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Città

NAPOLI: dona una bellezza di Napoli: l’iniziativa dell’Ascalesi

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Napoli – Regalare un poster raffigurante le bellezze di Napoli. E’ partita una vera e propria maratona di solidarietà tra gli appassionati e il mondo dei professionisti. L’iniziativa viene divulgata grazie ad un post su Facebook del Comitato di Lotta per l’Ascalesi. Recentemente nell’ospedale di via Egiziaca a Forcella, è stato inaugurato un nuovo reparto, quello Oncologico. Da qui l’idea nata insieme al primario, di “Rendere partecipa le cittadinanza ad abbellire corridoio e stanze attraverso poster 70X50, che raffigurino le bellezze della nostra città” – commentano gli organizzatori – “ed esprimano voglia di vivere! Siccome è un’iniziativa senza fondi, si pensava un poster in forex, donato da ogni fotografo che aderiva a tale iniziativa”. 

Da qui l’appello ai fotografi della zona o on line:“Se c’e qualche fotografo disposto o conoscete fotografi che vogliono aiutarci a rendere possibile questo piccolo miracolo e renderlo unico, contattateci anche in privato su questa pagina”.

Afragola

AFRAGOLA. Alessandra Iroso raccoglie il guanto di sfida lanciato da Gennaro Giustino e indica Minformo e il direttore Abenante come moderatore.

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AFRAGOLA — Troppe accuse, troppi sospetti. Negli ultimi giorni, dopo aver espresso pubblicamente — e in piena autonomia di giudizio — la mia opinione sui due eventi di apertura della campagna elettorale dei candidati a sindaco Alessandra Iroso e Gennaro Giustino (citati secondo l’ordine cronologico degli eventi), sono stato bersaglio, da parte di alcuni sostenitori di Giustino, di attacchi e insinuazioni ai limiti della diffamazione: da “venduto” a “prezzolato”, in un clima che non rende onore al confronto democratico e che certamente non giova a una coalizione che si definisce “giusta”.

Per questo motivo ho scelto di fare ciò che compete a un giornalista: lasciare spazio ai protagonisti. Ho deciso quindi di realizzare una serie di interviste ai candidati a sindaco sul mio quotidiano, affinché siano direttamente le loro parole a parlare ai cittadini, nella speranza che questo lavoro venga riconosciuto per ciò che è: informazione e attività giornalistica, al di là delle tifoserie politiche.

Abbiamo iniziato contattando la dottoressa Alessandra Iroso, sia perché è stata la prima a inaugurare ufficialmente la propria campagna elettorale, sia perché da lei prende il via questo nuovo ciclo di interviste dedicate ai candidati alla guida della città.

Dottoressa Iroso, lei ha scelto di mettere al centro della sua campagna i servizi sociali, l’educazione e la sicurezza sociale. Qual è l’idea di città che vuole costruire per Afragola nei prossimi cinque anni?

«La città che immagino per Afragola è una città che torna a prendersi cura delle persone, soprattutto delle più fragili. Credo che oggi la vera sicurezza si costruisca non solo con i controlli, ma anche attraverso servizi efficienti, prevenzione, educazione e presenza delle istituzioni nei quartieri.

Per questo abbiamo scelto di mettere al centro del nostro programma i servizi sociali, il sostegno alle famiglie, i giovani, gli anziani e le persone con disabilità. Vogliamo investire sui bambini e sugli adolescenti creando spazi educativi, culturali e sportivi che contrastino dispersione scolastica e povertà educativa.

Allo stesso tempo vogliamo rafforzare l’assistenza domiciliare, sostenere le famiglie in difficoltà, promuovere inclusione sociale e recuperare spazi pubblici oggi abbandonati per trasformarli in luoghi vivi e sicuri.

La mia idea di città è un’Afragola più inclusiva, moderna e vicina ai cittadini, capace di prevenire i problemi e non soltanto di rincorrere le emergenze.»

I suoi avversari sostengono che la sua candidatura rappresenti una continuità politica con l’ultima amministrazione sfiduciata. Lei si sente continuità o rottura rispetto a quella esperienza? E soprattutto: cosa cambierebbe davvero nel metodo di governo della città?

«Credo sia giusto riconoscere con onestà che l’amministrazione Pannone, nonostante la fine anticipata della consiliatura, abbia ottenuto risultati importanti soprattutto nei servizi sociali, negli asili nido, nell’assistenza ai disabili e nei servizi agli anziani. Probabilmente è stata un’amministrazione più concentrata sul fare che sul comunicare, e questo ha inciso sulla percezione dei cittadini.

