Resta sintonizzato

Città

SAVIANO, 11 arresti e 2 mln di beni immobili sequestrati

Pubblicato

il

Dopo un’attenta e minuziosa attività investigativa, l’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Nola, coadiuvata dai reparti speciali, ha portato a segno 11 arresti, sottratto beni immobili e conti correnti bancari pari a 2 milioni di euro. Le indagini sono partite direttamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, che alacremente, grazie alle intercettazioni ambientali e telefoniche, ha scoperto la fitta rete di traffico di stupefacenti, essenzialmente cocaina lavorata in cristalli di crack, il tutto avveniva nel comune di Saviano (NA) e nei paesi limitrofi.

 

 

 

 

Caivano

CAIVANO e il sindaco delle quattro stagioni

Pubblicato

il

CAIVANO – A Caivano il civismo è diventato una specie di parola magica. Una formula che promette di superare i partiti, di mettere al centro la città, di liberare la politica locale dalle vecchie appartenenze. Una promessa nobile, almeno sulla carta. Nella pratica, però, il civismo rischia spesso di trasformarsi in qualcosa di molto diverso: un comodo rifugio per chi vuole stare ovunque senza dichiarare di stare da qualche parte.

Il prossimo 15 Marzo, all’Hotel Il Roseto, e 18 marzo, a Palazzo Capece, si terrà un confronto pubblico sul referendum sulla riforma della giustizia. Un dibattito tra le ragioni del “Sì” e quelle del “No”. Un momento utile per informare i cittadini. Tra i saluti istituzionali è prevista anche la presenza del sindaco Antonio Angelino.

La domanda, però, non riguarda la sua presenza. Riguarda la sua posizione. Perché Caivano oggi è guidata da un sindaco civico. O almeno così viene raccontato. Eppure basta guardare la composizione della giunta per accorgersi che buona parte dell’esecutivo comunale proviene da un’area politica ben definita, quella che storicamente gravita attorno al Partito Democratico. Un dettaglio che rende il civismo più simile a una coperta larga sotto cui trovano posto equilibri e provenienze politiche piuttosto riconoscibili.

Ma la geografia politica dell’amministrazione sembra essere ancora più articolata. Negli ambienti della politica locale circolano da tempo indiscrezioni su possibili movimenti interni alla maggioranza. Tra i nomi che ricorrono con maggiore frequenza c’è quello dell’assessore Raffaele Marzano, figura di peso dell’attuale giunta e considerato da molti vicino a circuiti influenti della città. Secondo alcune ricostruzioni politiche che circolano negli ambienti locali, Marzano sarebbe in dialogo con esponenti provinciali di Fratelli d’Italia con l’obiettivo di rafforzare la presenza del partito della fiamma sul territorio di Caivano.

Sempre secondo queste voci, che al momento restano indiscrezioni e non trovano conferme ufficiali, tra le possibili mosse politiche ci sarebbe anche il tentativo di avvicinare al partito di Giorgia Meloni alcune figure particolarmente forti dal punto di vista elettorale. Tra queste viene citato spesso il nome di Tobia Angelino, noto in città per aver raccolto circa 1200 preferenze alle ultime elezioni.

Se queste dinamiche dovessero trovare riscontro nel tempo, il quadro sarebbe piuttosto singolare: un’amministrazione nata sotto il segno del civismo che finisce per essere attraversata da movimenti politici che guardano contemporaneamente a più direzioni.

Ed è qui che torna la figura del sindaco. Antonio Angelino è stato eletto come volto civico della città. Una scelta che gli ha consentito di raccogliere consenso trasversale. Una qualità che, fino ad oggi, sembra essere stata alimentata soprattutto da una strategia precisa: stare in silenzio.

Un metodo che ha accompagnato molti passaggi delicati della recente storia cittadina. Dagli arresti del 2023 che hanno segnato profondamente la vita amministrativa di Caivano, passando per l’arrivo dello Stato con misure straordinarie di controllo del territorio e per una fase di forte attenzione nazionale sulla città. In tutte queste circostanze la cifra politica del sindaco è apparsa la stessa: prudenza, equilibrio, silenzio. Il silenzio come metodo. Il silenzio come strategia. Il silenzio come forma di governo.

