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Cultura e spettacolo

La musica dei “Queen” in una veste inedita al ‘Bellini’

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Napoli- Oltre 50 straordinari performer per “QUEEN AT THE OPERA”. Per la il prima volta la musica dei QUEEN in una inedita e coinvolgente veste rock-sinfonica.

Federica Buda, Luca Marconi, Roberta Orrù, Jordan Trey già noti al pubblico di “Notre dame de Paris”, “The voice”, “Roma Opera Musical”, sono pronti a confrontarsi con i più grandi capolavori del popolarissimo gruppo di Freddie Mercury, Brian May, John Deacon, Roger Taylor.

Da “We are the Champions” a “We Will Rock You” passanto per “Radio Ga Ga” e tanti altri rivivranno in tutto il loro travolgente splendore grazie alla perfetta fusione sonora tra una potente ROCK BAND e una vera ORCHESTRA SINFONICA. Il tutto sarà impreziosito da un suggestivo VISUAL SHOW, che renderà l’atmosfera dello spettacolo ancora più emozionante e coinvolgente.

QUEEN AT THE OPERA si preannuncia come lo spettacolo più sorprendente ed imperdibile degli ultimi anni ed è pronto ad arrivare a Napoli il 18 gennaio al Teatro Bellini.

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Campania

A Napoli si riparte dal San Carlo: a giugno tutti in piazza a vedere la “Carmen”

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La prima rappresentazione della “Carmen” in Italia fu a Napoli, al Teatro Bellini, il 15 novembre 1879. Ed è proprio da qui che si riparte: da un’opera di passione, di sentimento, d’amore e di tormento, sentimenti vivi, reali che oggi, in un’epoca in cui il Covid-19 ci ha addirittura privati di un candido e spontaneo abbraccio, sembrano assai lontani e quasi evanescenti.

Eppure si deve ricominciare e a Napoli la ripartenza sarà a giugno nella Piazza simbolo della città, Piazza del Plebiscito dove la magia del San Carlo riecheggerà sotto un cielo stellato di una notte d’estate.

Grazie al sostegno della Regione Campania, dal 25 giugno al 17 luglio torna così “Regione Lirica”, festival che vedrà protagoniste tutte le compagini artistiche del Lirico e grandi nomi della scena internazionale: Elina Garanča sarà Carmen nello spettacolo all’apertura (in forma di concerto), sul podio Dan Ettinger, e ancora sono attesi Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Anita Rachvelishvili, Luca Salsi, Marco Armiliato e Juraj Valčuha tra i direttori.

Il 4 luglio ci sarà il balletto con Da Petipa a Nureyev, a cura della nuova direttrice del Corpo di Ballo Clotilde Vayer, il 7 luglio Valčuha dirigerà l’Orchestra e il Coro con musiche di Khachaturian e Prokof’ev.

Il 15 luglio chiuderà Il Trovatore di Verdi, in forma di concerto con Salsi, Netrebko, Eyvazov e Rachvelishvili, sul podio Armiliato.

Se la riapertura dei teatri sarà possibile, dal 25 al 31 luglio andrà in scena, al San Carlo, L’elisir d’amore di Donizetti in una produzione nuova con la regia di Damiano Michieletto, sul podio Riccardo Frizza. Nel cast Rosa Feola e Xabier Anduaga.

La stagione estiva ovviamente prenderà il via in tutta la Campania: il 29 giugno a Summonte e il 1 luglio nelle Ville Vesuviane dove Josè Luis Basso dirigerà il Coro del Teatro nei Carmina burana di Carl Orff. L’11 luglio alla Reggia di Carditello e il 17 all’Aperia della Reggia di Caserta (per Un’estate da Re ) “Da Petipa a Nurayev”, e ancora il 18 Valčuha.

L’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da Maurizio Agostini, proporrà musiche da film il 16 luglio al Teatro Romano di Benevento; il 24 luglio all’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi; il 28 luglio a Carditello; il 30 luglio nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei; il 16 settembre all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere.

In autunno concerti nei “luoghi del sacro”: il 19 settembre al San Carlo Francesco Meli, Javier Camarena e Francesco Demuro renderanno omaggio a Enrico Caruso per i 100 anni dalla morte, sul podio Armiliato.

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Attualità

Museo Darwin Dohrn: il nuovo centro scientifico-culturale nella Villa Comunale di Napoli

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Napoli si candida a essere la Capitale del Mare, del Mediterraneo, centro di cultura, di ricerca” sono queste le parole di Roberto Danovaro, presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn.

