Talora accade, anche in quel luogo bistrattato detto ” Arpino di Casoria”; e quando accade salutiamo volentieri il lieto evento.

Stamani ricevo e giro il seguente comunicato :

Il circolo del Partito Democratico di Arpino di Casoria, dopo mesi di pressanti richieste può finalmente annunciare il ripristino a giorni del servizio di diabetologia presso la sede della ASL 2 di via 1° Maggio.

Nel contempo il circolo si sta rendendo parte attiva per ottenere il potenziamento complessivo dei servizi  anche per altre patologie.

Si rende atto della solerzia e della volontà di venire incontro alle esigenze della cittadinanza, ringraziando i dirigenti del distretto 43.

Contestualmente il circolo informa la cittadinanza che è stata espletata la gara d’appalto per il servizio navetta Arpino-Casoria che quindi verrà reso operativo tra qualche tempo.”

A firma “ Fulvio Rendina”.

Il complemento di tempo indeterminato non mi entusiasma:il proclama non è “garanzia di successo” né la promessa rappresenta un debito morale da onorare; tant’è , confidiamo e cautamente auspichiamo che verrà il tempo in cui quanto affermato a mezzo stampa sia davvero realizzato. Rammentiamo che ad Arpino di Casoria è prossima l’apertura dell’asilo nido, come garantito, a più riprese, dal Primo Cittadino: non esistono motivi per diffidare!

In ultimo: all’osservatore più smaliziato non sarà sfuggito  che “alla voce ringraziamenti “ non si faccia alcuna menzione all’assessore per lo sviluppo delle periferie ( dunque anche le politiche per Arpino ) Avv.Antonio Riccardi  né tanto meno al vicesindaco Dott.ssa Marianna Riccardi, arpinese Doc ( si suppone che abbia a cuore le sorti del proprio quartiere ). Possiamo immaginare che il diverso colore politico abbia rappresentato un discriminante, che esistano divergenze storico-culturali che impediscano ancora una piena convergenza di intenti a favore di una propaganda “domestica”. Ma i mancati ringraziamenti al Dott. Fuccio, pure eletto nelle fila del PD, induce a qualche riflessione più arguta: è la misura di una certa indifferenza della giunta rispetto alla periferia dell’oltre-circumvallazione, o il termometro di un malcelato malcontento della corrente locale rispetto alla linea politica del PD Casoriano?

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