Giugliano in Campania – Decide di recarsi a a casa della mamma della donna che l’ha lasciato. L’uomo, un quarantunenne, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, non si rassegna alla fine della relazione. La donna, una trentottenne di Giugliano, l’aveva lasciato perché stanca di violenze fisiche e psicologiche continue. Per questo insieme ai due figi piccoli si era rifugiata dalla madre. Lui non accetta l’abbandono e commettendo tutta una serie di reati inerenti la sorveglianza speciale e la circolazione stradale si reca alla casa sul Corso Campano dalla mamma della compagna. Pretende di entrare, ma gli viene impedito. Così comincia a picchiare con violenza sulla porta, minacciando di morte la padrona di casa.
I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Giugliano intervengono d’urgenza sul Corso Campano a seguito di richiesta di aiuto al 112 e arrestano il 41enne.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, dovrà rispondere di violazione a obblighi e prescrizioni della sorveglianza speciale e altro.
Per raggiungere la compagna si era messo alla guida di una panda sprovvisto di patente, che gli era stata ritirata. La vettura, inoltre, era senza copertura assicurativa e già sottoposta a sequestro amministrativo.
CARDITO – Benvenuti nella nuova frontiera del populismo da gradinata, dove la fascia tricolore si confonde con la sciarpa dell’ultrà e il senso delle istituzioni viene sacrificato sull’altare di un “like” strappato alla pancia dei tifosi. Protagonista della settimana è il Sindaco di Caivano, Antonio Angelino, che ha deciso di indossare i panni del paladino della legalità violata per un paio di forbici e un po’ di nastro isolante.
Il Giallo della Rete “Affettata”
Secondo la narrazione epica (e un tantino allucinata) del Primo Cittadino, un giovane tesserato del Portici sarebbe scattato dalla panchina come un incursore dei corpi speciali per “tagliare la rete” con un coltello, sotto gli occhi di arbitri e guardalinee trasformati d’incanto in complici o spettatori ciechi. Un atto di vandalismo brutale, grida il Sindaco, una ferita al cuore della civiltà!
Peccato che la realtà, quella cosa noiosa che solitamente si controlla prima di pigiare “pubblica” sui social, racconti un’altra storia. Le immagini parlano chiaro: i giovani del Portici stavano cercando di riparare una rete già allentata, facendo quello che i padroni di casa – distratti forse dalle grandi strategie politiche – non avevano fatto. Per tagliare una rete basta uno “zac”; per sistemarla, come mostra la foto, bisogna chinarsi, sollevare il bastone porta-rete, faticare con nastro e pazienza.
dire che questa foto l’ha pubblicata il Sindaco Antonio Angelino stesso
Ma Angelino, novello Sherlock Holmes della domenica, preferisce la favola mediatica. Si beve d’un fiato le fantasie dei giornali-eco e lancia anatemi contro il Giudice Sportivo, reo di non aver punito il “delitto del secolo”. È la sindrome del post compulsivo: quella sprovvedutezza istituzionale che impedisce di distinguere tra un tentativo di far proseguire la gara e un attentato alla pubblica sicurezza.
Ruoli confusi e stadio fantasma
Mentre il Sindaco si occupa di sartoria sportiva e reti bucate, i cittadini di Caivano – decisamente più lucidi di chi li amministra – gli ricordano nei commenti quale sarebbe il suo vero mestiere. Perché, caro Sindaco, la cultura della legalità si costruisce con le infrastrutture, non con i post al veleno. Dov’è lo stadio? Caivano oggi non ha una casa per la propria squadra. Dov’è il supporto alla dirigenza? Il calcio a Caivano respira solo grazie ai polmoni (e al portafoglio) di Adamo Guarino.
Guarino, imprenditore di Frattamaggiore che ha investito centinaia di migliaia di euro portando la squadra in Eccellenza, è il classico esempio di chi, invece di essere sostenuto, viene “mortificato”. Mortificato da una politica che a Caivano non ha mai sensibilizzato gli imprenditori e i mecenati ma che ha sempre partorito solo “prenditori” e mai imprenditori disposti al sacrificio.
La memoria corta del politico
E qui la metafora si fa caustica. Il Sindaco sembra aver dimenticato i tempi della campagna elettorale, quando le “seduzioni” verso Guarino erano all’ordine del giorno. Salvo poi lasciarlo solo nel deserto di una città che, alle scorse elezioni regionali, gli ha riservato la miseria di 170 preferenze. Una batosta che avrebbe fatto scappare chiunque, ma non Guarino, che è ancora lì a metterci la faccia e i soldi.
