«Rosato facciamo un patto, se questa legge sarà cassata dalla Consulta, noi ti bruceremo vivo, ok?».

È questo quello che Angelo Parisi, hater grillino e designato da Cancelleri futuro assessore ai rifiuti della Sicilia, ha scritto su Twitter.

Hater, per chi non lo sapesse, è l’odiatore di professione: uno che se ne sta davanti al computer a vomitare tutto il proprio livore, spesso proporzionale alle volgarità espresse.

Giancarlo Cancelleri lo ha scelto, «per le sue provate competenze», nella sua squadra di governo come futuro assessore ai Rifiuti.

Dura la reazione del mondo politico che chiede fermamente una presa di distanza da parte del Movimento 5 Stelle.

“Il linguaggio dell’odio e della violenza sono il marchio di fabbrica del M5s, sono la cifra politica di chi si candida a governare il Paese e le amministrazioni locali. Le parole vergognose di Parisi nei confronti di Rosato sono l’ennesima dimostrazione che non c’è mai limite al peggio”. A dirlo è la deputata del Pd e segretaria regionale della Campania, Assunta Tartaglione. “Esprimo tutta la vicinanza e la solidarietà al capogruppo Pd alla Camera – aggiunge Tartaglione – Parisi fa bene a scusarsi, è il minimo che possa fare. Attendiamo le parole di Beppe Grillo e di Luigi Di Maio, che sicuramente sapranno condannare con fermezza gli attacchi di Parisi. Come diceva Nanni Moretti, le parole sono importanti e, per quanto ci riguarda, siamo orgogliosi di essere diametralmente opposti al M5s, anche nel linguaggio e nel rispetto degli avversari politici”.

Il confronto politico, seppur nella diversità deve essere sempre rispettoso. Purtroppo vi è in atto un meccanismo pericoloso che può degenerare. Sta soprattutto a chi ricopre importanti cariche istituzionali, far si’ che la dialettica rientri nei giusti binari della civiltà e del rispetto reciproco. Esprimo vicinanza e solidarietà, al capogruppo, nonché amico Ettore Rosato per le inqualificabili minacce ricevute. La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”. Sono le parole del deputato Pd e componente della Commissione Antimafia, Massimiliano Manfredi.

La politica che parla con il linguaggio della violenza non è degna di chiamarsi tale e va condannata fermamente in ogni sede”. E’ quanto ha sottolineato Giovanni Palladino, deputato Pd.“Ha contorni scabrosi l’aggressione verbale subita dal capogruppo Ettore Rosato ad opera di un cosiddetto politico vicino al M5S. Mi auguro che il movimento stesso prenda le distanze da quanto accaduto. Inneggiare alla violenza, sia essa fisica o morale, significa alimentare quella società dell’odio che già è troppo diffusa, e dare pessimi esempi ai giovani che oggi si nutrono di social network. Ad Ettore, amico e collega, la mia vicinanza. Queste offese non scalfiscono neanche un politico preparato e determinato come lui”.

Parisi in seguito ha chiesto scusa ma è chiaro che è solo un atto di convenienza e tutti si aspettano che il Movimento prenda prima le distanze e poi provvedimenti seri per arginare un fenomeno che è sempre stato presente nella logica degli attivisti grillini.

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