AFRAGOLA – Domenica ci sarà il Convegno del Partito Democratico, quel partito che ad Afragola è stato dilaniato dalle incomprensioni e dai personalismi di chi lo costituiva, quella segreteria ha visto vari commissariamenti tra i quali quello del deputato l’on. Salvatore Piccolo. Finalmente arriva l’ora delle nuove elezioni interne al Partito e dopo tante peripezie si deciderà chi dovrà essere il nuovo segretario del partito del sindaco Tuccillo.

Gli afragolesi del Partito Democratico saranno chiamati a votare per il proprio segretario cittadino nonché dovranno eleggere quattro delegati provinciali. Poiché la segreteria afragolese conta poco meno di ottocento iscritti e facendo una media di quanti voti presi alle ultime amministrative, Afragola potrà vantare di quattro delegati metropolitani.

In realtà quella delle elezioni del nuovo segretario cittadino sarà una vera e propria partita politica che si giocherà sul piano dei consensi, infatti il primo cittadino che caldeggia il nome di Francesco Zanfardino, giovane e brillante medico neolaureato afragolese, ha chiesto all’intero partito afragolese un’unità di intenti sul nome del nuovo segretario, proprio per non creare ulteriori spaccature e divergenze che non servono ad altro che creare fazioni, derive e correnti all’interno del Partito Democratico. Idea legittima e condivisibile se non fosse però per il fatto che il primo cittadino afragolese ha permesso che le correnti e le fazioni continuassero a crescere sotto il proprio sindacato, creando spaccature e malumori proprio in quelle persone che hanno raccolto maggior consenso popolare alle ultime amministrative, che hanno creato lo zoccolo duro del partito e permesso che Tuccillo salisse allo scranno più alto della città. Ed è proprio quel gruppo di consiglieri, ex assessori e delusi da Tuccillo che in realtà non potendo mai accogliere l’appello lanciato dal sindaco si stanno proiettando su un altro nome e a quanto pare, da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, il nome caldeggiato da Concas, Affinito e tutto il gruppo “Arcobaleno” sarà quello di Mauro Dorio. In poche parole la futura campagna elettorale parte soprattutto da qui. Se il segretrario del partito sarà quello segnalato da Tuccillo, allora vuol dire che il partito appoggia e segue ancora il primo cittadino, rafforzando così ancor di più la sua leadership e aumentando le possibilità di ricandidatura del sindaco uscente, al contrario invece, se la segreteria di Afragola sarà assegnata a Mauro Dorio, allora vuol dire che il partito cittadino segue un’altra leadership e tutti, sindaco compreso, dovranno fare ammenda che ad Afragola, all’interno del PD, esistono due correnti di pensiero, e quella più forte avrà battuto, sul piano dei consensi, l’attuale sindaco Tuccillo, destituendolo in teoria proprio della sua leadership, finora contestata e messa in discussione da più parti.

Come accade di solito a ridosso delle elezioni amministrative, quelle del segretario cittadino determinano sempre uno spartiacque e quindi il peso politico dei vari pretendenti alla candidatura a sindaco all’interno del proprio partito. E’ proprio quello che sta accadendo ad Afragola, solo che nella cittadina a nord di Napoli da un lato abbiamo un sindaco uscente che non nasconde la sua voglia di ricandidatura e dall’altro lato abbiamo un gruppo di persone che già da diverse settimane ha cominciato a dialogare sulla possibilità di creare una coalizione, anche se, allo stato attuale, non si sa ancora se dal loro gruppo uscirà un vero e proprio leader o finiranno per appoggiare un candidato che saprà creare una vera e propria alternativa a Tuccillo. Logicamente, il tempo c’è tutto e a dire il vero, il tavolo formato da Concas, Affinito, Iavarone, BoemioMontefusco e qualche altro esponente di destra si è addirittura anticipato nei confronti, avendo collezionato, come più volte ribadito da Minformo, già un discreto seguito. Pertanto Domenica la partita politica si giocherà sul tavolo del congresso e Lunedì possiamo dirvi se Tuccillo ne uscirà rafforzato o con le ossa rotte.

Fuori dal PD invece prende sempre più corpo l’idea di un nuovo centro formato dai moderati di maggioranza di “A Viso Aperto” capeggiati dal consigliere Gennaro Giustino che nell’ultimo periodo ha intensificato di più il dialogo con esponenti di Forza Italia di estrazione moderata ed esponenti di “Liberamente” cercando, insieme ad Antonio Caiazzo, Cristina Acri e Tommaso Bassolino di intraprendere quel discorso lasciato a metà prima dell’estate sulla famosa “Casa dei moderati” sperando in un’aggregazione futura dell’UDC di Nicola Perrino e Gennaro Castaldo nonché anche quello dell’indipendente Raffaele Fusco. Da indiscrezioni, sempre raccolte in esclusiva da Minformo, pare che Gennaro Giustino, fuori le mura del Comune abbia intrapreso il dialogo per una futura coalizione anche con l’ex consigliere Aniello Silvestro che da solo dovrebbe avere la forza di mettere su una lista intera che conterebbe poco più di mille voti. Insomma la sfida lanciata dai moderati, comincia a diventare dura e così cominciano anche a delinearsi i vari schieramenti.

L’unico schieramento che per adesso è coperto da un velo di mistero è ancora quello a destra e che fa riferimento all’ex senatore Vincenzo Nespoli, che molto probabilmente, aspetta di sapere l’esito delle candidature alle politiche per poter sbilanciarsi su un’ipotetica candidatura a sindaco della deputata di Lega Sud Pina Castiello, visto che oltre Camillo Giacco e Antonio Pannone, in quella fazione politica, non si riescono a determinare veri e propri leader politici.

 

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