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[video] Esclusiva: I Pokemon nella terra dei Fuochi

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Sarebbe bastata una App sul cellulare per sconfiggere il fenomeno della terra dei fuochi, o terra dei veleni come meglio ama chiamarla il parroco del Parco Verde di Caivano, per non incorrere in una denuncia per abuso di copyright.

Un’applicazione tipo Pokèmon Go, dove devi catturare quanti più mostriciattoli possibili, che alla fine non si sa neanche cosa vincerai. Così, al posto delle uova da schiudere ci potevano stare i camorristi che interravano le scorie radioattive, i fusti con il teschi e le tibie incrociate, la gente per “bene” che ti punta una pistola alla tempia per farti firmare una cessione, e a ogni traguardo puoi far resuscitare una vittima della terra dei fuochi.

Si, sarebbe stato bello.

Magari metterci anche qualche traguardo intermedio per catturare mostriciattoli meno importanti ma assai numerosi. Avresti potuto acciuffare quello che si sbarazza della sua spazzatura di merda abbandonandola sul ciglio dell’Asse Mediano, quello che dimentica per strada il condizionatore vecchio appena sostituito, o la caldaia, o il mobile distrutto, o il televisore a tubo catodico, fino a far divenire le periferie napoletane peggio dei cessi delle stazioni di servizio sulla Tangenziale di Napoli.

Le periferie sono una gran bella cosa, quelle a nord del capoluogo degne di un lavacro purificatore del Vesuvio.

E le foto, gli articoli sui giornali, la viscida esecuzione di comandi telecomandati, il nervo scoperto dell’incuria e dello stile di vita che, merda ancora più merda, si nasconde nelle case di chi gioca al gioco del massacro della sua terra.

Differenziata mai differenziata, una percentuale da listino delle borse, il cieco persistere di modalità di assegnazione degli appalti criminosa e criminale.

E il gregge della terra dei fuochi continua a inseguire il suo sogno travestito da tonaca, un nero che non accenna a sbiadirsi neanche di fronte a dati certi e scientifici, e lo trasforma in incubo quando condivide sui social il morto del giorno, che fa comodo alle associazioni che hanno fatto del delitto il pane quotidiano, diverso e ben lontano da quello del Padre che sta nei cieli.

Puzza di piscio scambiata per oro colato e soldi a valanga agli amici degli amici.

Appiccano il fuoco e il branco china la testa sui cellulari alla ricerca dell’untore per accusarlo della morte dei propri figli.

Alzate la testa, i vostri figli sono vittime della vostra smisurata brama di apparire su ogni media a disposizione.

I vostri figli li avete uccisi anche voi!

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Da giovedì torna l’inverno sulla Campania: freddo e vento

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Torna il freddo da giovedì 20 gennaio su tutta la Campania, con temperature in picchiata e possibili nevicate anche a bassa quota. Colpa di un vortice di gelo artico proveniente dall’Atlantico e che dopo aver attraversato mezza Europa, valicherà le Alpi e scenderà lungo la penisola arrivando in Campania nella giornata di giovedì, spazzando via gli ultimi scampoli del vasto anticiclone che invece aveva fatto da “scudo” in questi giorni, regalando un clima piuttosto mite, caratterizzato dal sole seppure con temperature leggermente al di sotto delle medie stagionali.

Ma sarà una parentesi come detto destinata a chiudersi entro giovedì, con un drastico peggioramento proprio nel fine settimana, quando oltre al crollo delle temperature arriveranno anche le giornate di pioggia: un mix che porterà alla formazione di neve non solo sulle vette più alte della Campania, come i monti dell’appennino e il Vesuvio, ma anche a bassa quota. Il rischio neve è alto anche a bassa quota: rischio neve anche nei capoluoghi di Avellino e Benevento, ma i fiocchi sono attesi anche a Napoli, sulle zone collinari (Vomero e Camaldoli). Non ci sono allerte meteo, per il momento: ma non è escluso che, tra venti forti e rischio gelate, i primi avvisi della Protezione Civile regionale possano giungere proprio tra giovedì e venerdì, con particolare attenzione al fine settimana. L’inverno, del resto, è ormai inoltrato: e farà la sua irruzione in Campania a partire dal 20 gennaio, giorno in cui ci sarà una solta di passaggio di consegne tra il clima mite della prima metà di gennaio e quello freddo della seconda. Del resto, gennaio porta il nome del dio Giano dei romani, famoso proprio per avere due facce totalmente diverse l’una dall’altra. Una somiglianza che si riflette anche nel clima di gennaio.

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Covid in Campania, il bollettino del 17 gennaio: pochi tamponi, scendono i casi ma 31 morti

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Covid Campania, il bollettino del 17 gennaio 2022 – Consueto appuntamento con l’Unità di Crisi della Regione Campania che quotidianamente aggiorna sui contagi rilevati sul territorio. Oggi sono 9.370 i nuovi positivi (ieri +17.667) a fronte di pochi tamponi effettuati 53.819 (ieri erano stati il doppio +104.906).

Il tasso di positività è in lieve salita e si attesta al 17,41% contro il 16,8% dell’ultimo aggiornamento. I decessi sono 25 nelle ultime 24 ore più 6 deceduti in precedenza ma registrati ieri (+5 nel bollettino di ieri). Aumenta il numero dei ricoverati in terapia intensiva mentre scendono quelli in area medica.

  • Posti letto di terapia intensiva disponibili: 699
  • Posti letto di terapia intensiva occupati: 92, +5
  • Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
  • Posti letto di degenza occupati: 1.311, -49
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San Giorgio a Cremano, all’alt scappa in contromano: arrestato 43enne

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SAN GIORGIO A CREMANO – Gli agenti del Commissariato Ponticelli durante la serata di oggi, nel transitare in via Luca Pacioli, hanno intimato l’alt ad un uomo a bordo di un’auto il quale dopo essersi fermato ha innestato la retromarcia e si è dato alla fuga.

Ne è seguito un lungo inseguimento. Il soggetto in questione ha effettuato una serie di manovre piuttosto pericolose

Ne è nato un lungo inseguimento durante il quale il conducente ha effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale e, in via Dalbono, ha impattato contro un veicolo proveniente dal senso opposto di marcia proseguendo la sua corsa fino a quando, in via Cook a Ercolano, ha abbandonato il veicolo per continuare la fuga a piedi facendo perdere le sue tracce.

Poco dopo, i poliziotti del Commissariato San Giovanni- Barra hanno rintracciato l’uomo, intestatario dell’auto abbandonata in precedenza, nei pressi della sua abitazione a San Giorgio a Cremano identificandolo per G.O., 43enne napoletano, e lo hanno arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Inoltre, gli sono state contestate 7 violazioni del Codice della Strada per mancata copertura assicurativa, mancato uso delle cinture di sicurezza, circolazione contromano, velocità non commisurata, mancata precedenza, per non essersi fermato all’alt e per non essersi fermato in un sinistro stradale con soli danni a cose; infine, l’auto è stata sequestrata.

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