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MARIGLIANO: aveva cercato di nasconderla nel cestello della lavatrice, ma …

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Marigliano – A vent’anni aveva in casa 600 grammi di droga. Gli agenti del Commissariato di Nola, durante un’attività d’indagine, avevano sorpreso P.C., fuori casa sua, in compagnia di due persone, di cui uno, un noto pluripregiudicato. Quando il ragazzo si accorge dei poliziotti, corre velocemente verso casa, cercando di chiudere il cancello per non fare entrare gli uomini in divisa. Vano il suo tentativo, perché i poliziotti lo bloccano mentre stringeva tra le mani una busta in cellophane con marijuana.

I poliziotti hanno esteso la perquisizione all’intero stabile, composto da un piano terra, in fase di ristrutturazione ed un primo piano, abitato dal giovane e sua madre.

Nel cestello della lavatrice e nel cassetto di una scrivania, i poliziotti hanno rinvenuto delle buste in cellophane, tutte contenenti marijuana, per un peso di 631,149 grammi.

Inevitabile l’arresto del 20enne che, così come disposto dall’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, perché responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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Cronaca

Torre Annunziata. Pistola nascosta in una culla: 40enne in manette

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I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno svolto un servizio ad “alto impatto” disposto dal comando provinciale di Napoli nel comune di Torre Annunziata e nei comuni limitrofi.

I militari hanno incrementato la pressione sul territorio, effettuando una serie di perquisizioni nell’area e numerosi posti di controllo.

A Pompei e poi nel territorio di Scafati, all’esito di una serie di verifiche e perquisizioni, un 40enne è stato arrestato per detenzione abusiva di armi e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

L’uomo è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta, con matricola abrasa, e relativo caricatore contenente 7 proiettili cal. 380. L’arma era stata nascosta in una culla per bambini sul balcone della propria abitazione. All’interno di un vaso decorativo posizionato lungo le scale dell’immobile, sono stati inoltre rinvenuti 3,2 grammi di “crack”, divisi in dosi, ed un bilancino di precisione.

A Boscotrecase, un 78enne è stato arrestato per detenzione abusiva di armi. L’uomo, all’esito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta con matricola abrasa e relativo caricatore, contenente 10 proiettili cal. 7,65. L’arma, in questo caso, era stata occultata sul retro di una stufa a legna.

Fondamentale, per il raggiungimento del risultato, il supporto delle unità cinofile “Tex” e “Drago”, i pastori tedeschi addestrati per la ricerca di armi e stupefacenti, che hanno seguito le tracce del materiale illecito e guidato i militari fino al loro ritrovamento.

In tutta l’area sono state eseguite 5 perquisizioni domiciliari e 8 personali: 96 le persone identificate e 71 i veicoli controllati.

Nel corso dell’intero servizio sono state elevate 16 contravvenzioni al codice della strada, mentre 3 veicoli sono stati sequestrati.

Sempre elevata l’attenzione verso la verifica sul rispetto delle norme anti-contagio: 8 persone sono state sanzionate per l’inosservanza al divieto di spostamenti tra comuni diversi ovvero per l’assenza di previsti dispositivi di protezione individuale.

I controlli sull’area proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni.

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Cronaca

Napoli. La rabbia di un suocero: dà fuoco al materasso e aggredisce moglie e nuora

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Ieri mattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in vico Canale ai Cristallini per una segnalazione di lite familiare.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato un uomo in evidente stato di agitazione che stava incendiando il materasso della camera da letto e, dopo aver spento le fiamme, l’hanno bloccato accertando che, poco prima,  aveva aggredito la moglie e la nuora.

G.C., 42enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nonché denunciato per danneggiamento seguito da incendio e lesioni personali.

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Casavatore

CASAVATORE: da commissione ad annessione?

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Un’estensione territoriale già ridotta ad una manciata di metri quadri, nonostante una densità abitativa tra le più alte d’Europa ed un consumo di suolo superiore al 90 per cento: veri e propri record, non certo di quelli che corri a mostrare agli amici con il cuore gonfio d’orgoglio. A rendere tutto ancora più piccolo è però l’ulteriore commissariamento ad opera, questa volta, non di un’austera figura prefettizia (e meno male), ma di una classe politica volutamente non residente, quasi a confermare l’incapacità o l’inadeguatezza dei professionisti del territorio a rivestire incarichi politici di rilievo. Da voci di corridoio, pare che neanche il Consorzio Cimiteriale avrà un rappresentante cittadino, ma che la scelta sarà ancora una volta dettata dal gotha politico casoriano, che ormai decide Sindaco (residente a Casoria), assessori e finanche direttori e figure di spicco di organismi di rilievo. I più maligni, naturalmente, ipotizzano addirittura che la selezione sia potuta avvenire per appartenenza politica e non per competenza, con il sostegno di politici potenti e di grande spessore che pilotano le scelte dall’alto del proprio consenso elettorale. Scelte ovviamente condivise dal Primo Cittadino, che ribadisce l’assoluto clima di serenità della propria maggioranza, rispedendo al mittente le voci di qualche meteorismo all’interno della stessa. Se immobilismo c’è, è tutta colpa del Covid. Soliti pettegolezzi di palazzo. Necessario sicuramente, a questo punto, un esame di coscienza da parte di una classe dirigente locale destinata a scomparire sotto i colpi di una forestiera supremazia silente che detta l’intera agenda, superando persino i malumori della maggioranza e l’insufficienza di un’opposizione che si ostina a sciorinare proposte, totalmente inascoltata e ignorata, nel tentativo disperato di non lasciarsi assorbire da questa evidente volontà di annessione al potente Comune vicino, da tempo in dissesto finanziario. Eppure, dal Consiglio Comunale si è più volte levato un appello a collaborare, evidentemente male interpretato dalla minoranza, o più semplicemente rivelatosi una semplice richiesta di ratifica di decisioni già prese. Una chiara presa di distanza, quella dell’attuale amministrazione, dal territorio e dai residenti, che pur ne hanno decretato la vittoria al secondo turno, confermata anche dalla mancata adesione al progetto “Recovery Sud” dei 500 sindaci che chiedono rispetto per i propri territori. Un ulteriore schiaffo al Paese che si cerca di mascherare con piccoli interventi di “maquillage” di ordinaria amministrazione o con il proseguimento di operazioni già in cantiere ed ormai vicine alla scadenza. Nulla di nuovo sotto il Comune, insomma.

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