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Politica

Frattamaggiore: nuove nomine al Consorzio Cimiteriale, mentre “i Democratici” chiedono incontro con De Luca

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Pasquale Del Prete, Vincenzo Ruggiero e Franco Del Prete, questi i firmatari della richiesta per la dislocazione della Direzione Generale ASL Na2Nord, come già discusso nell’ultimo consiglio comunale qualche giorno fa. E’ datata 29 luglio l’istanza protocollata dai Democratici direttamente al Sindaco Marco Antonio Del Prete, i consiglieri hanno chiesto un incontro istituzionale con il Presidente Vincenzo De Luca e il Presidente della Commissione Sanità Dr. R. Topo, per dibattere personalmente sulla questione, inoltre, bisogna chiarire la notizia apparsa anche su Il Mattino di Napoli, in merito alla soppressione del reparto di Gastroenterologia del nosocomio frattese. Sul piano amministrativo invece, vi è da registrare un cambio nel Consiglio di Amministrazione del consorzio cimiteriale Frattamaggiore – Frattaminore – Grumo Nevano, a far posto al dimissionario Sossio Farina, subentra l’esponente del Partito Democratico Pasquale Grassia, da sempre uomo di fiducia del Primo cittadino di Frattamaggiore, da indiscrezioni possiamo asserire che le nomine sono state volute da Marco Antonio Del Prete stesso, si annoverano nel “nuovo” CDA anche i nomi del Geometra Lucio Sessa e dell’ Architetto Teresa Mele.

Caivano

CAIVANO. Probabile sacco urbanistico della città. Oltre tutto c’è bisogno ancora di mantenere alta l’attenzione sul Settore Urbanistica.

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CAIVANO – Oggi ho da raccontare una bella storia fatta di intrighi, stranezze, speculazioni e lobby di potere. La dolce storiella che potrebbe fungere da contraltare alla situazione criminale che il territorio gialloverde sta vivendo, merita comunque altrettanta attenzione mediatica poiché se non si configurano reati, potrebbero comunque verificarsi situazioni poco etiche volte al sacco urbanistico della città. Ma veniamo ai fatti.

Nel lontano 2003 quando a Sindaco di Caivano c’era l’Ing. Mimmo Semplice e a Sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, una ditta denominata “Il Clanio srl” richiede la locazione di un terreno sito in via Rosselli – di fronte all’ex Hotel Tricolore per intenderci – al Comune di Napoli poiché quest’ultimo risulta essere proprietario dell’immobile.

Premesso che tale ditta presenta come oggetto sociale primario l’acquisto, la gestione, la costruzione e la vendita di immobili di ogni tipo e specie, compresi gli immobili a vocazione agricola, pone nella richiesta fatta al Comune di Napoli lo scopo di creare e realizzare su quel terreno un agriturismo Beauty Farm, sul modello delle splendide Maison de campaigne francesi. Pensate come immaginavano Caivano all’epoca questi facoltosi imprenditori e che idee mecenatiche avessero, ma torniamo ai fatti.

Nella richiesta sopra citata la ditta richiedente tiene a precisare che la stessa è formata al 100% da familiari di due noti imprenditori di Caivano – poi sveleremo di chi stiamo parlando – uno attivo nel servizio farmaceutico, il quale doveva attestare le competenze dell’annessa coltivazione biologica di piante officinali all’agriturismo e l’altro attivo nel settore delle costruzioni edili che dovesse attestare la genuinità oltre che le facoltà economiche della proposta legate alla fattibilità della costruzione del bene con relativo impegno di accollarsi oneri di recupero dell’area.

Col senno di poi, dato che in quell’area non è mai sorto un bel niente, leggendo la chiosa di quella richiesta viene da ridere, perché la ditta sopra citata termina la sua missiva scrivendo: “La Società il Clanio si impegna ad avviare il programma di investimento entro 120 giorni dalla effettiva presa di possesso del terreno”.

