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La grandezza degli uomini si misura dalle azioni che compiono. E’ bastato un pugno di ragazzi per rendere giustizia ai caivanesi disabili.

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disabiliLa grandezza degli uomini si misura dalle azioni che compiono.
Le azioni possono essere volte al bene della comunità o a quello personale. Le prime restituiscono individui umani e umanizzanti, le seconde danno l’idea di quanto si possa essere meschinamente piccoli.
Accade a Caivano, dove le barriere architettoniche vengono rimosse grazie all’impegno di un pugno di ragazzi che hanno inteso rendere giustizia ai cittadini disabili, hanno morso le caviglie ai dirigenti e ai consiglieri strappando loro la promessa che, in breve tempo, la villa comunale sarebbe stata resa accessibile ai meno fortunati.
Cittadini, mastini feroci, sguinzagliati dal loro unico padrone, l’onestà.
Così mentre il primo cittadino approfitta degli ultimi fatti di cronaca nera che riguardano Caivano, chiedendo soldi a destra e a manca, anche per rispettare il patto preelettorale stipulato con chi gli ha promesso il solito pacchetto di voti, altri cittadini si danno da fare per restituire la città alla legalità, cercando di riportare il paese alla sua giusta dimensione.
Mai abbiamo visto tanti personaggi del panorama politico e associativo, presenziare i media come nei giorni scorsi, sfruttando i casi di pedofilia per darsi una visibilità che altrimenti non avrebbero mai potuto avere. Ma mentre i bambini morivano non c’era nessuno, una solitudine profonda, un abbandono totale da parte dei politici, delle associazioni, dei preti pirotecnici.
Infine la desolante certezza che niente cambia se a cambiare non è l’uomo.

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Ucraina, il russo Medvedev attacca il ministro Crosetto: “Un raro eccentrico”

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Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dimitri Medvedev, ha attaccato su Telegram il ministro della Difesa Guido Crosetto. Ecco le sue dichiarazioni:

“Non ci sono molti sciocchi nelle strutture di potere europee, ma il ministro della Difesa italiano ha definito la fornitura di veicoli blindati e di altre armi all’Ucraina, un modo per evitare la Terza Guerra Mondiale. Un raro eccentrico. Se dovesse scoppiare una terza guerra mondiale, non salveranno i carri armati e nemmeno i jet da combattimento. Sicuramente tutto sarà in macerie”.

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Blitz dei carabinieri, ritrovata scultura del Duomo di Milano sparita nel 1943

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Importante ritrovamento avvenuto a Vallefoglia, nelle Marche, dove è stata rinvenuta una gargolla del Duomo di Milano, una scultura in marmo a forma di drago alato, che faceva parte della guglia numero 6, ed è stata posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Milano.

In particolare, il fregio ornamentale del peso di 250 kg per un metro e mezzo di altezza, si era staccato dopo un bombardamento degli Alleati nel 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, che aveva danneggiato il Duomo.

Pertanto, il pezzo è stato trovato in possesso di un gallerista marchigiano, ora indagato per ricettazione ed esportazione illecita di bene culturale, poiché voleva venderlo ad una fiera d’antiquariato in Olanda.

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Autorità portuale di Napoli, nove anni dal blitz cadono le accuse per peculato, truffa e turbativa di gara

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Non c’è stato alcun accordo tra Autorità portuale e gruppi di imprenditori concessionari. Non ci sono stati condizionamenti di procedure amministrative e di appalti, né sono stati dimostrati degli abusi da parte dei vertici che gestiscono le banchine napoletane. Accuse crollate al termine del processo di primo grado, a distanza di nove anni dal blitz disposto dalla Procura di Napoli, a colpi di misure cautelari, sequestri e avvisi di garanzia. Eccolo il verdetto firmato due sere fa dai giudici del Tribunale di Napoli, in favore degli ex vertici dell’autorità portuale di Napoli. Parliamo di una ipotesi investigativa che non ha retto alla prova del dibattimento, non essendo emerse dal processo contatti irregolari tra presidenza e imprenditori. Assoluzione piena anche per Nicola Coccia, che ha dimostrato la correttezza della propria condotta a capo del Terminal di Napoli.

Nessun commento pubblico da parte dell’ammiraglio Dassatti, perfettamente in linea con il suo rispetto per le istituzioni. Preferisce che a parlare siano i magistrati, al termine del dibattimento, anche se chi gli è stato vicino in queste ore sottolinea la soddisfazione per essere uscito a testa alta da una vicenda che “nove anni fa devastò la sua vita professionale e la sua carriera militare”. Ad essere assolti anche Vincenzo Ambrosino Di Bruttopilo, Bruno Dardani, Barbara Gazzale, Pasquale Legora De Feo, al termine di un dibattimento nel corso del quale l’ente Autorità portuale si era anche costituita parte civile. “Tutto ha inizio da esposti di alcuni concessionari, in una sorta di battaglia condotta da blocchi imprenditoriali – potenzialmente concorrenti – nella gestione delle concessioni per la gestione delle banchine. Decisivo l’esame degli imputati, ma anche il deposito – nel corso del dibattimento – dei vari pronunciamenti amministrativi di Tar, Consiglio di Stato, Autorità garante che imponevano una revisione dei regolamenti, per abbattere eventuali posizioni dominanti.”

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