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CAIVANO: Assistenza materiale, l’appello delle mamme

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CAIVANO – Pubblichiamo la lettera di Sara

“Salve sono portavoce di alcune mamme di Caivano delle scuole B Ciari e Cantico. Oggi 15/09/2016 è iniziata la scuola con regolarità e con gran dispiacere abbiamo appreso che i bambini DISABILI non usufruiranno più dell assistenza materiale e neanche del servizio pulmino quindi questi bambini avranno difficoltà sia ad arrivare a scuola sia durante l orario scolastico poiché il ruolo dell assistente materiale e fondamentale per questi bambini, visto che il loro ruolo è quello di portarli in bagno, farli mangiare, bere o addirittura cambiare loro il pannolino quindi a mio parere un ruolo indispensabile. Inoltre gira voce che la mensa non partirà per i bambini della scuola materna perché il Comune non ha fondi. Voglio ricordare che noi abitanti di CAIVANO paghiamo una quota molto alta rispetto agli altri comuni e ciò nonostante i nostri figli non potranno usufruire della mensa. Questi problemi riguardano tutte le scuole di CAIVANO quindi chiediamo a tutte le mamme di ribellarci a tutto questo: LA SCUOLA è un diritto dei nostri figli e nessuno lo deve toccare UNIAMOCI !!!!

Lunedì 19/09/2016 blocchiamo l’ingresso di TUTTE le scuole, ma no restando a casa, bensì recandoci tutte fuori alle proprio scuole con i nostri figli PROTESTIAMO anche x chi è meno fortunato e ha bisogno della nostra voce. MAMME tutte abbiamo da fare io in primis ma non possiamo e non dobbiamo ignorare tutto questo, LO STUDIO E’ UN DIRTTO DI TUTTI I BAMBINI. Vi ringrazio per la vostra attenzione vi chiedo di condividere in tutti i modi possibili :PIU’ NE SIAMO E MEGLIO E’! non tiriamoci indietro. Buona giornata”

Sara non è una madre di un bambino disabile, è una mamma che non sopporta che vengano violati i diritti ad un bambino. “Per me è anche un problema anche mio, mi sono immersa nel loro dolore”, spiega Sara. In classe di sua figlia c’è una bimba disabile che conosce dal primo anno d’asilo. Commentano i genitori: “Per colpa di questi tagli i bambini devono restare a casa? I tagli proprio in questo settore non si possono fare. Lunedì bloccheremo tutte le scuole insieme ai nostri figli”.

Oltre all’assistenza materiale, al trasporto, anche la mensa quest’anno non partirà. Caivano ha la quota più alta per il servizio mensa, 52 euro per le fasce meno abbienti, fino alle 75 euro mensili per chi non ha diritto ad agevolazioni fiscali. Quest’anno per i piccoli alunni, la campanella suonerà alla 12.30, estirpando il tempo pieno.

Concludono le mamme il loro appello: “Non tagliare qui non togliere pure la scuola a questi bambini”.

 

 

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Coronavirus in Italia: 364 morti in 24 ore

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Sono 13.844 i nuovi contagi da Coronavirus in tutta Italia contro i 12.074 di ieri. Stando all’ultimo bollettino del Ministero della Salute e della Protezione civile, pubblicato oggi, mercoledì 21 aprile, il numero dei contagiati sale a 3.904.899.

Le vittime sono 364 mentre ieri erano 390. Il numero dei morti, dall’inizio della pandemia, è 117.997.

Gli attualmente positivi sono 475.635 (ieri 482.715). La regione che ha registrato il maggior incremento di casi giornalieri è la Lombardia con 2.095 contagi in appena 24 ore.

Oggi sono 22.784 i ricoverati negli ospedali italiani (ieri 23.255, -471) mentre si trovano in terapia intensiva ancora 3.076 persone (ieri 3.151, -75).

Gli ingressi in rianimazione oggi sono 155, ieri 182. In isolamento domiciliare ci sono ancora 449.775 persone (456.309) mentre i dimessi e i guariti sono in tutto 3.311.267 (ieri 3.290.715) con un incremento di 20.552 unità solo nell’ultima giornata.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 350.034 tamponi contro i 294.045 di ieri. Il totale dei test eseguiti dall’inizio del monitoraggio è 55.885.251 di cui 46.673.704 molecolari e 12.211.547 antigenici. Il numero di persone testate è 24.794.274.

Infine, il tasso di positività oggi è del 4 per cento (ieri del 4,1, il giorno prima del 6).

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Covid-19. Il bollettino dell’Unità di Crisi: la situazione in Campania

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L’Unità di Crisi della Regione Campania, anche quest’oggi, mercoledì 21 aprile, ha pubblicato il consueto bollettino sulla situazione dei contagi in Campania.

Questi i dati di oggi:

Positivi del giorno: 1.881 (*)

di cui Asintomatici: 1.293 (*)

Sintomatici: 588 (*)

* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari

Tamponi molecolari del giorno: 20.367

Tamponi antigenici del giorno: 6.568

Deceduti: 30 (25 deceduti nelle ultime 48 ore, 5 deceduti in precedenza ma registrati ieri)

Totale deceduti: 6.069

Guariti: 1.753

Totale guariti: 277.426

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656

Posti letto di terapia intensiva occupati: 144

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (Posti letto Covid e Offerta privata)

Posti letto di degenza occupati: 1.534

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Paesi Vesuviani. Sequestrati 13 laboratori tessili abusivi: i dettagli

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I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Napoli, hanno proceduto questa mattina al sequestro di 13 laboratori tessili abusivi, gestiti da soggetti di nazionalità cinese, di oltre 210 attrezzature per l’attività tessile e di un’autovettura in uso a due soggetti di nazionalità italiana, utilizzata per lo smaltimento di rifiuti speciali derivanti dall’attività dei predetti opifici.

Le indagini, sono iniziate lo scorso luglio, quando, grazie all’ausilio di una telecamera nascosta, si accertava che sulla pubblica via, nel comune di Poggiomarino, un uomo smaltiva illecitamente diversi sacchi di plastica di colore nero, contenenti scarti di lavorazione del settore tessile. I successivi servizi di pedinamento, hanno consentito d’individuare l’esistenza di 13 laboratori tessili abusivi, ubicati nei comuni di Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Ottaviano e Sarno, i cui gestori, si servivano dei due indagati, per smaltire in maniera illegale i rifiuti prodotti, abbandonandoli sul territorio.

Grazie ad una verifica incrociata, è stato possibile scoprire che i laboratori sottoposti a sequestro, erano totalmente abusivi, in quanto ubicati in immobili locati ad uso abitativo e privi delle necessarie autorizzazioni amministrative per l’esercizio dell’attività. Nel corso delle indagini, sono stati accertati e documentati ben 27 episodi di smaltimento illecito di rifiuti. Pertanto, i responsabili, sono ora accusati di illecita attività di gestione di rifiuti speciali.


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