CAIVANO – Nelle strade di Caivano orami è terminata l’emergenza rifiuti ed è cominciata l’emergenza epidemica, visto l’aumentare dei cumuli d’immondizia, gli operai, ormai sono in agitazione perenne a ragion veduta e la ditta arranca per consentire, malgrado le sue defezioni, la raccolta dei rifiuti e stando alle ultime indiscrezioni, sembra che la Buttol srl stia assumendo operai attraverso agenzie interinali a tempo determinato per due/tre giorni.

Al di là che non si sa se sia legale o meno, assumere operai che sicuramente sono privi di formazione e di ogni requisito, come se dovessero espletare un servizio qualunque. Ma la domanda che si pongono i cittadini è: “Ma dove si vuole arrivare?”

E’ oggettivo che quest’azienda è la meno adatta, visto che gli stessi problemi li sta presentando anche nel Comune di Melito e al di là di quello che affermano i soloni caivanesi, se fosse davvero l’incapacità politica a far si che una città sia coperta di rifiuti, non sembra alquanto strana la coincidenza che solo la Buttol srl trovi sul suo cammino amministrazioni incapaci?

Di tutta risposta, stamattina gli operai hanno deciso, addirittura di rifiutarsi di spogliarsi per cominciare a lavorare, visto che all’interno dello spogliatoio, come già anticipato da Minformo, due extracomunitari, hanno ricavato un vero e proprio rifugio/appartamento, dividendo gli ambienti con gli armadietti degli operai stessi. Siccome questo fenomeno andava avanti già da diversi giorni e siccome gli operatori ecologici caivanesi, prima di essere degli esseri umani, hanno anche una dignità, stamattina hanno deciso di non spogliarsi davanti a degli estranei che rimangono nel letto posto dietro gli armadietti mentre gli operai si denudano.

Nel contesto sono state avvertite subito le forze dell’ordine e si è innestata la stessa procedura dei giorni scorsi, infatti si sono riversati subito sul posto ASL, Polizia e Carabinieri, all’appello manca solo la Polizia locale. Seguiranno aggiornamenti

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