Il nuovo centro scientifico-culturale nato a Napoli e collocato all’interno della villa Comunale, nella Casina del Boschetto, è dedicato alla divulgazione della ricerca marina. L’obiettivo è la riapertura al pubblico subito dopo l’estate.

Il centro, oltre ad ospitare il Museo, sarà la sede del “Cluster Nazionale Blue Italian Growth” e della “Fondazione Dohrn” a cui è affidata la gestione.

L’edificio, di proprietà comunale, si estende per circa 900 mq ed è circondato da un giardino di circa 2500 mq.

Il DaDoM sarà destinato alla promozione della conoscenza dell’evoluzione della biodiversità della vita marina.

I visitatori potranno percorrere un viaggio negli oceani attraverso il tempo, vedere dal vivo una serie di fossili che mostrano l’evoluzione di forme e funzioni nel corso delle ere geologiche, ci sarà una galleria della biodiversità e una sala polifunzionale, in cui sarà esposto lo scheletro di una balenottera, e che servirà per convegni, seminari e mostre di pubblico interesse.

Inoltre il Museo possiede al suo interno anche un grande laboratorio didattico per gli studenti di ogni ordine e grado, e all’esterno verranno esposti dei batiscafi visitabili, un percorso per giochi didattici e un’area progettata per il cinema estivo all’aperto.

I costi dell’intervento sono stati sostenuti dalla Stazione zoologica Dohrn con il supporto del ministero dell’Università e della Ricerca per oltre 2 milioni di euro a cui si aggiungono i costi per l’allestimento museale che si prevede supereranno il milione di euro.

All’interno del DaDoM, i visitatori percorreranno un viaggio negli oceani attraverso il tempo sulle orme di Darwin e Dohrn in cui scopriranno come gli organismi si siano adattati a tutti gli ambienti marini. Una vera passeggiata nel tempo e nella ricerca, in cui il pubblico incontrerà le forme primordiali di vita comparse negli oceani oltre 3 miliardi di anni fa, scoprirà le teorie evolutive e potrà vedere una serie di fossili che mostrano l’evoluzione di forme e funzioni nel corso delle ere geologiche.

Il percorso museale include anche un viaggio attraverso gli studi e le carte antiche del Golfo di Napoli, le scoperte degli otre 20 premi Nobel che hanno condotto i loro studi nella Stazione Anton Dohrn fino alle ricerche attuali aggiornate mese per mese.

Napoli si candida a essere la Capitale del Mare, del Mediterraneo, centro di cultura, di ricerca, qui spiegheremo ai cittadini quello che facciamo nella Stazione zoologica che è il Centro di ricerca più antico al mondo che studia l’evoluzione della vita marina. Qui si impara ad amare il mare, a rispettarlo. Siamo di fronte al decennio degli oceani per un sviluppo sostenibile e andiamo verso una transizione ecologica e pertanto dobbiamo mettere l’ecologia e il mare al centro dell’attenzione del Governo nei prossimi anni” ha detto Roberto Danovaro.

[Foto: Repubblica.it]

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Cultura e spettacolo

Ospite all’istituto Cervantes di Napoli Edurne Portela

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Edurne Portela, ospite dell’Instituto Cervantes di Napoli mercoledì 14 aprile alle ore 18.

La scrittrice basca in dialogo con l’ispanista Paola Laura Gorla dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale affronterà temi legati alla letteratura etica e al suo lavoro di ricerca, incentrato sullo studio della violenza e le sue rappresentazioni nella cultura contemporanea.

L’incontro si terrà in diretta streaming sulla piattaforma Zoom. Per accedervi gratuitamente bisogna richiedere link e password, inviando una mail all’indirizzo cultnap@cervantes.es.

L’ Istituto Cervantes ad aprile vede protagonista l’autrice del romanzo Formas de estar lejos, Edurne Portela ci parlerà dell’indifferenza, fomentatrice del terrorismo di ETA, alla quale ha dedicato sia il saggio El eco de los disparos: Cultura y memoria de la violencia che il pluripremiato romanzo Mejor la ausencia.

Un dibattito basato sull’etica e sulla collettività, scoprendo le piaghe più malvagie che coinvolgono l’umanità. Il racconto, fa riferimento alla denuncia a quegli aspetti oscuri che la società tende a negare e nascondere, poiché solo attraverso una presa di coscienza collettiva si può trovare la cura.

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