“Cos’è un programma elettorale? Un elenco, dettagliato e argomentato in ogni suo punto, di impegni assunti al cospetto di potenziali elettori, da ottemperare nel corso di un mandato in caso di vittoria a una tornata elettorale. Ciascun progetto viene illustrato nelle finalità, nei benefici che se ne ricaveranno per i cittadini a cui è destinato, ma anche indicando le risorse individuate per realizzarlo. Una spiegazione doverosa per l’unica persona che non l’ha ancora recepita: il candidato sindaco di Portici, già senatore Pd, Enzo Cuomo. Che ci ha fornito finalmente una ragione della sua incapacità a realizzare alcunché nei suoi anni da sindaco. Nessuno del suo partito di ‘illuminati’ gli aveva mai spiegato cosa fosse un programma elettorale. E oggi spaccia per programma un manifesto elettorale che non ha nulla a che fare con iniziative tese al migliorare il territorio e le condizioni di vivibilità di chi lo abita. Il suo proclama, invece, trabocca clamorose balle e si concentra su gratuiti attacchi ai rivali politici. Uno squallido comizio di piazza messo nero su bianco. A leggerlo, sembra di sentire Cuomo arringare con tutto il carico del suo pronunciato slang”.

Lo sostengono il senatore del Movimento 5 Stelle Sergio Puglia e il candidato sindaco M5S a Portici Giovanni Erra.

“Oltre a quella di bugiardo e di incapace, Cuomo si è guadagnato l’onta di un’altra vergognosa etichetta affibbiatagli dai cittadini di Portici. Quella di traditore, per essere fuggito verso lidi romani nel pieno del suo mandato di sindaco, senza portare a compimento neppure una virgola del suo programma elettorale. Ma forse la colpa non fu sua. Nessuno, neppure allora, gli aveva spiegato cosa fosse e come si realizzasse un programma elettorale”, concludono Puglia ed Erra.

 

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