CARDITO – Sempre attento il consigliere Pasquale Chiacchio alle vicende che riguardano la res publica nel termine più nobile della parola. Stavolta non è proprio andato giù al consigliere il fatto che un suo compaesano Lino Romano, vittima innocente di camorra, sia ricordato in altre città tra le quali anche Napoli e non nella sua amata Cardito. A dire il vero, questa è una grave mancanza da parte dell’amministrazione Cirillo. Un sindaco che istituzionalmente deve combattere questo tipo di cose non può dimenticare e pertanto fa d’uopo come minimo accogliere l’istanza del consigliere Pasquale Chiacchio che non chiede chissà quale sforzo per l’ente pubblico ma un semplice monumento da allestire all’interno del cimitero affinché la comunità carditese possa tenere vivo il sacrificio di Lino e trasformarlo in un simbolo per i giovani del territorio e di istituire nel giorno della sua morte una giornata alla memoria, dove in tutte le scuole carditesi si possa ricordare e tramandare quel tragico evento facendolo diventare un monito per tutte le future generazioni.

Da indiscrezioni raccolte da Minformo, pare che il consigliere Chiacchio si sia già portato avanti con l’iniziativa e abbia contattato Giuseppe il padre del giovane Lino Romano, che una volta intesa l’iniziativa del consigliere si è mostrato molto entusiasta.

Così scrive il consigliere Chiacchio sulla sua fanpage ufficiale di Facebook: “Lino Romano, vittima innocente di camorra. Un giovane carditese strappato dalle braccia dei genitori e della famiglia per mano di delinquenti assassini che hanno sparato per sbaglio.

La giustizia è stata certa e rapida come non mai in Italia: ergastolo per tutti. Ma la storia di Lino non è una semplice storia di “nera” oppure una semplice tragedia. Resta un simbolo da non dimenticare. La sua è una storia indelebile da tramandare alle generazioni per far capire quanto male fa la camorra ai nostri territori, ai nostri figli.

Eppure, Lino continua ad essere ricordato in tutt’Italia con iniziative serie mentre nulla si fa nella nostra comunità. Non voglio accusare nessuno né si può pensare di speculare su questa tragedia. Ma nemmeno si può pensare di lasciarla cadere nel dimenticatoio”.

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