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In California festeggiano così il primo giorno di Cannabis legale

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HOLLYWOOD – La California ha dato il via libera alla legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo. Con quella che viene considerata la vittoria più importante del movimento a favore della regolarizzazione della droga leggera. Infatti da oggi nello stato della California è possibile consumare cannabis per uso ricreativo e a tal riguardo alcuni cittadini californiani hanno voluto festeggiare in modo del tutto originale, modificando con dei teli, la famosa scritta sul Monte Lee da “Hollywood” (bosco di agrifogli) a “Hollyweed” (erba di agrifogli).

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Attualità

DMX non ce l’ha fatta: muore a 50 anni la leggenda del rap USA

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DMX non ce l’ha fatta: il rapper è morto a 50 anni dopo essere stato ricoverato lo scorso 2 aprile a New York per un attacco di cuore provocato da un’overdose.

DMX, il cui vero nome era Earl Simmons, era in stato vegetativo dal momento del suo ricovero.

Da anni soffriva di dipendenza dalla droga e diverse volte è stato costretto a cancellare i suoi concerti e a ricoverarsi in centri di disintossicazione.

Dmx che sta per Dark Man X, è stato particolarmente famoso alla fine degli anni ’90 per le sue rime gotiche sottolineate dal timbro vocale profondo ed è oggi considerato come uno dei più influenti artisti rap di sempre. 

E’ stata una delle leggende dell’hip hop Usa negli anni’90, salvo poi declinare e perdersi nei decenni a seguire.

Considerato uno degli artisti più influenti del genere, è entrato per la prima volta sulla scena rap alla fine degli anni 90 con l’album “It’s Dark and Hell is Hot” (1998), a cui è seguito, l’anno dopo, “… And Then There Was X“, il suo album più venduto e certificato 5 volte multiplatino.

DMX ha pubblicato in totale sette album e ottenuto tre nomination ai Grammy, due per la migliore performance solista rap e una per il miglior album rap.

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Cronaca

Agguato al veterano del giornalismo giudiziario: è morto sul colpo

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Un giornalista greco, veterano della giudiziaria, è stato ucciso nel pomeriggio di oggi, venerdì 9 aprile, da sconosciuti fuori dalla sua casa ad Alimos, nella periferia Sud di Atene.

Giorgos Karaivaz, giornalista della televisione privata greca Star Tv, “è stato ucciso sul colpo“, ha detto all’Afp un funzionario dell’ufficio stampa della polizia di Atene.

La notizia ha causato uno shock nella comunità giornalistica e molti media hanno interrotto i loro programmi.

L’omicidio ha scioccato tutti noi”, ha detto in una nota la portavoce del governo Aristotelia Peloni, aggiungendo che “Le autorità stanno già indagando sul caso“.

Il giornalista 50enne aveva lavorato in molti media greci e aveva fondato il blog di notizie bloko.gr, da lui gestito. “Qualcuno ha scelto di zittirlo e di impedirgli con i proiettili di scrivere i suoi articoli“, si legge proprio su quest’ultimo.

È stato colpito da “diversi proiettili mentre tornava a casa da una trasmissione televisiva“, ha riferito la radio privata Skai.

Secondo quest’ultima, “17 bossoli” sono stati scoperti fuori dalla sua abitazione.

Molti agenti di polizia sono immediatamente arrivati sulla scena del delitto per indagare.

Secondo le prime ricostruzioni della polizia, due uomini a bordo di una motocicletta gli hanno sparato uccidendo il giornalista all’istante verso le 14 usando un silenziatore. Il corpo del giornalista è stato trovato fuori dalla sua auto parcheggiata di fronte ad un parco sotto casa.

Giorgos Karaivaz era sposato e aveva un figlio: è il secondo giornalista a essere ucciso in Grecia in poco più di 10 anni.

Il 19 luglio 2010 l’organizzazione terrorista di estrema sinistra “Setta dei Rivoluzionari” aveva ucciso con una sventagliata di mitra il direttore della radio Thema 9,89Socrate Giolias, anch’egli assassinato di fronte all’uscio di casa, a Iliopoli: la polizia, ancora oggi, non è riuscita a trovare i colpevoli.

La stampa ellenica ipotizza che i mandanti dell’omicidio di Karaivaz siano esponenti di gang criminali oggetto delle sue inchieste.

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Attualità

Estero. Si è spento il principe Filippo, marito della Regina: aveva 99 anni

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Si è spento questa mattina il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, 99 enne consorte della Regina Elisabetta II. Era stato dimesso di recente, dopo alcune settimane in ospedale a Londra, dove era ricoverato dallo scorso 17 febbraio per una non meglio precisata infezione, alla quale si erano aggiunti problemi al cuore. Lo ha annunciato la Regina in una nota diffusa da Buckingham, in cui la sovrana 95 enne, esprime il suo dolore con queste poche righe: “E’ con profonda tristezza, che Sua Maestà la Regina annuncia la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, spirato pacificamente stamattina nel Castello di Windsor. Ulteriori annunci saranno dati a tempo debito. La Famiglia Reale si unisce alle persone che nel mondo sono in lutto per la perdita”.

Anche il premier britannico Boris Johnson ha voluto unirsi al dolore della famiglia reale, ricordando il Principe con queste parole: “Ricorderemo il duca di Edimburgo per il suo contributo alla nazione e per il suo solido supporto alla regina. Come nazione e come regno ringraziamo la straordinaria figura e il lavoro del principe Filippo“.

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