Naturalmente ci sono stati anche errori, ma chi governa e prova a cambiare le cose può sbagliare. La differenza sta nella capacità di migliorare.

Per questo non mi definisco né continuità né rottura. La mia sarà l’Amministrazione Iroso: un’evoluzione rispetto a quanto fatto finora. Quella che definiamo “l’evoluzione necessaria”.

Vogliamo prendere ciò che di buono è stato costruito e renderlo più moderno, più partecipato e più vicino ai cittadini, con un’amministrazione presente nei quartieri, più trasparente, più veloce nelle risposte e capace di programmare il futuro della città insieme alla comunità.»

Una delle accuse più pesanti che le vengono rivolte riguarda la presunta vicinanza a un “sistema” politico e amministrativo legato a concorsopoli e clientelismo, che avrebbe avuto come riferimento figure oggi travolte da vicende giudiziarie. Lei come risponde a chi teme che dietro la sua candidatura ci sia ancora quel modello di potere?

ministrativa. Per anni ho lavorato concretamente sui servizi, sui progetti e sui bisogni delle persone, lontano dai riflettori e dalle polemiche politiche.

Credo che oggi, non trovando elementi reali su cui attaccarmi, qualcuno provi a costruire un racconto fatto di insinuazioni e parole molto pesanti. Ma parlare di “sistema” o di “concorsopoli” significa usare termini che hanno un peso enorme e che dovrebbero basarsi solo su fatti accertati dalle autorità competenti, non su suggestioni o campagne mediatiche.

Io non rinnego i rapporti umani e politici con chi sostiene la mia candidatura, ma rivendico con forza il mio percorso personale e professionale, costruito con serietà, competenza e rispetto delle istituzioni.

Vorrei che il confronto politico si concentrasse sulle idee, sui programmi e sulla visione di città che proponiamo per Afragola, non sulle insinuazioni. I cittadini meritano un dibattito serio, concreto e rispettoso.»

A tal proposito il suo competitor Gennaro Giustino dal cortile dell’Avv. MariaCristina Allegretto, durante il suo intervento per la presentazione della cordata Allegretto-Boemio l’ha sfidata pubblcamente ad un confronto mediatico e le ha concesso anche il privilegio di scegliersi la testata e il moderatore. Che risponde? Accetta la sfida?

«Nella mia vita non ho mai avuto timore del confronto, sono sempre stata dell’opinione che il confronto, se sano, può solo migliorare le visioni degli interlocutori. Per questo accetto la sfida e scelgo lei come moderatore e la sua testata come organo di stampa e mezzo di diffusione.»

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Casoria

Casoria, prosegue il Progetto As.S.O.: nuovi sportelli per il sociale

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Prosegue senza sosta il Progetto As.S.O. sul territorio di Casoria con una serie di nuove azioni ed iniziative.
Per l’Assessorato alle Politiche Sociali guidato dall’AssessoreSalvatore Iavarone, questo servizio è una risposta concreta ai bisogni dei cittadini, attraverso azioni sul territorio.

L’intervento principale del progetto è l’istituzione di sportelli definiti  “Centro Polifunzionali-Psicosociale” che rappresenteranno il punto di riferimento di coloro che avranno bisogno di accoglienza e supporto, di informazione e orientamento, con l’obiettivo di prevenire e/o ridurre difficoltà e disagi sia materiali che sociali nonché psicologici e legali che ostacolano o potrebbero ostacolare l’inclusione sociale, lo sviluppo della persona, il rispetto dei diritti civili, l’accesso al mercato del lavoro, il rispetto della parità di genere, la tutela della salute e dell’ambiente.

Accanto all’attività degli Sportelli è poi di primaria importanza l’azione di sensibilizzazione e formazione promossa dal Progetto su tematiche sociali sensibili, di cui è un esempio la serie di incontri sul tema del bullismo e cyberbullismo promossa presso le scuole del territorio in stretta sinergia con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e i Servizi Sociali.

Gli Sportelli sono attivi presso la sede di Via Pio XII 130, secondo gli orari consultabili sul sito dedicato assotiaiuta.it

I servizi offerti sono:

  • Help line telefono ami co
  • Sportello psicologico
  • Sportello legale
  • Sportello migranti e antidiscriminazioni
  • Orientamento al lavoro
  • Orientamento all’autonomia abitativa

…e molto altro ancora! Resta aggiornato seguendo il sito assotiaiuta.it!