E così Caivano si ritrova con un sindaco che sembra adattarsi a tutte le stagioni politiche. Un sindaco capace di non scontentare nessuno. Un sindaco che riesce a muoversi tra sensibilità diverse senza mai dichiararne davvero una. Un talento amministrativo, se si guarda alla capacità di tenere insieme gli equilibri. Ma la politica non è soltanto equilibrio.

La politica è scelta. È direzione. È leadership. Un sindaco può essere un buon amministratore. Può essere un abile mediatore. Può persino essere un ottimo gestore dell’ordinario. Ma una città come Caivano – complessa, ferita, osservata dall’intero Paese – ha bisogno di qualcosa di più di un equilibrismo permanente. Ha bisogno di un leader. Perché amministrare un condominio significa mettere d’accordo i vicini di pianerottolo. Guidare una comunità significa invece indicare una strada. E una strada, prima o poi, bisogna avere il coraggio di sceglierla.

Continua a leggere

Editoriale

SOMMA VESUVIANA. Sul rischio disseto Sommese fa harakiri. Soluzione obbligata per il campo largo

Pubblicato

il

SOMMA VESUVIANA – Nulla di nuovo oltre ciò che abbiamo già raccontato sulle evoluzioni del quadro in vista della campagna elettorale per le Amministrative di fine maggio. Questa settimana dovrebbe essere determinante per stabilire cosa accadrà nel campo largo e tra le forze del campo largo. L’unico che ha già ufficializzato la candidatura a sindaco senza ufficializzarla resta Giuseppe Sommese.

Ha tradito politicamente Carmine Mocerino, il cui nome è ancora il più accreditato sul tavolo provinciale, ed è partito con la comunicazione social. Sommese non ha detto con chi sarà candidato e a cosa sarà candidato. Senza simboli e senza identità a caratterizzare una comunicazione anonima sul piano politico e discutibile sui primi contenuti lanciati. Punta l’indice sull’emergenza più grave che la prossima amministrazione dovrà affrontare: la voragine nei conti del Comune che rischia di mandare il paese dritto verso il dissesto finanziario.

Lo annuncia chiaramente come se questo orrore fosse stato causato da altri. Né può pensare l’ex fedelissimo del sindaco Salvatore Di Sarno che i cittadini siano così ignoranti da poter pensare, solo per un attimo, che il buco di bilancio sia stato causato negli ultimi due anno quando Sommese è passato all’opposizione. Tutti sanno che il dissesto finanziario arriva perché almeno per un decennio si approvano quelli che la Corte dei Conti chiama bilanci tecnicamente falsi: spese certe, entrate incerte o, addirittura, fondate su crediti non esigibili.

Spese certe, entrate incerte, messe su carta, messe insieme, provocano anno dopo anno, bilancio dopo bilancio, amministrazione dopo amministrazione, debiti nelle casse del Municipio fino al dissesto. E allora Sommese dovrebbe spiegare i bilanci dei primi cinque anni Di Di Sarno, da leader della maggioranza, e quelli ancora prima. Lui e chi ha votato quei bilanci di programmazione e gli atti propedeutici al documento di programmazione finanziaria, come mai la città è arrivata sull’orlo del dissesto. E assumersi politicamente le responsabilità di errori consumati negli anni e non certo durante l’ultima amministrazione.

Speculare o, peggio ancora, fare propaganda elettorale su un tema così delicato che determinerà un aumento delle imposte locali ai massimi livelli, non è proprio corretto nei confronti dei cittadini soprattutto se, poi, lo fa chi ha partecipato in questi anni alle scelte politiche finanziarie dell’Ente e vorrebbe addirittura far finta di nulla.

La campagna elettorale merita qualcosa di più, almeno sui temi, su come affrontarli e su un’assunzione di responsabilità che diventa inevitabile. Sfuggire ai propri errori oppure tentare di scaricarli su altri non funziona. I cittadini conoscono i soggetti politici, la storia, le dinamiche e diventa complicato nascondere singole responsabilità legate alle diverse amministrazioni che si sono susseguite nel tempo. Di sicuro, il rinnovamento non potrà essere rappresentato da chi ha scritto la storia di Somma Vesuviana, né il risanamento finanziario potrà essere promesso dai protagonisti delle scelte finanziarie degli ultimi dieci anni che hanno determinato il dissesto.

