AFRAGOLA – Non era solo allarmismo il parcheggio sequestrato in modo probatorio della stazione “Porta” di Afragola, gli investigatori avevano ragione e avevano ragione anche gli “sciacalli” come li ha definiti il sindaco Tuccillo, quelli che all’indomani si recavano sul posto del sequestro del parcheggio per vedere se era vera la notizia dei rifiuti intombati.

I carabinieri forestali in realtà non hanno trovato rifiuti intombati ma vere e proprie discariche, non al parcheggio sequestrato ma dove RFI stava costruendo l’infrastruttura che doveva fare da asse di collegamento tra l’asse mediano e la stazione. Una discarica di 8000 metri quadri di rifiuti, in parte a riversati e rimasti lì a cielo aperto. Abbiamo raccolto dichiarazioni del consigliere di opposizione Antonio Pannone a riguardo: Per inaugurare in fretta e furia una parte della stazione dell’alta velocità, Tuccillo ha trasformato un gioiello che tutti ci invidiano e una straordinaria opportunità di sviluppo in un fenomeno da cabaret maturato in un contesto di illegalità diffusa. Difenderemo sempre – ho avuto modo di confermarlo in più occasioni- la stazione, ma alcuni dati devono essere chiari a tutti: vi è stata omissione di richiesta obbligatoria di lavori di bonifica per le aree adibite a parcheggio pubblico; si è accertata l’assenza dei previsti certificati di collaudo,anche se parziali, per cui non è stato possibile autorizzare qualsiasi esercizio commerciale compreso il punto di ristoro che è stato chiuso; il sottopasso a sud della stazione è stato chiuso dopo l’inaugurazione ed è tuttora chiuso, i lavori annunciati non sono ancora partiti; sono sospesi i collegamenti delle autolinee tra la stazione e le province di Avellino e Benevento; il parcheggio e altre aree adiacenti per circa 8000 mq sono sotto sequestro; mancano i taxi: Tuccillo in quattro anni si è dimenticato di far partire le procedure per il bando delle relative concessioni; è praticamente inesistente la pubblica illuminazione delle strade di accesso alla stazione: l’Amministrazione Tuccillo, in quattro anni, pur avendo a disposizione fondi vincolati,  non ha approvato neppure il relativo progetto. Infine, va ricordato che sono in corso i carotaggi disposti dalla magistratura per verificare se nel sottosuolo siano stati depositati cumuli di rifiuti speciali e tossici: si tratta di interventi che il Comune aveva l’obbligo di richiedere prima che i lavori avessero inizio (risulta che una specifica informativa fu indirizzata all’Amministrazione nel marzo 2016).

Dopo quattro anni di fallimenti e alla luce degli ultimi sequestri di discariche abusive, un dato è certo: Tuccillo non è in grado di tenere la città pulita e di liberare le periferie dai cumuli maleodoranti che spesso e volentieri vengono incendiati.  Gli afragolesi ne sono consapevoli e credo che se ne ricorderanno quando torneranno a votare l’anno prossimo. Non è ammissibile che in quattro anni il sindaco e la sua banda di incompetenti, a cominciare dallo staff lautamente retribuito con i soldi degli afragolesi,  non siano riusciti neppure a garantire il funzionamento degli impianti di videosorveglianza programmati dalla precedente Amministrazione. Per non parlare delle responsabilità dell’Amministrazione in carica nell’aver perduto i finanziamenti per nuove telecamere da piazzare in periferia per contrastare gli sversamenti abusivi. La politica ambientale di Tuccillo è inesistente. Il servizio di raccolta dei rifiuti è inefficiente da quattro anni e, per di più, affidato oggi ad una ditta nei confronti della quale, a giudizio della Prefettura di Napoli, sussistono tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata, tendenti a condizionarne scelte e indirizzi. Ma di tutto questo nelle stanze del sindaco e negli uffici comunali si preferisce non parlare. 

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