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La grandezza degli uomini si misura dalle azioni che compiono. E’ bastato un pugno di ragazzi per rendere giustizia ai caivanesi disabili.

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disabiliLa grandezza degli uomini si misura dalle azioni che compiono.
Le azioni possono essere volte al bene della comunità o a quello personale. Le prime restituiscono individui umani e umanizzanti, le seconde danno l’idea di quanto si possa essere meschinamente piccoli.
Accade a Caivano, dove le barriere architettoniche vengono rimosse grazie all’impegno di un pugno di ragazzi che hanno inteso rendere giustizia ai cittadini disabili, hanno morso le caviglie ai dirigenti e ai consiglieri strappando loro la promessa che, in breve tempo, la villa comunale sarebbe stata resa accessibile ai meno fortunati.
Cittadini, mastini feroci, sguinzagliati dal loro unico padrone, l’onestà.
Così mentre il primo cittadino approfitta degli ultimi fatti di cronaca nera che riguardano Caivano, chiedendo soldi a destra e a manca, anche per rispettare il patto preelettorale stipulato con chi gli ha promesso il solito pacchetto di voti, altri cittadini si danno da fare per restituire la città alla legalità, cercando di riportare il paese alla sua giusta dimensione.
Mai abbiamo visto tanti personaggi del panorama politico e associativo, presenziare i media come nei giorni scorsi, sfruttando i casi di pedofilia per darsi una visibilità che altrimenti non avrebbero mai potuto avere. Ma mentre i bambini morivano non c’era nessuno, una solitudine profonda, un abbandono totale da parte dei politici, delle associazioni, dei preti pirotecnici.
Infine la desolante certezza che niente cambia se a cambiare non è l’uomo.

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Crollo Scampia, l’appello del Santobono: “ATTENZIONE!, manca sangue 0 negativo e A negativo”

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“I nostri bambini hanno bisogno del tuo aiuto”: è il drammatico appello lanciato dall’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli, dove manca sangue 0 negativo e A negativo, indispensabile per stabilizzare alcuni dei piccoli rimasti feriti nel crollo della Vela Celeste, a Scampia, e fondamentale per gli interventi d’urgenza.

Per donare il sangue, è necessario chiamare il numero verde 3913207599, dal lunedì al venerdì, tra le 10.00 e le 14.00.

Attenzione: non può donare sangue chi è sottoposto a terapie farmacologiche né chi soffre di pressione alta / bassa.

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Definite le commissioni al Parlamento europeo: l’Italia perde una presidenza

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Sono state definite le presidenze e le vicepresidenze di tutte le commissioni dell’Eurocamera. E per l’Italia, rispetto alla precedente legislatura, c’è una novità non marginale: la perdita di una presidenza.

Alla guida della commissione Affari Costituzionali, infatti, non è stato confermato l’eurodeputato di FI Salvatore De Meo, destinato – ma la carica deve essere ufficializzata, alla Plenaria di settembre a Strasburgo – a presiedere la delegazione dei Rapporti con la Nato. L’Italia ha incassato quindi una sola presidenza di Commissione, con Antonio Decaro all’Ambiente. Il capo delegazione M5S Pasquale Tridico, invece, è stato eletto alla guida della sottocomissione agli Affari Fiscali. E’ la Germania, tra i Paesi membri, a conquistare il maggior numero di presidenze, sei. La Spagna incassa la guida di tre commissioni. Due le presidenze alla Polonia. A Varsavia anche una sottocommissione, quella alla Salute con il popolare Adam Jarubas. La Francia incassa la commissione Affari Economici. Il Belgio ottiene la guida della commissione Bilanci, la Repubblica Ceca la commissione Agricoltura, sempre del gruppo dei Conservatori. Alla Finlandia va la commissione Lavoro, mentre la Grecia incassa la guida dei Trasporti.. All’Irlanda la guida della commissione Sviluppo. Alla Romania la commissione Regioni. La Bulgaria infine ottiene la guida della commissione Affari Legali.

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Decreto liste d’attesa, infermieri in stato di agitazione: si va verso lo sciopero

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“E’ arrivato il momento di smascherare le contraddizioni di un governo che da un lato, per bocca del ministro Schillaci, ammette la gravità della questione infermieristica, e dall’altro non va oltre vuote dichiarazioni”. Con queste parole il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega, annuncia lo stato di agitazione di tutto il personale del comparto, prefigurando “lo sciopero in autunno”.

La mancata attenzione riservata agli infermieri nel decreto liste d’attesa, licenziato dal Senato ed ora all’esame della Camera, è stata solo “la goccia che ha fatto traboccare il vaso. – spiega Bottega all’Ansa – Questo provvedimento, infatti, poteva essere l’occasione giusta per l’esecutivo Meloni di dimostrare attenzione alla categoria. E, invece, le proposte di valorizzazione della professione, ampliandone le competenze, avanzate da diversi senatori, sono state irresponsabilmente respinte”.

Alla base della proclamazione dello stato d’agitazione non c’è solo il decreto liste d’attesa: “Il governo è in carica da 21 mesi. Un lasso di tempo abbastanza lungo durante il quale, tuttavia, se qualche piccolo risultato i medici lo hanno portato a casa, nulla è stato fatto per gli infermieri”, dice Bottega.
“Nulla è stato fatto e neppure – lamenta – programmato, per esempio, contro il demansionamento e nulla si intravede all’orizzonte a livello di risorse aggiuntive per il rinnovo del contratto di comparto, nonostante l’impatto negli ultimi due anni dell’inflazione sui salari di una categoria già tra le meno pagate in Europa. E che dire, infine, dell’indifferenza da parte delle istituzioni rispetto a un tema altrettanto sentito come il mancato riconoscimento del lavoro infermieristico quale usurante?”. 

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