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Caivano – E’ ormai trascorsa la prima mattinata quando piovono segnalazioni di cittadini invasi dai miasmi provenienti dalla Mi.So. Continuando la nostra inchiesta sull’azienda che si occupa di trattamento di rifiuti di origine animale e vegetale, ci siamo recati direttamente sul luogo, dove poco più di un mese fa si era scatenata la protesta dei cittadini. Una volta lì, abbiamo notato l’avvio di un vero e proprio cantiere, operai e scavi proprio accanto a quelle tubature da cui si diffondevano liquami nauseabondi, e da cui la sera della protesta si diffondeva l’origine dei cattivi odori. I lavori erano finalizzati a collegare le tubature alla rete fognaria, e secondo alcuni tecnici intervenuti sul luogo, sono forti le perplessità sull’autorizzazione di quei lavori.

Intanto sulla zona erano presenti anche rappresentanti dell’ASL e Polizia Locale, mentre erano in atto i lavori per la Mi.So, in un terreno adiacente, gli ispettori dell’ASL hanno colto in flagranza due operai della ditta Buttol per il prelievo di rifiuti, mentre caricavano sul camion materiale indifferenziato, proveniente da un cassonetto dove erano riposti rifiuti di ogni genere, tra cui anche secchi di latta e plastica.

AGGIORNAMENTI:

Ore 14:42 Da ultime indiscrezioni, si evince che i lavori erano privi di ogni autorizzazione da parte del Comune di Caivano, sul posto si è recato, l’ing. Lanna, dirigente ai LL.PP. che ha prontamente informato la polizia locale presente, che per quei tipi di lavori ci voleva la comunicazione di inizio lavori che allo stato attuale non c’era.

L’agente di Polizia locale sul posto ha elevato una sanzione amministrativa all’azienda come da codice della strada e ha inoltrato la notifica di reato agli organi competenti.

 

 

 

 

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