La presa di possesso del terreno è avvenuto nello stesso anno, tanto è vero che l’Amministrazione Jervolino con delibera di giunta n.8 del 21 ottobre 2003 concede il terreno in locazione alla ditta sopra citata ma dell’Agriturismo proposta da “Il Clanio srl” manco l’ombra.

Ma chi sono questi due imprenditori a cui si riferisce la missiva dell’azienda richiedente?

“Il Clanio srl” appartiene per il 50% alla Sig.ra Anna Piccolo, moglie dell’imprenditore edile Pietro Magri, per il 40% diviso a metà tra Pietro e Antonio Marzano, figli dell’imprenditore farmaceutico dott. Raffaele Marzano, nominato a novembre scorso, membro della commissione ministeriale per la vendita dei farmaci su internet, reclamizzato a mezzo social con tanto di endorsement dal prete Maurizio Patriciello, e per l’altro 10% alla Sig.ra Angela Fortunato.

Il cerchio sulla stranezza di questa operazione si chiude arrivando ai giorni nostri, quando la questione viene ripresa con l’Amministrazione Enzo Falco a Caivano e Luigi De Magistris a Napoli, fino a terminare con l’attuale terna commissariale di Caivano. Si, perché, consci dell’inattività di tale azienda su quel terreno, l’ex Sindaco Enzo Falco il 7 dicembre 2020, appena insediatosi, chiede al Comune di Napoli se vi fosse la possibilità di acquisire tale terreno per finalità pubbliche e per la riqualificazione delle zone periferiche della provincia di Napoli.

In una successiva integrazione del 14 aprile 2021, in assenza di risposte, il Sindaco Enzo Falco precisa che la volontà della sua Amministrazione è quella di realizzare in Istituto scolastico superiore, coinvolgendo anche l’ente Città Metropolitana di Napoli, praticamente donando poi il terreno all’ente provinciale in cambio della costruzione di un nuovo plesso scolastico secondario.

Finalmente il Comune di Napoli nella persona della Dirigente dott.ssa Tiziana Di Bonito risponde, chiedendo al Comune di Caivano di chiarire se l’immobile in questione è già oggetto di eventuali procedimenti di espropriazioni per pubblica utilità o se tali procedure sono da avviare. Inoltre la Dirigente tiene a specificare e ad informare che fino a quella data, per quel suolo in oggetto, non vi è mai stato corrisposto regolarmente il canone sufficiente per la locazione e che quindi nel formalizzare l’offerta di vendita a “Il Clanio srl”, bisognava informare il conduttore che esiste una manifestazione di interesse all’acquisto da parte del Comune di Caivano.

Praticamente si è comunicato al Comune di Caivano che esiste un regolamento sui beni alienabili del Comune di Napoli con cui si riconosce il diritto di prelazione ai conduttori sulla vendita dei beni. Quando l’ex Sindaco Enzo Falco chiede lumi su come sia possibile che un locatario che non paga il fitto e che tra l’altro non è neanche solvente sullo scopo per il quale si è richiesta la locazione possa poter usufruire di tale diritto di prelazione, il Comune di Napoli, sempre nella persona della dott.ssa Di Bonito, scrive che il Regolamento prevede che tale diritto sia riconosciuto anche agli occupanti morosi e sine titulo.

Una stranezza abnorme che cozza con qualsiasi norma di diritto civile ma che nel contempo ha concesso alla ditta “Il Clanio srl” di acquistare un terreno di 59.450 metri quadri di cui 21.350 metri quadri ricadenti in zona C/1 e quindi edificabile e 38.100 metri quadri ricadenti in zona verde agricola produttiva per la modica cifra di € 733.932,00 suddivisi in € 567.910,00 per la zona edificabile ed € 176.022,00 per la zona agricola produttiva.

In poche parole un terreno, dove verranno costruiti nuovi parchi residenziali e poi vedremo perché, è stato venduto ad una ditta che in realtà non si è mai occupata di gestire un agriturismo con annessa struttura ricettiva e di ristorazione, poiché non l’aveva presente neanche nell’oggetto sociale, per la misera cifra di € 26,60 al metro quadro, quando poi lo stesso Comune di Caivano ha alienato terreni di gran lunga meno appetibili di quello alla modica cifra di € 52,00 al metro quadro.

