AFRAGOLA – L’ultimo periodo politico di Afragola si svolge a colpi di stilettate e occhiatacce, tutti gli addetti ai lavori si guardano intorno, camminano per la città e si girano per la paura di essere accoltellati, tutti preferiscono camminare schiena al muro. Al ristorante il politico afragolese preferisce sedersi in un angolo così tiene il locale sott’occhio. Insomma nella politica afragolese la fiducia non è di casa e qualsiasi occasione è quella buona per fomentare il chiacchiericcio da bar. Infatti la politica afragolese, in questo caso la maggioranza, è stata capace di trasformare un’azione così nobile, qual è stata l’inaugurazione del Cento Polifunzionale al Rione Salicelle, in un pretesto per togliere l’incarico di dirigente al settore Finanze a Marco Chiauzzi. Infatti voci di corridoio vogliono che a Tuccillo non gli sia andato giù il comportamento di Chiauzzi in occasione dell’evento di inaugurazine, il quale troppo spesso ha lasciato solo il primo cittadino per correre dietro o al fianco dell’ex sindaco Vincenzo Nespoli. Bisogna dare ragione, allora, a chi ha sempre sostenuto che Mimmo Tuccillo governasse da uomo solo al potere e che sia stato uno di più grandi “epuratori” politici della storia afragolese. Lo ribadisce anche il consigliere Vincenzo Concas in un suo post pubblicato su Facebook, quando dice che se non si è d’accordo con il primo cittadino, lui non perde tempo a cacciarti.

Il post del consigliere Vincenzo Concas
Il post del consigliere Vincenzo Concas

Non è l’unica cosa che dice il consigliere Concas, nel suo post ci va duro e non mancano neanche le critiche al suo partito che attualmente è commissariato da uno che, a detta del consigliere PD, mangia di politica da sempre, ha 70 anni ed è da 15 anni che percepisce uno stipendio di 15.000 euro al mese. E la colpa, il consigliere Concas, l’attribuisce principalmente al sindaco Tuccillo che in meno di tre anni è stato capace di dilaniare il suo partito che con un sindaco, otto consiglieri e quattro assessori, poteva davvero fare il bello e cattivo tempo ad Afragola e invece Tuccillo non essendo un uomo dedito al dialogo e non perdonando facilmente, come scrive Concas, ha fatto in modo che il PD ad Afragola si sfasciasse. E’ una persona dedita al rancore – scrive ancora Concas –  e in politica si sa, il rancore non porta da nessuna parte. Un buon politico deve avere l’umiltà di dialogare con tutti e mediare con tutte le forze politiche in campo, mentre il sindaco Tuccillo è stato solo in grado di mortificare la dignità di elementi importanti, portatori dei maggiori consensi all’interno del proprio partito ma anche quegli elementi che erano gli unici a portare proposte e contenuti.

In realtà oggi il PD è un partito privo di contenuti, svuotato della sua vera natura, un coacervo di interessi e chi rimane ancora aggrappato alla figura di Tuccillo non è altro che un politico al quale non è concesso la virtù della critica. Infatti, come afferma anche il consigliere Concas, chi non è d’accordo con Tuccillo viene fatto fuori, quindi di conseguenze è logico pensare che chi ci rimane accanto o non ha alternativa oppure è semplicemente uno “yes man” privo di pensiero critico. E siccome, oramai, oltre ai suoi amici assessori napoletani, chi è rimasto fedele al sindaco si può contare sulle mani, forse anche per questo che nel suo post, il consigliere Concas scrive: “Lui non potrà MAI essere il prossimo Sindaco. Assolutamente mai”.

Al di là delle dichiarazioni che fa fuori le mura del Comune chi gli rimane ancora fedele sono i moderati di Giustino e l’UDC di Perrino. Chiunque ascolti Gennaro Giustino nelle sue chiacchierate informali può asserire che il capogruppo di “A viso Aperto” è uno dei più acerrimi nemici di Tuccillo, salvo poi che si va in Consiglio e si vota tutto quello che produce quest’amministrazione. A metà Settembre si doveva assistere ad una grande convention che inaugurasse la nascita del nuovo “centro” ad Afragola, poi si è passato con: “A Ottobre lo facciamo cadere”. Chiacchiere. Il sogno della nuova casa dei moderati è crollato per colpa dell’ambizione personalistica di Gennaro Giustino e se in un precedente articolo di Minformo si è scritto: Tuccillo non è nessuno senza Giustino, oggi possiamo asserire con certezza che Giustino non è nessuno senza Tuccillo. Infatti il primo cittadino è l’unico alleato, insieme a Perrino, di cui Giustino possa fidarsi e non per infedeltà degli altri, sia chiaro, ma per limiti di credibilità che ha dimostrato in questi mesi lo stesso capogruppo dei moderati di maggioranza. Gli ideali paventati dal leader moderato, in realtà non sono mai stati in contrasto con quelli del primo cittadino, altrimenti non si spiegherebbe la sua politica dei “due forni”. Se poi si pensa che ufficializzare una posizione opposta a quella della fascia rossoblu, non permetta ai “suoi” uomini di farsi fotografare in pompa magna ai vari eventi sul territorio, e quindi non occupare più posizioni vicine al potere, allora tutto è lecito e anche il consigliere Concas dovrebbe riguardare le proprie idee, perché evidentemente la politica ad Afragola non è più quella che si praticava una volta.

Rispondi