Riceviamo e pubblichiamo. SAN PRISCO – La locale Cooperativa Antevorta, operante da anni nel settore con commesse in varie regioni d’Italia, segnalava che la procedura adottata non era del tutto consone alla aggiudicazione di un servizio di refezione scolastica. Fatto sta che, a seguito della Gara tenuta ai sensi dell’art, 36 del codice degli appalti, (procedura di emergenza, che prevede l’obbligo delle tutela anche delle maestranze uscenti) ci siamo visti costretti a segnalare in autotutela all’Amministrazione Comunale ed alla ANAC di Cantone, la illegittimità della procedura utilizzata e la carenza di documentazione di altri concorrenti da inserire nella stessa offerta. Trattando l’alimentazione dei bambini, alla pari di un qualsiasi prodotto commerciale.

Questo in palese contrasto con quanto stabilisce il nuovo Codice degli Appalti, il quale per le refezioni scolastiche sancisce la selezione delle offerte su base progettuale ed impone di tenere conto, dell’impatto ambientale e della tipicità locale dei prodotti da offrirsi, a difesa e tutela della qualità e pone al riparo la procedura da atti di Pirateria Commerciale spacciati per libera concorrenza.

Lungi da noi voler creare situazioni di imbarazzo, abbiamo liberato dalla totalità delle attrezzature di nostra proprietà i locali cucina, questo con il rischio che in futuro, per le sopraggiunte norme CEE non sia più possibile utilizzare tali locali.

Recandoci presso la sede dell’Ente, abbiamo avuto modo di rappresentare al Segretario Comunale garante delle procedure e dell’anticorruzione, le nostre segnalazioni e richiedere il rispetto della Legalità.

Per quello che leggiamo dalle cronache di questi giorni, registriamo un clima abbastanza teso, tra rappresentanza politica è taluni dirigenti, come cittadini immaginiamo che tali tensioni non producano buoni risultati amministrativi per la città,  tensioni che inducono in accelerazioni che si traducono in pastrocchio come nel caso sopra segnalato.

Ad oggi restiamo in attesa di conoscere le determinazioni dell’Ente sulla vicenda, per intraprendere iniziative volte al rispetto delle norme e delle leggi.

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