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Ambiente

[VIDEO] CARDITO: ecco il degrado ambientale che l’Amministrazione non “vede”

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Queste immagini sono state girate alla luce del sole, immagini, che immortalano metri e metri di rifiuti di ogni specie, gettati ai lati della strada, un vero e proprio scempio ambientale. Non parliamo del piccolo cumulo di pneumatici o sacchetti della spazzatura, ma di una vera discarica a cielo aperto, il tutto, nella totale indifferenza delle istituzioni. La zona interessata, è una parallela di via Enrico Fermi, una stradina che all’apparenza sembra chiusa, ma dato il quantitativo massiccio di rifiuti, non è così, questo è il video, a voi i commenti.

Attualità

Campi Flegrei, il ministro Musumeci: “Cittadini incoscienti, negano il problema”

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Il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, torna a parlare del fenomeno del bradisismo nell’area vulcanica dei Campi Flegrei, e lo fa ai microfoni di LaPresse.

“Responsabilizzare i cittadini? Il tema serio è che la gente non percepisce il pericolo pur sapendo, e ormai lo si sa da millenni, che lì c’è un vulcano che non si vede ma c’è. Come per tutti i vulcani bisogna essere prudenti ed evitare, come è accaduto, che si costruisca a ridosso della caldera. Non c’è una responsabilità dei cittadini ma c’è una sorta di incoscienza, di minimizzazione del rischio”, ha detto a LaPresse il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare. “E chi doveva mettere in guardia dal rischio non lo ha fatto”.

“Quella zona negli Anni ’60 e ’70 – prosegue Musumeci – è stata oggetto di una certa speculazione edilizia. Bisognava costruire nuovi alloggi e quindi bisognava non parlare di rischi, evitando il tema. Le nostre esercitazioni da quando siamo al governo vengono disertate perché la gente del luogo dice di non parlare di bradisismo perché lì si vive di turismo. La preoccupazione per il dirottamento del flusso turistico è comprensibile ma io dico invece che bisogna parlarne e rendere compatibile la presenza di una popolazione vigile e attenta e la presenza di un flusso turistico che se ben orientato può anche trarre giovamento da quel territorio per soddisfare curiosità che oggi vengono soddisfatte solo dalla comunità scientifica o accademica. Il problema non si risolve negandolo ma parlandone e rendendo ognuno protagonista della propria autodifesa. Ognuno deve fare la propria parte”, ha aggiunto l’ex presidente della Regione Sicilia.

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Attualità

Campi Flegrei, forte scossa di terremoto avvertita in tutta Napoli

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Questa mattina, 18 luglio, dopo 10 minuti dalle 8, è stata registrata una scossa di terremoto con epicentro i Campi Flegrei e magnitudo 3.6. E’ stata avvertita in gran parte del capoluogo campano, dal centro a Fuorigrotta, soprattutto ai piani più alti.

Da mesi tutta l’area flegrea è oggetto di attività sismica generando panico nella popolazione. Il sisma è stato seguito da altri fenomeni di assestamento.

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Ambiente

Legambiente, Campania: quasi il 50% dei campioni prelevati lungo le coste sono fuori dai limiti di legge

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Quasi il 50% dei campioni prelevati da Goletta Verde lungo le coste della Campania sono risultati fuori dai limiti di legge.

Forti le criticità presso i punti critici, quali foci di fiumi, canali e scarichi sospetti che arrivano in mare, ma anche alcuni punti a mare.

E’ la fotografia scattata nella 38esima edizione di Goletta Verde, la campagna estiva di Legambiente, nei punti della costa campana e i cui risultati sono stati resi noti in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania, Stefania Di Vito, portavoce Goletta Verde, Michele Sorrenti, presidente della Lega Navale Napoli, Stefano Sorvino, direttore Arpac, Giancarlo Chiavazzo, Ufficio scientifico Legambiente Campania, Emma Lionetti, funzionaria della U.O. Mare Arpac e Maurizio Arcidiacono, responsabile Coordinamento dell’Area 1 – Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati.

Nel dettaglio le analisi di Goletta Verde in provincia di Caserta hanno evidenziato due punti oltre i limiti: il mare presso la foce del fiume Savone, che è risultato inquinato e la foce del Regi Lagni, fortemente inquinata.

E ancora, rispetto ai 14 punti monitorati nella provincia di Napoli, 4 punti oltre i limiti: la foce del canale al lido di Licola, il mare presso la spiaggia a circa 50 metri a sinistra della foce dell’Alveo Volla a San Giovanni a Teduccio, la foce del fiume Sarno e il mare di fronte al Rivo San Marco, tutti punti di prelievo sono risultati fortemente inquinati.
Nella provincia di Salerno, sono 9 quelli oltre i limiti.
A Ischia – fa sapere Legambiente – sono 4 i punti di prelievo, anche in zone critiche suggerite dal nostro circolo locale, e in tutti i punti il risultato delle analisi è stato entro i limiti di legge.


(fonte: Ansa)

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