AFRAGOLA – La politica viaggia su ritmi serrati. Ieri riunione dei 12 consiglieri comunali di maggioranza senza il sindaco in vista della riunione di coalizione questa sera alla presenza del primo cittadino Domenico Tuccillo. La sintesi è netta: il commissariamento del capo dell’amministrazione. Durante il faccia a faccia di ieri, i consiglieri comunali, tutti, hanno messo in evidenza una criticità. Il fallimento dello schema di “un uomo solo al comando” e messo in discussione, risultati alla mano, il lavoro dei “napoletani” che Tuccillo ha portato ad Afragola e non solo nei posti chiave come quelli della giunta ma pure sulle sedie dei “sottogoverno”. Insomma, il primo cittadino ha chiesto di arrivare a fine mandato? Nessun problema per i 12 di maggioranza ma a patto che si inverta la rotta. Cambio della giunta con maggiore “visibilità” ai gruppi e alla classe dirigente di Afragola nonché unità di intenti nelle scelte e condivisione totale della maggioranza in tutti i settori. Abolendo lo schema costruito dal sindaco sui compartimenti stagni.

Ciò significa che Tuccillo non solo dovrà riconoscere l’assessore al consigliere Raffaele Falco e rispedire a Napoli qualche tecnico che non ha brillato per niente al governo di Afragola,  ma su ogni tema dovrà rispettare, com’è giusto che sia per un sindaco che ha perso la bussola, pedissequamente le indicazioni dei partiti. Sempre se vuole arrivare a fine mandato.

Sul futuro, invece, i 12 consiglieri comunali hanno ragionato sui dati di fatto. Mimmo Tuccillo oggi non offre prospettive perché la coalizione uscita dall’urna si è dilaniata e personalmente, il capo dell’amministrazione, ha fortissime difficoltà a dialogare con la una città che oggettivamente si aspettava di più, molto di più, da questo quinquennio. Insomma, la situazione non è delle migliori. Maggioranza scoppiata, infatti si regge in piedi sul voto determinante in aula proprio del sindaco, progetto politico di “salute pubblico” esaurito con un anno in anticipo rispetto alla scadenza ed un sindaco impopolare che chiede di non essere spedito a casa. E per evitare il triste epilogo si fa commissariare dai 12 consiglieri che lo supportano nonostante tutto.

Questa sera arriverà l’ufficialità e davanti al primo cittadino partiti e consiglieri dovranno semplicemente ratificare quanto deciso ieri durante il vertice. E Tuccillo potrà solo ingoiare il rospo.

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