Segretariato Sociale

  • Lunedì, dalle 9:30 alle 13:30
  • Martedì, dalle 9:30 alle 13:30
  • Mercoledì, dalle 14:00 alle 18:00
  • Giovedì, dalle 9:30 alle 13:30
  • Sportello Psicologico
  • Mercoledì, dalle 9:00 alle 13:00
  • Venerdì, dalle 9:00 alle 13:00
  • Sportello legale
  • Martedì, dalle 10:00 alle 13:00 (antiracket e antiusura)
  • Giovedì, dalle 14:30 alle 18:30
  • Sportello migranti e antidiscriminazione
  • Venerdì, dalle 13:45 alle 17:45
  • Sportello Orientamento al lavoro e autonomia abitativa
  • Giovedì, dalle 10:30 alle 15:30


help line: (+39) 349 35 04 540

Telefono sede Casoria:

Telefono:  +393934913877 (lunedì, martedì e giovedì dalle 9:30 alle 13:30; mercoledì dalle 14:00 alle 18:00)

Email: progettoasso@arcimediterraneo.it

PEC: progettoasso@pec.arcimediterraneo.it

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campania

Sanità al bivio: la sfida dei tariffari regionali e il futuro della diagnostica.

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SALERNO, 9 Maggio 2026 – Nello scenario del Centro Congressi del Grand Hotel Salerno, si è consumato un dibattito che tocca le radici stesse della nostra tutela sanitaria. La seconda giornata del Forum Clinico Diagnostico SIPMeL si è trasformata in un grido d’allarme corale, focalizzandosi su quella che molti definiscono una “ferita aperta”: il confronto sui nuovi tariffari regionali.

La tavola rotonda ha visto confrontarsi menti brillanti e autorità del settore, tra cui il Dott. Antonio Antico (Presidente Nazionale SIPMeL), la Dott.ssa Anna Vero, il Dott. Arnolfo Petruzziello e il Dott. Luigi Cinquanta. L’intera sessione è stata coordinata sotto la supervisione scientifica dell’organizzatore Bruno Talento, affiancato dalla Dott.ssa Burgio e dal Dott. Grimaldi.

“Un sistema dove il diritto alla cura è ormai frammentato e incerto. Non possono esistere pazienti di serie A e di serie B.”

Il dibattito ha messo a nudo una realtà amara. I nuovi tariffari rimborsano cifre spesso irrisorie per esami vitali, creando una forbice economica che mette letteralmente in ginocchio i laboratori. Questi ultimi, costretti a sostenere costi fissi altissimi per mantenere standard di eccellenza, personale specializzato e tecnologie all’avanguardia, si trovano a competere in un mercato distorto.

Particolare preoccupazione è stata espressa per il ruolo crescente delle farmacie, che stanno progressivamente sostituendo i laboratori in molti servizi diagnostici. Tuttavia, il confronto appare impari: le farmacie operano con parametri strutturali e costi di gestione drasticamente inferiori rispetto ai laboratori clinici, i quali devono invece rispondere a normative e requisiti di qualità estremamente onerosi. Questa “diagnostica semplificata” rischia di premiare la capillarità a discapito della precisione garantita dai centri specialistici.

Il pericolo più grave, però, riguarda la prevenzione. A causa dei rimborsi insufficienti, i laboratori non riescono più a sostenere i costi degli esami di base, pilastro fondamentale per intercettare precocemente le patologie. La conseguenza è un paradosso economico e sociale: risparmiare oggi su un esame di prevenzione significa condannare il sistema a costi enormi domani. Una malattia non diagnosticata in tempo si trasforma inevitabilmente in una patologia cronica complessa o in un ricovero urgente, con un impatto devastante sia sulla vita del cittadino che sulle casse dello Stato.

Sono emersi temi critici come la necessità di economie di scala e il rischio concreto di chiusura per molti centri privati. La conseguenza immediata è la migrazione sanitaria, alimentata da parametri non uniformi tra le regioni: ogni territorio affronta problematiche diverse, ma il cittadino finisce per pagare il prezzo dell’incertezza.

Quale soluzione? Il tavolo tecnico ha indicato il modello Hub e Spoke come via d’uscita auspicabile, per ottimizzare le risorse senza sacrificare la qualità. Nonostante le ombre, un segnale di forte speranza è arrivato dalla platea: una straordinaria affluenza di giovani professionisti. Come sottolineato nelle conclusioni, questa nuova generazione è pronta a battersi per una sanità che sia finalmente equa, regolata da standard di qualità certi e accessibile a tutti, senza compromessi sul valore inestimabile della prevenzione.

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