CARDITO – E’ successo nella notte a cavallo tra Sabato e Domenica, balordi hanno fatto effrazione e sono entrati all’interno della casetta di legno adibita a centrale operativa per la Protezione civile e la Croce Rossa italiana. I delinquenti entrando all’interno si sono limitati a rompere qualche suppellettile e rovesciare qualche mobile. Il danno più grave è stato commesso poi nella notte tra ieri (domenica) e stamattina, perché, nonostante la denuncia esposta ai carabinieri e avvisato il settore di competenza del Comune, tuttora la serratura della casetta, risulta ancora rotta e chiunque può entrare all’interno.

Infatti non si sa se sono stati sempre gli stessi i protagonisti dei due episodi vandalici, fatto sta che nella seconda visita, i ladri si sono portati via tutto l’occorrente di emergenza della Protezione civile, nove radio trasmittenti, cassa acustica amplificata e la cassetta di primo soccorso della Croce Rossa italiana. Dopo il furto, i delinquenti di cui non si conosce, ovviamente, neanche il numero, hanno lasciato anche fogli appesi alle mura con disegni osceni e frasi sconce all’indirizzo dei volontari.

Insomma un vero e proprio atto vile che il Presidente della Protezione Civile Raffaele Fusco denomina un “atto fatto da microdelinquenti” che ai nostri microfoni dichiara: “Siamo un’associazione che fa del volontariato una vera e propria missione, all’epoca fu io personalmente a fare istanza al comune di poterci prendere cura della casetta che nel tempo era diventata un ecomostro, abbiamo una convenzione col Comune di Cardito che durerà nel tempo e non saranno certo questi eventi a farci demordere, noi non abbiamo il compito di vigilare sul territorio ma abbiamo comunque il dovere morale di richiamare all’ordine se vediamo che qualche cittadino manchi di rispetto al decoro pubblico, ecco forse è a questo che alcuni cittadini no  va bene e cerca di comunicarlo con questi mezzi, ma noi non ci facciamo intimidire e speriamo che la cosa venga archiviata quanto prima proprio per non dare più di tanto risalto a questi scalmanati. Spero vivamente che in giornata il Comune mandi qualcuno ad aggiustare la serratura poiché oramai questa casetta è diventata un porto di mare”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Rispondi