stata una coincidenza.  Domani, però, sempre in aula, ci sarà la prova del nove per capire se tra le fila “azzurre” è tutto tranquillo oppure se c’è un’ala che vuole iniziare a dare problemi. E, in caso di conferme, la questione resta tutta politica in quanto la figura di Giuseppe Mellone ha un “doppio peso”: non solo quello legato alla carica di consigliere comunale ma stiamo parlando del segretario cittadino di Forza Italia. Che dovrebbe assumere una posizione garante di tutto il partito, incluso quella del sindaco, e non sposare tesi “ad personam”. Ma si tratta di un ragionamento ancora presto per essere sviluppato. L’unica certezza resta che queste tesi trovano diritto di cittadinanza in maggioranza ma per il momento sono state “ovattate” e non rese pubbliche in quanto si attendono prima gli eventi per poi aprire le “danze”.

Sul fronte dell’opposizione, invece, sotto le ceneri cova una guerra  nel Pd. Emersa in tutta la sua gravità dopo l’inchiesta di “Minformo” su quello che è passato alla storia come il “caso Angelino” sui fondi della Regione destinati alle scuole. In sostanza, la vecchia nomenclatura democratica considera le iniziative di Angelino “continue fughe in avanti” e sta facendo di tutto per “bruciarlo”. Allo stesso tempo, il segretario e consigliere comunale del Pd, dal canto suo, si sarebbe stufato del “fuoco amico” ed avrebbe confidato ai suoi fedelissimi che o il Pd gli dà carta bianca per attuare a Caivano una vera e propria rottamazione oppure prenderà in considerazione l’ipotesi di dimettersi da segretario di sezione. Anche perché sulla vergognosa vicenda del manifesto anonimo contro Angelino affisso in città dopo la “gaffe” sui fondi regionali, da più parti è stata presa in considerazione anche l’ipotesi di “fuoco amico”. A testimonianza che i nervi sono tesi.

Questa sera approfondiremo insieme a Giovanni De Cicco e il Consigliere Gennaro Riccio a Simposio alle ore 19:00 in diretta streaming sulla fanpage di Minformo

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