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Città

NAPOLI: San Carlo Arena, denunciati due finti dentisti

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Denunciati questa mattina due falsi odontotecnici, che nel quartiere San Carlo Arena esercitavano la professione di dentisti. I due finti medici, un trentatreenne e un quarantacinquenne di Capodimonte, avevano improvvisato un vero e proprio studio, con attività annessa, nonostante fossero sforniti dei requisiti fondamentali e principali, ovvero, autorizzazioni e abilitazioni professionali. Gli uomini dell’Arma dei Carabinieri di Capodimonte, hanno rinvenuto e sequestrato anche, un’autoclave, strumenti chirurgici e perfino farmaci scaduti. I falsi dentisti sono stati denunciati per esercizio abusivo della professione.

 

 

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Cronaca

Papà morto in difesa della figlia per un parcheggio: identificati i 5 aggressori

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I carabinieri hanno identificato cinque persone che avrebbero preso parte all’omicidio di Maurizio Cerrato, il 61enne ucciso con una coltellata davanti alla figlia nel piazzale di un parcheggio di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, la sera del 19 aprile.

La ragazza, sentita due volte dagli inquirenti, ha descritto quello che sembra un vero e proprio agguato: il gruppo sarebbe arrivato dopo una prima discussione, nata per un parcheggio, e avrebbe accoltellato il padre al petto.

La Procura di Torre Annunziata, guidata da Nunzio Fragliasso, ha stretto il cerchio intorno ai sospettati e in queste ore sta ricostruendo le responsabilità individuali.

Maria Adriana, la figlia di Cerrato, ha ricostruito quei minuti di follia che hanno portato alla morte del padre. La donna ha raccontato a Fanpage.it che tutto era nato da un parcheggio: aveva lasciato la sua automobile in un tratto di strada pubblica abitualmente utilizzato da un’altra famiglia, spostando la sedia che solitamente veniva utilizzata per “riservarsi” il posto auto. Si era ritrovata con uno pneumatico squarciato e c’era stata una prima discussione. Poco dopo, mentre stava cambiando la ruota col padre, nel piazzale del garage pochi metri più avanti, i due sarebbero stati raggiunti da cinque persone, tra cui quelle con cui avevano litigato in precedenza, e ci sarebbe stata l’aggressione mortale.

La ragazza ha accompagnato il padre all’ospedale di Castellammare di Stabia, ma l’uomo è deceduto prima di arrivare al Pronto Soccorso.

Da Google si nota che quel parcheggio era “riservato” con il sistema delle sedie da almeno 12 anni: la prima fotografia che le mostra risale al 2008, ma ci sono in tutte le fotografie contenute nella cronologia, fino all’ultima, scattata nel 2020. Cerrato, completamente estraneo a qualsiasi dinamica di malavita, lavorava come custode nel Parco Archeologico di Pompei.

Maurizio e Maria Adriana sono due vittime, vittime dell’indifferenza, di tutti coloro che dinanzi alle innumerevoli ingiustizie si gira dall’altro lato, sono vittime di una società fatta di omertà e paura, di indifferenza e silenzi.

Maurizio Cerrato verrà commemorato questa sera, mercoledì 21 aprile, durante una manifestazione della sezione locale dell’associazione antimafia Libera Luigi Staiano e Raffaele Pastore“, che si terrà in diretta Facebook.

L’evento era già in programma perché oggi ricade il 39esimo anniversario della morte di Luigi Cafiero, ventenne ucciso dalla camorra il 21 aprile 1982 davanti alla fidanzata per un errore di persona.

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Cronaca

Torre Annunziata. Pistola nascosta in una culla: 40enne in manette

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I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno svolto un servizio ad “alto impatto” disposto dal comando provinciale di Napoli nel comune di Torre Annunziata e nei comuni limitrofi.

I militari hanno incrementato la pressione sul territorio, effettuando una serie di perquisizioni nell’area e numerosi posti di controllo.

A Pompei e poi nel territorio di Scafati, all’esito di una serie di verifiche e perquisizioni, un 40enne è stato arrestato per detenzione abusiva di armi e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

L’uomo è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta, con matricola abrasa, e relativo caricatore contenente 7 proiettili cal. 380. L’arma era stata nascosta in una culla per bambini sul balcone della propria abitazione. All’interno di un vaso decorativo posizionato lungo le scale dell’immobile, sono stati inoltre rinvenuti 3,2 grammi di “crack”, divisi in dosi, ed un bilancino di precisione.

A Boscotrecase, un 78enne è stato arrestato per detenzione abusiva di armi. L’uomo, all’esito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta con matricola abrasa e relativo caricatore, contenente 10 proiettili cal. 7,65. L’arma, in questo caso, era stata occultata sul retro di una stufa a legna.

Fondamentale, per il raggiungimento del risultato, il supporto delle unità cinofile “Tex” e “Drago”, i pastori tedeschi addestrati per la ricerca di armi e stupefacenti, che hanno seguito le tracce del materiale illecito e guidato i militari fino al loro ritrovamento.

In tutta l’area sono state eseguite 5 perquisizioni domiciliari e 8 personali: 96 le persone identificate e 71 i veicoli controllati.

Nel corso dell’intero servizio sono state elevate 16 contravvenzioni al codice della strada, mentre 3 veicoli sono stati sequestrati.

Sempre elevata l’attenzione verso la verifica sul rispetto delle norme anti-contagio: 8 persone sono state sanzionate per l’inosservanza al divieto di spostamenti tra comuni diversi ovvero per l’assenza di previsti dispositivi di protezione individuale.

I controlli sull’area proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni.

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Cronaca

Napoli. La rabbia di un suocero: dà fuoco al materasso e aggredisce moglie e nuora

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Ieri mattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in vico Canale ai Cristallini per una segnalazione di lite familiare.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato un uomo in evidente stato di agitazione che stava incendiando il materasso della camera da letto e, dopo aver spento le fiamme, l’hanno bloccato accertando che, poco prima,  aveva aggredito la moglie e la nuora.

G.C., 42enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nonché denunciato per danneggiamento seguito da incendio e lesioni personali.

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