CAIVANO – E’ noto a tutti oramai, anche grazie alle nostre indiscrezioni, quanto si siano ridotti ai minimi storici i rapporti tra Monopoli e i quattro consiglieri azzurri dissidenti, ed è proprio solo grazie alle nostre indiscrezioni che il cittadino caivanese può avere un quadro completo della situazione politica caivanese.

Infatti stando alle ultime voci di corridoio pare che il primo cittadino caivanese, da un lato, in riunione di maggioranza alza la voce e fa il gradasso e dall’altro lato comincia a farsi i conti sulla punta del naso, non a caso sembra che Monopoli ultimamente si sia incontrato in un bar della zona, manco in una location tanto segreta, con il consigliere Frezza per cercare di negoziare qualche accordo che riportasse il consigliere dissidente da sempre, sui suoi passi e quale occasione migliore di quella dell’avvicendamento di giunta? Infatti pare che il sindaco abbia proposto al consigliere Frezza proprio un nominativo da “sistemare” nel futuro esecutivo politico e che di tutta risposta abbia ricevuto un due di picche dal forzista, visto i trascorsi non proprio idilliaci che sono intercorsi tra i due e i nuovi rapporti con gli altri tre consiglieri di Forza Italia, creatisi e fondatisi proprio sull’astio verso il sindaco.

Insomma da un lato sembra che Monopoli davanti agli occhi dell’opinione pubblica voglia passare per il sindaco integerrimo non attaccato alla poltrona e dall’altro non disdegna il fatto di fare accordi sotto banco per restare in sella o quanto meno cercare di strappare un elemento al sottobosco creatosi all’interno di Forza Italia.

Intanto noi di Minformo e la cittadinanza tutta sta ancora aspettando che il sindaco esca allo scoperto e racconti come in realtà stanno i fatti ma soprattutto a che gioco sta giocando, visto che se un consigliere eticamente e moralmente non lo si considera idoneo, non si può cambiare improvvisamente idea solo per un mero gioco di poltrone, anche perché noi della stampa non possiamo fare altro che ricostruire i fatti in base a delle indiscrezioni che ci arrivano, ma crediamo che per lo stato in cui versa la città di Caivano e per i sacrifici che stanno facendo i suoi cittadini, questo è il minimo sindacale che il primo cittadino possa fare.

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