CARDITO – A memoria d’uomo non si è mai visto in politica quello che è capace di partorire la politica carditese, questa volta è la volta di un consigliere del gruppo “Cardito Democratica” Enzo Amirante che da quando si è insediato nel 2015 con questa consiliatura si è sempre battuto contro gli sprechi di danaro pubblico, nello specifico contro le figure di staffisti e portavoci del sindaco che, appunto per lui rappresentano un vero e proprio spreco ma che purtroppo per lui sono inseriti nella bozza di bilancio che verrà presentata al prossimo Consiglio Comunale.

La genialata che ha pensato il consigliere Amirante consiste in un tatticismo politico abbastanza inedito, volto solo a salvarsi la faccia dinanzi all’opinione pubblica. Stando ad indiscrezioni pare che il consigliere Amirante abbia chiesto al sindaco prima e alla maggioranza poi di potersi astenere in fase di votazione sull’approvazione del prossimo bilancio, proprio perchè quest’ultimo è imbottito di quegli sprechi che lui tanto combatte e ha combattuto.

Fermo restando che astenersi dal votare il bilancio equivale a non essere d’accordo sull’andamento politico della propria maggioranza, visto che il bilancio è il cardine principe di un’intera consiliatura, allora cosa trattiene il consigliere Amirante dal non passare all’opposizione come ha fatto precedentemente il consigliere Chiacchio?

Il problema per un consigliere che sottosta a questi tatticismi politici di poco conto è che nel momento in cui lo stesso consigliere riceve questi tipi di favore da parte della maggioranza, comincia a perdere peso contrattuale per future azioni politiche, d’altro canto essendoci i numeri per approvare il bilancio, sia il sindaco che la maggioranza non hanno interesse a non concedergli la possibilità di astenersi, ma dal canto suo Enzo Amirante, mentre tenta di salvarsi la faccia, non fa altro che testimoniare che la sua permanenza in maggioranza è dettata solo dalle famose prebende, d’altronde non è il suo gruppo ad esprimere Anna Auriemma come assessore?

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