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Città

ERCOLANO: Scontri tra antagonisti e Carabinieri. 31enne arrestato per resistenza e 5 denunciati

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Ercolano – Scontri tra attivisti di un centro anarchico e appartenenti a Casapound. Uno studente napoletano di 31 anni V. S. si era rifugiato sin dalla tarda mattinata nel centro anarchico “Vesuviano”, insieme ad altri attivisti. Poco prima aveva avuto uno scontro con alcuni appartenenti a “Casapound”.

Per sottrarsi all’identificazione, i ragazzi sono usciti dallo stabile di corsa, travolgendo anche un carabiniere. Il trentunenne è stato bloccato dai carabinieri della Compagnia di Torre del Greco che l’hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Attualmente è agli arresti domiciliari e attende rito per direttissima. Insieme a lui sono stati denunciati altri cinque ragazzi. Sotto sequestro mazze chiodate, bastoni, ginocchiere, droga e materiale propagandistico. Le accuse vanno oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, ma un 24 di Pozzuoli è stato trovato con circa 2 grammi di hashish e decine di giornali di matrice anarchica posti sotto sequestro.

La perquisizione del circolo ha portato a rinvenire 7 mazze di ferro o legno, ginocchiere e materiale propagandistico (bandiere), il tutto posto sotto sequestro, così come l’immobile. Anche l’affittuario di quello stabile è stato denunciato per detenzione di oggetti atti ad offendere. È un 29enne di Ercolano già noto alle forze dell’ordine

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Una serie di perquisizioni domiciliari svolte a carico di alcuni soggetti appartenenti al movimento politico “Casapound”, inoltre, ha portato alla denuncia di altri 2 soggetti:
Un 43enne di Poggiomarino, già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di 2 coltelli, un tirapugni, un manganello, una pistola a piombini e materiale propagandistico di Casapound. Infine un 20enne di Torre del Greco, trovato in possesso di una mazza da baseball chiodata, un manganello, 7 coltelli, una stella ninja e materiale propagandistico di Casapound. Entrambi risponderanno di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Afragola

Nuovi spazi per l’infanzia ad Afragola: giovedì 23 aprile l’Open Day dell’asilo nido alle Salicelle

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AFRAGOLA – Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico dei servizi sociali e formativi del territorio. L’Azienda Consortile A.C.C.C. N.19, che raggruppa i comuni di Afragola, Caivano, Cardito e Crispano, ha annunciato l’apertura di un nuovo asilo nido dedicato alla fascia d’età 0-36 mesi.

L’appuntamento per le famiglie e la cittadinanza è fissato per giovedì 23 aprile 2026, alle ore 11:00, presso il Plesso scolastico “Europa Unita” nel Rione Salicelle. Durante l’Open Day sarà possibile visitare gli spazi, conoscere il personale educativo e approfondire l’offerta formativa di una struttura progettata per essere un ambiente sicuro, accogliente e stimolante.

Lo slogan scelto per l’iniziativa, “Do, Re, Mi, Fa, Sol… portami per mano, crescere insieme è la musica più bella”, sottolinea l’approccio armonico e collaborativo tra istituzioni e famiglie. L’obiettivo non è solo offrire un luogo di custodia, ma un vero e proprio percorso educativo di qualità sin dai primi mesi di vita.

“Con questo nuovo asilo nido rafforziamo la rete dei servizi dedicati alla prima infanzia, offrendo una risposta concreta ai bisogni educativi e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,” ha dichiarato il dott. Umberto Setola, Direttore dell’Azienda Consortile. “Investire nei servizi 0-36 mesi significa creare opportunità di inclusione e benessere.”

Al di là dei numeri e delle scadenze burocratiche, l’apertura di un asilo nido in un quartiere come il Rione Salicelle porta con sé un profumo di speranza. È la dimostrazione che, quando le istituzioni scelgono di “prendere per mano” i più piccoli, l’intera comunità ne esce fortificata.

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Caivano

CAIVANO e l’Albero della “CUC-cagna”: tra trasparenza intermittente e sprechi di palazzo

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CAIVANO – Mentre le strade continuano a mostrare i segni di un abbandono cronico, l’Amministrazione Angelino sembra impegnata in un esercizio di equilibrismo amministrativo che scotta. Due sono i fronti caldi che emergono dalle ultime carte prodotte a Palazzo: l’adesione alla Centrale Unica di Committenza (CUC) dell’Area Nolana e una variazione di bilancio che sa di beffa per i cittadini.

L’Ombra della CUC Nolana su Caivano: Un Metodo “Controllabile”

La proposta di deliberazione n. 62 del 13 aprile 2026 parla chiaro: il Comune di Caivano ha deciso di affidarsi alla CUC dell’Area Nolana. Ma quello che l’Amministrazione presenta come un passo verso la “razionalizzazione e legalità”, puzza lontano un miglio di “metodologia permeabile”.

Un atto apparentemente tecnico, ma politicamente pesantissimo. Nella proposta di delibera si legge chiaramente che il Comune demanda alla CUC l’intera gestione delle gare — dalla progettazione alla scelta del contraente, fino alla pubblicazione e aggiudicazione . Non un supporto, ma una delega piena. Tradotto: Caivano rinuncia a governare uno dei momenti più delicati della spesa pubblica. E lo fa scegliendo proprio una struttura su cui, da anni, si addensano ombre pesanti:

Le inchieste di CasertaCe scoperchiano un vaso di Pandora. La CUC Nolana sembra essere diventata il rifugio preferito per la “garetta”: procedure rapide, pochi giorni per partecipare, pochissime ditte invitate (spesso tramite sorteggi opachi) e partecipanti che non superano mai le cinque unità. È il “grande classico” del repertorio: un sistema che, se non è controllato, è quantomeno “controllabile” da politici e imprenditori compiacenti.

