Il 65% degli alunni della Regione Campania, quindi più di un bambino su due, non ha la possibilità di accedere al servizio mensa scolastico.

È quanto emerge da una ricerca fatta da Save the Children in tutta Italia, in cui si evidenzia che la forbice tra Nord e Sud continua a essere ampia e che nelle cinque regioni del Meridione in cui oltre la metà dei bambini non accede alla mensa, quattro registrano anche la percentuale elevata di classi senza tempo pieno, tra queste la Campania collocata all’ 86%. La disomogeneità delle tariffe per la mensa scolastica è alta e varia da comune a comune, anche nei casi di compartecipazione delle famiglie ai costi.

A Napoli la famiglia contribuisce per il 35% della tariffa. Il rapporto promosso da Save the Children sul territorio nazionale raccoglie l’opinione di 1656 alunni della scuola primaria di 8 comuni, tra cui Napoli, e evidenzia che a più del 59% dei bambini la mensa piace abbastanza, 42% abbastanza, al 17% molto. Al 28% la mensa non piace e al 13% dei bambini non piace per niente.

Il 22% dei bambini presi come campione negli otto comuni reputa cattivo il cibo della mensa al punto di lasciarlo spesso, per il 40% è abbastanza buono, per il 26% è buono e solo per il 12% è così buono da fare il bis.

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