AFRAGOLA – Vuole vederci chiaro il consigliere Biagio Montefusco che negli ultimi tempi è molto attivo sui social dal punto di vista investigativo, dopo aver acceso i riflettori sulle anomalie che riguardano la ditta che gestisce le lampade votive al cimitetro, questa volta si pone alcune domande sulle stranezze che caratterizzano il bando di interesse pubblico sulla raccolta dei rifiuti. Infatti il Comune di Afragola ha assegnato, nel Maggio dell’anno scorso, la raccolta dei rifiuti alla Go Service Scarl in seguito ad un iter procedurale alquanto strano, infatti pare, anche a detta del consigliere Montefusco, che alla pubblicazione del bando si erano presentate sette aziende e poi misteriosamente, cinque di esse avevano rinunciato alla partecipazione, il sospetto che può essersi insediato tra i cittadini e che il velo di mistero sia dettato dalla consapevolezza che forse ci si trovasse davanti ad una cosiddetta gara di cartello e forse è anche quello il timore del consigliere dem che all’interno dello stesso post invoca l’intervento del Prefetto. Lo stesso è stato fatto già da alcuni cittadini caivanesi quando alla stranezza dell’assegnazione dell’ultima gara, alla quale si sta ponendo rimedio con una revoca, si è investita la ditta Buttol srl come preposta alla raccolta rifiuti, guarda caso la stessa ditta arrivata seconda ad Afragola.

Post del consigliere Montefusco
Post del consigliere Montefusco

Lo scenario che si potrebbe verificare sul territorio afragolese, se solo la gente si svegliasse ha del paradossale, oltre che dell’incredibile, infatti da indiscrezioni e come confermato anche dal post del consigliere Montefusco, pare che la ditta Go Service Scarl, attualmente preposta alla raccolta rifiuti nel comune afragolese, non abbia tutte le certificazioni antimafia e se solo uno dei cittadini afragolesi ricorresse al TAR per far dichiarare illegittima la gara sui rifiuti, l’ente comunale sarebbe costretto ad affidare il servizio della raccolta rifiuti alla seconda classificata e cioè la ditta Buttol srl che dal canto suo non sta attraversando un buon periodo giudiziario tra amministratore indagato, annullamento gara a Caivano, indagini a Gragnano e polemiche a Melito. Come si suol dire gli afragolesi scarterebbero “figure” per “primera”.

E’ vero che tutti questi dubbi sono partiti all’indomani del post fatto dal consigliere Biagio Montefusco, ma non vorremmo che il consigliere “critico” si ritrovasse inconsapevolmente a diventare detonatore di un fenomeno del quale ne potrebbe giovare, sempre in maniera indiretta, quell’asse Caivano-Afragola che hanno messo su due rispettivi consiglieri di maggioranza che già da diverso tempo stringono patti e fanno “affari” in diversi settori e che la loro “complicità” è dettata proprio dagli stessi interessi che nutrono sui due territori a nord di Napoli. Insomma quando si parla di “monnezza” si sa l’affare è sempre dietro l’angolo, ma quando si parla di gara di cartello, alla fine sul territorio si riescono a individuare anche i nomi, solo che non avremo mai giurato che alcuni consiglieri afragolesi, conosciuti da tutti come persone oneste si potessero mischiare a certa “gente”, ma speriamo vivamente che le nostre indiscrezioni siano errate. Chi vivrà vedrà.

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