Sarà complicato, se non impossibile, che tra i candidati a sindaco che si confronteranno ci sarà qualcuno che non ha votato alcuno strumento di programmazione economica e finanziaria. Impossibile. Quindi, più che puntare l’indice, servirebbe una presa d’atto degli errori, chiedere scusa alla città e affrontare il tema con serietà verificando, atti alla mano, nei contenuti, la possibilità di evitare questa ennesima ferita alla comunità e se c’è la possibilità come sfruttarla. Senza demagogia e senza pagliacciate.

Tornando alla dinamica politica, è evidente che il campo largo è destinato a spaccarsi. Come detto, Giuseppe Sommese è partito. Manca solo l’annuncio ufficiale. E nessuno farà quadrato su una candidatura nata da un’ambizione personale all’interno di un gruppo, quello che si rivedeva nella leadership di Carmine Mocerino, che a sua volta si è spaccato con la scissione portata avanti proprio da Sommese. Quindi, acclarata la prima candidatura a sindaco di bandiera, al massimo di una coalizione formata da un paio di civiche, resta il nodo dell’alleanza Pd, Cinque stelle, il listone di Carmine Mocerino e le liste civiche di centrosinistra.

Entro la fine della settimana, proprio dal Pd, in particolare Mario Casillo e Gaetano Manfredi, dovrebbero fornire qualche indicazione in più, d’accordo col gruppo dirigente locale, rispetto all’ipotesi che porterebbe l’alleanza alla vittoria guidata proprio da Carmine Mocerino. Infatti, il coniglio dal cilindro, il classico candidato tirato fuori all’ultimo momento e capace di restituire entusiasmo alla città, al momento, non è nemmeno all’orizzonte. E questo rende tutto più semplice per il centrosinistra e anche più veloce. Si attendono novità nei prossimi giorni e Minformo vi terrà aggiornati.

Continua a leggere

Attualità

Artemisia conquista il cuore di Caserta: sold out ed emozioni per l’ultimo lavoro di Nadia Verdile

Pubblicato

il

CASERTA – Non è stata una semplice presentazione editoriale, ma un vero e proprio atto d’amore e di giustizia verso una delle figure più iconiche della storia dell’arte. Sabato 7 marzo, la scrittrice e giornalista Nadia Verdile ha presentato il suo ultimo libro, “Artemisia”, davanti a una platea straripante che ha fatto registrare il sold out ben prima dell’inizio dell’incontro. Ad accompagnare l’autrice in questo viaggio nel tempo sono state Manuela Piancastelli, giornalista e scrittrice che ha curato la preziosa prefazione del volume, e l’editrice Francesca Fazzi.

Il momento più alto della serata è stato il racconto del processo per stupro che segnò la vita di Artemisia Gentileschi. Nadia Verdile ha usato parole forti, toccanti, capaci di squarciare il velo di polvere dei secoli. Ha descritto con precisione chirurgica l’epoca in cui la pittrice visse: un tempo in cui a una donna non era concesso nemmeno il diritto di mostrarsi “capace”, dove il talento doveva restare nell’ombra e dove la vittima diventava colpevole tra le mura di un tribunale maschilista. L’autrice ha sottolineato come la Gentileschi abbia dovuto combattere non solo per la propria dignità, ma per il diritto di essere riconosciuta come artista eccelsa in un mondo che la voleva sottomessa. Le parole della Verdile hanno risuonato in una sala attentissima, tracciando un ponte tra le sofferenze del XVII secolo e le lotte che le donne combattono ancora oggi per la propria autodeterminazione. Il calore del pubblico è stato tangibile. Dopo il dibattito, il firma-copie si è trasformato in un lungo momento di condivisione: una fila interminabile di lettori ha atteso pazientemente per un saluto, una dedica e un ringraziamento all’autrice. Il successo di vendite e l’affluenza record confermano quanto il pubblico avesse sete di storie vere, raccontate con la sensibilità e il rigore storico che contraddistinguono Nadia Verdile.

“Artemisia” non è solo un libro, è il ritratto di una donna che ha trasformato il dolore in bellezza, e Caserta, sabato sera, le ha reso finalmente omaggio con il silenzio del rispetto e l’applauso del cuore.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy