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Cronaca

NOLA: controlli dei carabinieri. Arresti e denunce per droga e alcol

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Nola – Controllo del territorio a tappeto effettuato dai carabinieri della Compagnia di Nola, effettuato insieme ai colleghi del Reggimento Campania.

Un venticinquenne viene colto in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Il giovane è già noto alle forze dell’ordine, nel corso di perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 65 grammi di marjiuana e di 7,30 grammi di hashish, in confezioni e stecchette, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento. Adesso è in attesa di rito per direttissima.
Nel corso della stessa operazione, sono stati denunciati in stati di libertà 5 cittadini, per essere stati sorpresi alla guida di vetture sotto l’influenza dell’alcool.
Denunciato anche per una 44enne di San Gennaro Vesuviano che circolava con un veicolo già sottoposto a sequestro e affidato alla stessa, tra l’altro senza aver conseguito la patente di guida.
Inoltre un 35enne di San Gennaro Vesuviano, evaso dai domiciliari, è stato sorpreso ancora all’esterno della sua abitazione.
Ancora due ucraini di 57 e 21 anni, il primo domiciliato a San Giuseppe Vesuviano e l’altro a San Vitaliano, entrambi sprovvisti di documenti e illegalmente sul territorio italiano;
un 53enne di camposano che nel corso di controllo nel centro di Nola, con perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello con punta e lama affilata del genere proibito.
Segnalati alla prefettura di napoli 3 soggetti trovati complessivamente in possesso di 3,4 grammi di hashish e 0,2 grammi di cocaina detenuti per uso personale.

Cronaca

Casandrino, sequestrati oltre 700 quintali tra generi alimentari e carcasse di animali in cattivo stato

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Nel corso della mattinata odierna, gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore sono intervenuti sul territorio di Casandrino per un servizio di controllo straordinario.

In particolare, essi hanno controllato e sottoposto a sequestro amministrativo due esercizi commerciali poiché non conformi alle normative igienico-sanitarie, con i titolari che sono stati denunciati per inottemperanza alla disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari.

Pertanto gli operatori hanno accertato che in uno degli esercizi si svolgeva attività abusiva di internet point e ricariche telefoniche, e per tale motivo il titolare è stato sanzionato amministrativamente poiché esercitava tale attività senza le prescritte autorizzazioni e per mancanza di S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività).

Infine, gli operatori hanno sequestrato oltre 700 quintali tra generi alimentari e carcasse di animali in cattivo stato di conservazione.

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Cronaca

Secondigliano, commerciante vittima di un agguato arrestato in ospedale

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É finito in ospedale dopo che era stato vittima di un agguato per motivi ancora da chiarire. Tra un po’, dopo un periodo di osservazione, andrà in carcere. Parliamo di Alfonso Santaniello e ci riferiamo quindi al 34enne proprietario del calzaturificio di via Aspromonte 41 a Secondigliano.

I carabinieri della locale stazione insieme ai militari del nucleo operativo della compagnia Napoli Stella hanno avviato le indagini quando ieri, verso le 11:30, una persona aveva sparato al commerciante colpendolo all’addome. L’attività investigativa doveva ricostruire quegli attimi e soprattutto comprenderne il movente. Parte così il sopralluogo sulla scena del crimine e perquisizioni per capire meglio chi fosse la vittima, già nota alle forze dell’ordine.

Nel calzaturificio vengono rinvenuti un’ogiva – verosimilmente il proiettile che ha colpito l’imprenditore – e tracce di sangue. Però la storia non finisce qui. Trovati e sequestrati ben 20 chili di mannite, 1 chilo di MDMA (l‘ecstasy), diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente e molti bilancini di precisione. Uno di questi è intriso di sostanza rosa.
I carabinieri della compagnia Stella conoscono bene quello stupefacente, la cocaina rosa. Due, infatti, i recenti sequestri effettuati e relativi alla droga per i ricchi.

Nel mezzo – una fiat idea – i militari trovano un ordigno artigianale da 750 grammi che per dimensioni, temperatura circostante e le altre cose trovate a fargli compagnia, aveva un enorme potenziale letale. Nell’Idea, infatti, c’erano anche 50 proiettili 357 magnum, 4 pistole perfettamente funzionanti e 6 colpi a salve. Nel vano porta oggetti però, il rinvenimento che ha più valore: 354 grammi di cocaina. Davvero tanti se pensiamo al costo che raggiunge i 400 euro a dose.

Santaniello è nell’ospedale del Mare in prognosi riservata, non in pericolo di vita. È a disposizione dell’Autorità giudiziaria e deve rispondere di detenzione illecita di armi, detenzione di materiale esplodente e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

Le armi sequestrate saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri diritti. Continuano le ricerche dell’uomo che ha sparato. Si allarga l’inchiesta sullo spaccio della cocaina rosa nella vasta area che comprende il territorio tra Secondigliano, Vasto, Arenaccia, Stella, Sanità, Forcella fino ad arrivare al centro storico.


(fonte: ilmattino.it)

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Accoltellò coetaneo per raptus gelosia, 17enne arrestato a Napoli

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Nella mattinata odierna i carabinieri della Compagnia di Napoli Centro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in Istituto Penale Minorile emessa dal Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della competente Procura della Repubblica nei confronti di un 17enne gravemente indiziato del reato di tentato omicidio aggravato.
Le articolate indagini condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura per i minorenni, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’arrestato ritenuto responsabile della efferata aggressione armata avvenuta lo scorso 25 novembre all’interno della galleria Umberto I a Napoli ai danni di un suo coetaneo.
Il motivo che avrebbe portato l’odierno indagato a colpire più volte con un’arma da punta e taglio la vittima, dopo l’accerchiamento ed un inseguimento al quale avevano partecipato anche altri coetanei che si accompagnavano all’indagato, sarebbe riconducibile a motivi di gelosia, addotto come futile pretesto scatenante l’efferata aggressione. La “colpa” della vittima sarebbe stata, infatti, l’aver scambiato fugacemente poche parole con una coetanea, incontrata per caso nella Galleria, ed oggetto di interesse dell’arrestato.
Quest’ultimo, al termine delle formalità di rito, verrà collocato presso l’IPM di Airola (BN) a disposizione dell’A.G.
Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione; i destinatari della stessa sono persone sottoposte ad indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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