Invece di fare l’imbonitore per ingraziarsi la frangia più sciocca della tifoseria, Angelino dovrebbe fare una cosa rivoluzionaria: il Sindaco. Il suo ruolo non è quello di commentatore tecnico di presunti complotti arbitrali, ma quello di: Garantire strutture dignitose.Sensibilizzare le forze economiche del paese affinché non lascino Guarino a combattere contro i mulini a vento.
Caro Angelino, prima di parlare di “metodo e prassi della slealtà”, si assicuri che la sua rete non sia bucata. Non da un calciatore del Portici, ma dalla mancanza di fatti concreti. Perché a furia di gridare allo scandalo per una forbice, si rischia di non accorgersi che il vero “taglio” lo sta subendo il futuro sportivo di Caivano.
Meno social, più cemento (per lo stadio). Meno indignazione social, più sostegno istituzionale. Altrimenti, l’unico risultato omologato sarà l’ennesima occasione persa per la città.
Post del Sindaco Antonio Angelino
Post della società sportiva Portici 1906
Video PUBBLICATO DAL PORTICI 1906 A TESTIMONIANZA CHE LA GARA RITARDAVA PROPRIO PER DARE SPAZIO AI GIOVANI VOLONTARI DI AGGIUSTARE LA RETE
Manca davvero poco alla presentazione delle liste e in campo ci sono tre candidati di bandiera: Daniela Pezzella per una civica, Giuseppe D’Ambrosio per Fratelli d’Italia e Luigi del Prete. per “Liberiamo Fratta” e Movimento Cinque stelle.
Tra i tre il più competitivo resta Del Prete, il medico di Frattamaggiore ben conosciuto alle cronache politiche: consigliere comunale durate la sindacatura guidata da Enzo Del Prete, il papà di Marco, assessore fedelissimo di Francesco Russo durante gli anni del rinascimento frattese con l’ex sindaco del decennio in cui la città ha visto le migliori opere realizzate: parcheggi, infrastrutture, i Pip, i Peep, tanto per citarne alcuni.
Quindi, “Liberiamo fratta” e il Movimento Cinque stelle ricorrono all’usato garantito che ha già rischiato dieci anni fa di uscire come candidato a sindaco del centrosinistra sponsorizzato proprio da Francesco Russo ma prevalse sul traguardo proprio l’attuale sindaco Marco Del Prete.
All’appello manca il campo largo. L’aspirazione personale di Pasquale Del Prete è rimasta tale. Tutti attendono cosa faranno i democratici per scegliere. Il dibattito interno è in corso e tra poche ore i vertici napoletani scioglieranno la riserva e caleranno l’asso in città. Si susseguono riunioni ma sul tavolo due certezze: la leadership acclarata al Partito democratico, come più volte detto dal commissario cittadino del Pd. E, il secondo punto fermo riguarda la volontà di Napoli rispetto ad un profilo competitivo non solo sul piano elettorale ma capace di mettere in campo in breve tempo una coalizione sostenuta anche dai Socialisti, da Avs e da una serie di civiche che attendono solo una scelta autorevole per firmare il documento politico, definire un programma concreto e avviare la campagna elettorale.
Qualsiasi altra forma di scelta della leadership è tardiva e superata. Come detto, poche ore e il Pd provinciale, col segretario Francesco Dinacci, il segretario regionale Piero De Luca, con l’ausilio del commissario di sezione, Gaetano Visani, ed una strategia condivisa e gradita da Marco Del prete, definiranno la leadership, lo steccato della coalizione e Frattamaggiore potrà contare su un nuovo ciclo partendo dalle migliori stagioni che ha vissuto.
La Polizia Locale di Afragola, diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli, nei giorni scorsi ha ispezionato un cantiere in Via Ciaramelli, dove è presente un fabbricato di nuova costruzione in fase di completamento, composto da 25 appartamenti e 5 locali commerciali.
Dagli accertamenti è emerso che le opere sono state realizzate in difformità rispetto ai titoli autorizzativi ed i lavori hanno invaso ed occupato circa 175 mq di area pubblica di proprietà del Comune di Afragola.
Per le difformità edilizie e l’appropriazione di area pubblica, la Polizia Locale ha eseguito il sequestro di Polizia Giudiziaria della struttura. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord ha convalidato il sequestro.