FRATTAMINORE – Il sindaco Bencivenga stamattina ha ufficialmente ritirato le proprie dimissioni. Come ampiamente anticipato da Minformo, tutto è andato secondo i programmi della politica nostrana. Hanno perso tutti, consiglieri e cittadini, ha vinto il sindaco. Una pagina triste è stata aggiunta a quest’ordinaria e minimale amministrazione. Nessuna verifica politica è stata fatta, gli assessori non si toccano. Questo è il messaggio lanciato dal primo cittadino e questo è quanto hanno recepito i consiglieri che avevano chiesto una verifica politica. Morale della favola? Frattaminore si ritrova con un sindaco autoritario e una classe politica mediocre e facilmente ricattabile.

Aveva venti giorni di tempo e questo lo sapeva bene il primo cittadino quando ha deciso di mandare in fibrillazione chi contestava le sue scelte di giunta. Non se l’aspettava, ovviamente chi credeva che il dottore farmacista come politico potesse essere uno sprovveduto. Tutto si è dimostrato Bencivenga tranne che uno sprovveduto, infatti col suo atteggiamento è riuscito a mettere in riga, belli allineati e coperti, quei consiglieri che tanto auspicavano scelte collegiali. I contestatori hanno potuto capire meglio qual è il prezzo da pagare quando si ha a cuore il portare avanti ciò che si è prefissati in campagna elettorale, ammesso sempre che a queste condizioni ci si riesca.

Ma quali possono essere gli scenari che si presenteranno sul territorio? Una cosa è certa, il sindaco con quest’azione guadagna ancora più potere politico mentre i suoi consiglieri, specialmente quelli che chiedevano la testa di alcuni assessori ne escono con le ossa rotte. Questo però, nella maggior parte dei casi, determina anche un periodo di ulteriore impasse per lo sviluppo del proprio territorio, proprio perché inevitabilmente, anche se ognuno continua a conservare la propria poltrona, si innescherà una guerra fredda in maggioranza che porterà un’ulteriore situazione di stallo per la cittadina a nord di Napoli. Logicamente a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini che chiamati a votare i propri rappresentanti, puntualmente vengono delusi e questo non fa altro che aumentare la sfiducia nella politica e allontanare i cittadini dalle urne.

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