NAPOLI – “Nel capoluogo di una regione che marcia con il freno a mano tirato rispetto al resto del paese per investimenti, sviluppo e occupazione, nella quale, come evidenziato dalla recente fotografia del Sole24ore, il tasso di qualità della vita è in picchiata rispetto alle provincie del Nord Italia, il premier comiziante Gentiloni trova il coraggio di dar fiato a slogan da palese presa per i fondelli. Una regione nella quale una sanità al collasso deve fare i conti con ulteriori tagli praticati proprio da questo governo, le grandi imprese smantellano i loro siti per trasferirsi altrove, si stanno eclissando settori un tempo di eccellenza come l’aerospazio, il colosso Fca sta riducendo i livelli di produzione, multinazionali come Ericcson stanno dismettendo per portare altrove competenze e forza lavoro, ci si avvia alla morte di aziende storiche come Fincantieri, il presidente del Consiglio osa parlare di condizioni mai così vantaggiose per investire”. Così i consiglieri del Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle.

“In Campania e al Sud si continua ad andare avanti per mancette e non per interventi strutturali. Del tutto fallimentari progetti di politiche attive per la formazione di giovani da inserire nel mercato del lavoro, emblematico il flop di Garanzia Giovani. Non c’è alcuna previsione di crescita, né si pongono le basi per creare condizioni di reale investimento. L’unica marcia alta è quella innestata da imprese e giovani laureati nella loro fuga lontano da queste terre. Eurostat ci colloca tra le regioni con il più alto tasso di disoccupazione d’Europa, i trasporti sono sempre più vecchi e inaffidabili, è del tutto assente un piano per il turismo e per il recupero della spesa si continuano a praticare tagli all’assistenza e alle politiche sociali. Il Mezzogiorno torna ad essere riferimento per la campagna elettorale, così come fatto da Renzi in questi anni, così come negli annunci che da un quarto di secolo ascoltiamo da Silvio Berlusconi”.

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