Un affare del duo Magri-Marzano di tutto “rispetto” e tutto questo grazie ad un regolamento che a mio modesto avviso cozza contro ogni regola di diritto civile, visto che la prelazione su locazioni fatte da persone giuridiche non esiste. Ma non è finita qui. L’affare deve portare ad un interesse, almeno economico, se no che affare è?

Tra le tante richieste di permessi a costruire che finora giacciono nei cassetti dell’ufficio urbanistico che la terna commissariale vede quasi come l’inferno in terra e dove se ne ravvede bene dal sbloccarle con nuove autorizzazioni di permessi a costruire, improvvisamente con una deliberazione della Commissione Straordinaria si approva l’adozione di piano urbanistico esecutivo, con valore di permesso a costruire abilitante proprio al lotto di via Rosselli di proprietà, oggi, della “Il Clanio srl”, altra stranezza nella gestione delle pratiche al Settore Urbanistico ma qui si spera che qualcuno dia conto delle priorità.

A chiudere il quadro di quella che è sempre più somigliante ad una lobby edilizia di potere sul territorio di Caivano è il nome dell’architetto progettista del PUA di via Rosselli, ossia l’Arch. Luigi Sirico, ultimamente molto attivo in parecchie lottizzazioni del territorio.

Il Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa privata prevede che nei 21mila metri quadri – 19mila metri quadri al netto degli standard urbanistici – di zona residenziale circa diecimila metri quadri vengano dedicati all’edilizia residenziale scaturendo una cubatura di 38mila metri cubi, pari ad un parco residenziale di circa 100 appartamenti.

Praticamente siamo passati, con la complicità del tempo, della memoria corta e degli amministratori che non affondono mai il colpo fino alla fine, dalla Beauty Farm alla solita speculazione edilizia con tanto di cementificazione selvaggia e innalzamento del carico urbanistico.

Allora le domande da porsi sono tante. Dato che la visione del comunque colpevole Enzo Falco – reo secondo il mio avviso di non aver portato all’attenzione degli organi sovracomunali la vicenda – era del tutto nobile e di interesse pubblico, rispetto ad un affare imprenditoriale privato, chi si trova oggi nella posizione di curare gli interessi della comunità caivanese? La terna commissariale è a conoscenza delle pratiche che continuano a muoversi nel Settore Urbanistica? Siamo sicuri che i prefetti catapultati da Roma abbiano ben compreso l’importanza e i collegamenti sul territorio di questa speculazione edilizia?

Ma poi, da cittadino caivanese e da osservatore del territorio e conoscendo anche alcuni soggetti di questa terna imprenditoriale molto nota a Caivano per essere vicina ad alcune frange politiche in stretto contatto con altre zone d’ombra caivanesi, mi domando che bisogna c’era di cementificare ulteriormente il nostro territorio, dato che alcuni imprenditori edili, Magri Costruzioni compreso, non hanno ancora completato la vendita di alcune unità residenziali presenti sul territorio? Quali interessi si muovono a Caivano e per conto di chi si muovono, dato che c’è questa spasmodica necessità di offrire risposte in abbondanza alle poche domande di acquisto? Perché continuare a deturpare la città con case su case, aumentando il carico urbanistico in sfregio alla costruzione di un Istituto scolastico che sicuramente avrebbe accresciuto cultura e senso civico nella nostra città fin troppo martoriata dalla criminalità e dall’assoggettamento ad essa? Chi si vuole favorire con questo ostruzionismo annoso? Quindi se da un lato si è data molta attenzione al degrado caivanese legato al narcotraffico e alla criminalità organizzata è giusto pure non distrarsi da un eventuale, probabile, sacco urbanistico della città. Ai posteri l’ardua sentenza.

