Alcuni cittadini caivanesi hanno segnalato un post del loro Sindaco Monopoli e l’Arcigay di Napoli ha rilanciato in grande stile sul suo sito web le affermazioni del primo cittadino che, a dir loro, sono discriminatorie e sessiste.

Il post in questione è datato 29 maggio del corrente anno e fa riferimento a persone, che a noi non sono note, definendole “Eunuchi” e “Ermafroditi”.

Le parole esatte, scritte di pugno dal primo cittadino sono le seguenti:

Anche gli eunuchi e gli ermafroditi si schierano al fianco dei poteri occulti della macchina comunale, cambiare sarà sempre più difficile ma non impossibile. Anche i trecento delle Termopoli combatterono contro un esercito persiano costituito dalla peggiore mescolanza, ma alla fine la superiorità dell’idea assoluta ebbe il sopravvento su quella della quantità numerica”.

Chiare le parole del Sindaco che, sentendosi accerchiato, cerca di stemperare la rabbia attraverso l’uso di termini per nulla condivisibili. Etichettare le persone, chiunque esse siano, con termini sessisti e discriminatori non può essere lo stile di un uomo che dovrebbe rappresentare ogni singolo cittadino, dal più povero al più ricco, di qualsiasi orientamento sessuale e religioso.

Ci auguriamo che Simone Monopoli, che riteniamo una persona dalla spiccata personalità e intelligenza, possa avere uno scatto di orgoglio e chiedere scusa per la collera che non ha saputo smorzare in quella occasione e che continui il suo lavoro – ben fatto – per liberare Caivano dal malaffare e dal cattivo costume delle prebende politiche.

Intanto l’Arcigay annuncia una manifestazione da tenersi a Caivano contro l’omofobia.

Indignati e disgustati dalle gravissime espressioni discriminatorie, sessiste e antidemocratiche del sindaco di Caivano, chiediamo alle Istituzioni democratiche elette, al Consiglio Comunale, di restituire dignità alla propria cittadinanza; supporteremo per questo, come richiesto da da alcuni cittadini e da alcune associazioni sul territorio, un’iniziativa pubblica contro l’omotransfobia a Caivano da fare nelle prossime settimane”.

Non sappiamo come finirà questa storia, forse, e ce lo auguriamo, il Sindaco spegnerà il fuoco prima che possa divampare e distruggere la sua figura a livello mediatico chiedendo pubblicamente scusa.

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