CASALNUOVO – Ieri pomeriggio tra le 12 e le 15 si è registrato un altro atto criminale a danno dell’ambiente in pieno centro. Un autobotte ferma in strada ha azionato le sue idrovore e aperto un tombino, coloro che erano a bordo del mezzo hanno cominciato a scaricare liquidi prelevati da un attività commerciale vicino. Il tutto è stato filmato e documentato da Alessandro Cannavacciuolo e altri volontari antiroghi di Acerra. A quel punto hanno sentito il dovere di allertare le forze dell’ordine che, immediatamente, si sono riversati sul posto. Ad intervenire sono stati i carabinieri della tenenza di Casalnuovo diretti dal luogotenente Fernando De Solda e coordinati dal comandante della compagnia di Castello di Cisterna, il capitano Tommaso Angelone.

Giunti sul posto i militari hanno controllato tutti e hanno accertato che in realtà il mezzo stava scaricando liquame in maniera illecita secondo le leggi vigenti, che negli ultimi anni hanno subito forti restrizioni in merito nonché un incremento delle pene. I carabinieri hanno quindi inviato un’informativa di reato alla procura della Repubblica di Nola. Da registrare inoltre che lo stesso Alessandro Cannavacciuolo è stato minacciato di morte da un individuo accorso sul posto, mentre l’ecologista depositava la sua versione dei fatti ai carabinieri ed anche questo episodio è stato messo agli atti. (foto Il Mattino)

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