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Avellino

Avellino, inchiesta “Dolce Vita”: lunedì interrogatorio di garanzia per l’ex sindaco Festa

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Lunedì prossimo, 15 luglio, si terrà l’interrogatorio di garanzia per l’ex sindaco di Avellino, Gianluca Festa, e l’architetto Fabio Guerriero, raggiunti ieri da una nuova ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Dolce Vita”, coordinata dalla Procura del capoluogo irpino.
Festa e Guerriero sono indagati rispettivamente per asservimento delle funzioni e, insieme, per corruzione in concorso.

Coinvolti anche quattro imprenditori che, a più riprese, avrebbero versato dazioni in denaro a Festa attraverso Guerriero. L’udienza sarà presieduta dal Gip del Tribunale di Avellino, Giulio Argenio.

Festa dovrebbe presentarsi in Piazza De Marsico insieme ai difensori, Luigi Petrillo e Concetta Mari. Guerriero comparirà difeso dagli avvocati Nicola Quadrano e Marino Capone.
 All’udienza potrebbe partecipare il Procuratore capo di Avellino, Domenico Airoma, per affiancare i pm che coordinano le indagini, Vincenzo Russo e Fabio Massimo Del Mauro.
Nei confronti degli indagati, è stato anche disposto un sequestro di beni per equivalente di complessivi 115 mila euro.

La difesa dell’ex sindaco sta valutando la corrispondenza degli indizi di reato addebitati al suo assistito col materiale probatorio raccolto dagli inquirenti. Petrillo ha fatto già sapere che intende contestare le intercettazioni ambientali e telefoniche, perché sarebbero frutto di “elaborazioni interpretative” la cui congruenza sarebbe tutta da valutare. Lo stesso difensore sottolinea che sui conti e nelle disponibilità di Festa, le indagini patrimoniali svolte, anche sui suoi familiari, “non hanno rintracciato alcuna liquidità chiaramente incoerente con le entrate”.

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Politica

Vertice Nato, Giorgia Meloni: “Continuare a sostenere l’Ucraina ma in maniera efficace e mirata”

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Nella dichiarazione finale del summit Nato a Washington si sottolinea che il percorso dell’Ucraina verso l’ingresso nell’Alleanza è “irreversibile”, come anticipato, senza tuttavia fornire una data.

“Il futuro dell’Ucraina è nella Nato – si legge nel documento – nel quale i leader del patto accolgono “con favore i progressi concreti compiuti dal Paese dopo il vertice di Vilnius riguardo alle necessarie riforme democratiche, economiche e di sicurezza”.

I leader della Nato hanno poi deciso di designare un rappresentante speciale per il fianco sud. Lo conferma la dichiarazione finale senza tuttavia precisare il nome.

L’Italia è “in prima linea a difesa degli alleati orientali” ma “non possiamo essere lasciati soli nella difesa del fronte sud dell’Alleanza. È ugualmente fondamentale nel contesto della minaccia ibrida e globale che affrontiamo”. E’ uno dei messaggi della premier Giorgia Meloni al vertice. La “designazione di un Rappresentante Speciale per il Sud, e’ una buona notizia e un punto di partenza”, ha aggiunto. “Continuare a sostenere la legittima autodifesa dell’Ucraina, e con essa il rispetto del sistema internazionale, senza il quale vivremmo tutti una stagione di caos. Il sostegno italiano continuerà, ma deve essere mirato ed efficace, allo stesso tempo evitando duplicazioni, perché 96 cittadini dell’Unione Europea su 100 sono anche cittadini di una nazione della Nato e il bilancio nazionale al quale attingiamo è sempre lo stesso” ha aggiunto Meloni.

“L’Italia è oggi in grado di annunciare che la traiettoria della spesa per la difesa nel 2024 è in aumento. Il 2% è tra i nostri obiettivi, ma non è l’unico. Dobbiamo anche lavorare a un’industria della difesa innovativa e competitiva, che tragga vantaggio dalla complementarità tra Nato e Ue” ha anche detto Meloni al vertice della Nato.


(fonte: Ansa)

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