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CRISPANO: Festa dei Gigli, I Tigrotti si ribellano con manifesti rivolti al popolo

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CRISPANO – Dopo la decisione del sindaco Barra di sospendere la Festa dei Gigli per sospette infiltrazioni camorristiche, seguita da un esposto alla Prefettura, i Tigrotti non ci stanno e divulgano un messaggio al popolo dei crispanesi attraverso l’affissione del manifesto che riportiamo.

ManifestoGiglio

Il manifesto dei Tigrotti apparso a Crispano in questi giorni (clicca per ingrandire)

Il manifesto accusa il Comune di essersi distaccato dai Comitati per la Festa in seguito all’arrivo della Commissione di Accesso, mentre la stessa amministrazione prima di quest’evento si è sempre mostrata, a loro dire, vicina nello scorso anno.
Il manifesto inoltre smentisce le notizie dei giornali che riportano la bagarre avutasi nel corso dei festeggiamenti con lo scontro tra la Paranza de I Tigrotti e la Paranza bruscianese, ospitata a Crispano e che poi ha inaspettatamente abbandonato i festeggiamenti per via di presunte offese da parte dei gruppi crispanesi.
Si ribadisce con forza che la festa non è in alcun modo legata alla camorra e che sarebbe ingiusto etichettarla come ‘ballata dei clan’.
Noi ci chiediamo fino a che punto si possa concedere a dei cosiddetti comitati di distorcere la realtà dei fatti. Perché se è vero che quella dei Gigli è una festa tradizionale del popolo, è anche vero che i riferimenti alla criminalità organizzata sono stati in quest’ambito spesso palesi e incontrovertibili, nonché il linguaggio e la mentalità perpetuata dai Gigli.
Per rendere questa festa davvero sana, culturale e in opposizione chiara alla Camorra, la strada è ancora lunga e siamo convinti di essere ad uno stadio ancora troppo arretrato per poter dire che questa è davvero ‘la festa del popolo’.
Ma un punto di riflessione, questo manifesto, ce lo lascia. Se fosse vero ciò che è scritto, ci chiederemmo come mai il sindaco Barra e il suo gruppo politico non si siano mai fatti remore a farsi vedere in compagnia dei comitati per il Giglio e a salire sui palchi degli eventi da loro organizzati in campagna elettorale. Troppo facile e tardivo mettersi in opposizione alla camorra solo ora, con l’entrata in Comune di una commissione esterna.

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Inchiesta mascherine. L’ex commissario Arcuri indagato dalla Procura di Roma

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L’ex Commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri, è finito nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma per peculato. L’accusa, sarebbe contenuta nel fascicolo sulla fornitura di mascherine cinesi. Il 24 febbraio scorso infatti, c’erano stati un arresto e quattro misure interdittive, per l’arrivo in Italia di tali mascherine senza certificazione.

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Napoli. Sequestrata una pistola carica e circa 2 chili di droga: i dettagli

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I carabinieri della Compagnia di Bagnoli, hanno controllato nella serata di ieri 76 persone e 43 veicoli. In particolare, gli agenti, hanno puntato il loro mirino sul Rione Traiano, dove è stato inferto un duro colpo alle piazze di spaccio locali. Sono stati sequestrati 260 grammi di cocaina, 290 grammi di marijuana, oltre a 1 chilo e 400 grammi di hashish. La droga, era nascosta nei bidoni per l’immondizia e all’interno di alcuni tubi di plastica per fognature o edilizia. Durante i controlli, è stata anche rinvenuta una pistola Beretta 98FS con matricola abrasa, completa di caricatore, all’interno di un vano contatori.

Pertanto, l’arma, sarà sottoposta ad accertamenti balistici, affinché possa essere abbinata ad eventuali fatti di sangue o intimidazione. Infine, sono state multate per violazione alla normativa anti contagio ben 8 persone, di cui 6 segnalate alla Prefettura come assuntori di stupefacenti.

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Covid, insufficiente il numero di vaccini in Campania: la situazione

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Ancora insufficiente il numero di vaccini che arrivano in Campania. Questo è quanto emerge dalle indicazioni giunte ai medici dell’Asl: l’unica certezza attualmente, sembrano essere le 148 mila dosi di Pfizer annunciate per mercoledì, ma se si considera che sono stati richiesti circa 50 mila vaccini al giorno, i centri campani durerebbero in questo caso meno di tre giorni.

Invece, non è giunta alcuna comunicazione circa le dosi di AstraZeneca e Moderna, mentre è previsto l’arrivo di 15 mila dosi di Johnson&Johnson dopo il 16 aprile, un numero al momento troppo basso. Intanto, dall’unità di crisi dichiarano: “A Figliuolo diciamo che siamo pronti fare tutti i numeri che chiede ma se ci mandi le dosi”. Poi continuano: “Abbiamo stretto l’accordo, stanno facendo la ricognizione per l’allestimento, ma una farmacia per fare le vaccinazioni deve investire, adibire uno spazio, assumere personale, mettere una tenda o un camper, spendere insomma almeno 5-6.000 euro, ma poi gli devi garantire un feed di vaccini”.

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