Il caso di Sant’Arpino è l’ennesimo campanello d’allarme che l’Amministrazione Angelino decide colpevolmente di ignorare. Lì, per un asilo nido da 600mila euro (fondi PNRR), la CUC ha premiato la D’Alessandro Costruzioni Srl. Chi è? Secondo la DDA di Napoli, sarebbe una società della galassia di Raffaele Pezzella, il “dominus” degli appalti casertani, ritenuto vicino ai Casalesi e già imputato per corruzione e turbativa d’asta. Siamo di fronte a un cortocircuito di legalità: i soldi del PNRR finiscono nelle mani di chi, secondo i magistrati, manovrava i sistemi informatici per pilotare gli elenchi delle ditte.

Il Consorzio SOL.EDIL a Marano fu affidatario dei lavori di riqualificazione (edilizia residenziale pubblica) del rione Piave, rione Duca d’Aosta e immobili acquisiti al patrimonio comunale e/o confiscati alle mafie per il restyling degli alloggi popolari, per un importo complessivo di € 5.360.442,00 oltre iva. Fondi del Pnrr. Proprio il citato Consorzio è finito nel mirino della Dda di Napoli perchè amministrata da Di Nardo Raffaele, detto ‘o merdaiuol, ritenuto imprenditore vicino al clan Mallardo, nonché destinatario di prestiti da parte del clan, da restituirsi con interessi.

Dopo questo caso e l’ombra di Pezzella sulla CUC Nolana dovrebbe spingere chiunque abbia un briciolo di dignità politica a scappare a gambe levate. E invece, Caivano ci si butta a capofitto.

Streaming d’Oro: 30mila Euro Sottratti alle Strade

Mentre ci si prepara a delegare la gestione degli appalti a un ente “chiacchierato”, in casa Angelino si decide di dare priorità alle luci della ribalta, ma a un prezzo che offende la miseria. La proposta di deliberazione n. 64 del 14 aprile 2026 introduce una variazione al bilancio per finanziare lo streaming dei consigli comunali.

L’Amministrazione ha previsto una spesa di 30.000 euro annui per la registrazione e messa in etere. La cosa più sferzante? Questi fondi vengono drenati direttamente dal capitolo dedicato alla manutenzione stradale. In un’epoca in cui con meno di 10.000 euro d’investimento una tantum si potrebbe acquistare tecnologia AI (camere PTZ e controller automatici) per gestire tutto internamente “in house”, l’Amministrazione sceglie di regalare 30mila euro all’anno a chissà quale consulente esterno.

Quindi: o chi decide non conosce le tecnologie (ed è grave), oppure sceglie deliberatamente di spendere di più (ed è peggio). Perché qui non si tratta di una scelta tecnica, ma di un modello: pagare ogni anno ciò che si potrebbe acquistare una volta sola. Un modello perfetto se l’obiettivo non è risparmiare, ma alimentare spesa.

Riflessioni Finali: Il “Lavoro Sporco” e il Bene Comune

Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile: da un lato ci si affida a una centrale di committenza esterna che attira ditte sotto inchiesta per camorra, forse per “tenersi le mani pulite facendo fare il lavoro sporco ad altri”; dall’altro, si dilapidano i soldi della manutenzione stradale per una regia streaming dal costo fuori mercato.

Come giornalista “fuori le mura”, non posso tacere. Proteggere il “bene comune” significa pretendere che ogni singolo euro della collettività sia speso con rigore. Non possiamo permettere che Caivano diventi un altro ramo dell’albero della “CUC-cagna”, dove la trasparenza è intermittente e il futuro del paese viene svenduto in “garette” tra pochi intimi, mentre i cittadini affondano nelle buche di strade senza manutenzione.

Sindaco Angelino, la trasparenza non si fa con le telecamere da 30mila euro, si fa scegliendo partner istituzionali sopra ogni sospetto. Voi state facendo l’esatto contrario.

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Aversa

Terrore al Tribunale di Napoli Nord: allarme bomba ed evacuazione immediata

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AVERSA – Momenti di forte tensione e incertezza questa mattina ad Aversa, dove un allarme bomba ha colpito il Tribunale di Napoli Nord. La struttura è stata immediatamente evacuata secondo i protocolli di sicurezza, scaraventando in strada centinaia di persone tra magistrati, avvocati, personale amministrativo e cittadini che attendevano le udienze.

La calma della mattinata giudiziaria è stata interrotta bruscamente dall’ordine di abbandonare l’edificio. In pochi minuti, l’area circostante il tribunale si è riempita di persone visibilmente scosse.

“C’è stata molta confusione, ci hanno detto di uscire subito e ci siamo ritrovati tutti sul marciapiede senza capire bene cosa stesse succedendo,” racconta uno dei presenti tra la folla”.

Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine, che hanno transennato l’area per garantire la sicurezza dei passanti e permettere le operazioni di controllo. Al momento, gli specialisti stanno effettuando i rilievi necessari all’interno dei locali per verificare la fondatezza della minaccia.

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