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Hyusaj sogni ad occhi aperti: “Contro il Pescara attenzione, Real? Sfida di grande bellezza”

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Napoli- E’ toccato ad Hyusaj presentare la sfida del Napoli contro il Pescara ai microfoni di Radio ‘Kiss Kiss Napoli’. Ma prima un bilancio dell’anno appena trascorso: “Veniamo da un 2016 in cui abbiamo ottenuto grandi risultati. Nel girone di andata, nonostante qualche infortunio come quello di Milik, siamo riusciti a restare al vertice della classifica ed a proporre un gioco bello unito ai risultati”.

Poi sul potenziale del gruppo: “Io sono certo che questa squadra potrà dare ancora di più, stiamo seguendo tutti le indicazioni di Sarri ed è molto bello vedere che siamo apprezzati non solo per le vittorie ma anche per l’organizzazione e per la qualità dei nostri schemi. Penso che il 2017 per noi possa essere un anno bellissimo”.

La prossima avversaria ad arrivare al ‘San Paolo’ è il Pescara, domenica: “Gioca a viso aperto, – spiega il terzino – esprime un bel calcio e quindi ci vorrà massima attenzione per poter imporre la nostra manovra. Ci vorrà lo spirito giusto perchè in ogni partita bisogna dare il massimo se si vuole rimanere competitivi”.

Infine un commento sul Real Madrid, prossimo avversario di Champions League: “Ero un bambino che ammirava i campioni Real Madrid come idoli e adesso me li ritroverò di fronte. In qualche modo è un coronamento di ciò che ho fatto sinora in carriera. Sarà una sfida di grande bellezza e sappiamo tutti che per giocarcela dovremo dare tutto e dimostrare attraverso il nostro gioco di poter essere alla loro altezza”.

(Fonte sscnapoli.it)

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Caivano

CAIVANO. A Settembre scade il mandato di Ciciliano. Tutto il non lavoro del nuovo Capo della Protezione Civile

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CAIVANO – È notizia di ieri quella della promozione del Commissario Straordinario di Governo per il risanamento e la riqualificazione del territorio di Caivano Fabio Ciciliano a capo della Protezione Civile Nazionale. Certo. Una promozione del tutto meritata, se questo governo bada più alla fedeltà di regime che alla meritocrazia, perché io due conti e qualche riflessione alla gestione Ciciliano, al di là degli encomi dei soliti dinosauri abituati all’assistenzialismo e a svendere la propria dignità, li vorrei fare.

Caivano, assurta agli “onori” della cronaca, dopo le preghiere del prete Patriciello all’indirizzo della Premier Giorgia Meloni, appare al resto del mondo come un territorio degradato, devastato dalla camorra, dove le adoloscenti vengono stuprate e nella migliore delle ipotesi vendute al primo “Pacciani” di turno, che presenta un centro internazionale di smistamento e commercio di stupefacenti di ogni tipo con tanto di insegna psichedelica a neon con qualche lettera cadente e fulminata riportante la scritta “Parco Verde” e dopo le ore 18:00, si assiste allo scenario delle serrande rigorosamente abbassate perché il commercio, oramai, travolto dal fenomeno delle estorsioni, dove per strada rotolano solo steppicursori, mentre di notte minorenni, che nel frattempo disertano la scuola, vanno in giro in sella a delle moto a scassinare vetrine e vandalizzare parchi pubblici.

Logico che con questa “splendida” cornice la Premier Meloni si precipita per attuare un serio piano “Marshall” denominato “Decreto Caivano”. La leader di FdI viene accompagnata dal prete al Centro Delphinia devastato dai vandali e le viene venduto come location degli orrori. La Premier non si degna neanche di entrare all’interno del Parco Verde, figuriamoci al Rione IACP cd Bronx – vero scenario degli stupri – ma decide di colloquiare con i due “professionisti” dell’antimafia – come amava definirli Leonardo SciasciaMaurizio Patriciello e la dirigente scolastica dell’ITI Eugenia Carfora. Credendo a tutto quanto le raccontano i due decide di tornaresene a Roma e di affidare il risanamento del territorio a Fabio Ciciliano che fino ad allora aveva ricoperto il ruolo di Medico della Polizia di Stato presso la segreteria del Dipartimento di Pubblica sicurezza.

Gli si offre il compito di gestire 54 milioni di euro in deroga a qualsiasi norma di diritto civile e codice appalti. 40 messi a disposizione con i fondi FSC 2021-2027 e altri 14 milioni già trovati nella pancia dell’ente comunale grazie all’intercettazione dei fondi FSC 2014-2021 cosiddetti CIS.

Tanti soldi. Tanta roba, e come minimo ci si aspetta una seria riqualificazione a partire dal Centro Delphinia che, così come dichiarato dal prete Patriciello, sarà restituito gratuitamente ai bambini del Parco Verde. Un Piano Casa per gli abitanti del Parco Verde che non solo sarà in grado di regolarizzare la posizione di tanti irregolari e occupanti abusivi che da anni vivono in un limbo giuridico ma che donerà a costoro anche dignità offrendogli una casa nuova evitando di continuare ad esporli al rischio di contrarre un cancro per il solo fatto di vivere in casermoni di cemento e amianto. Una riqualificazione totale della cultura e del senso civico dei bambini e ragazzi degli addensamenti di povertà presenti a Caivano attraverso un’educazione territoriale capillare da parte dei servizi sociali. L’apertura delle scuole, grazie anche alla collaborazione dei dirigenti scolastici, fino a tarda sera dei plessi ricadenti vicino agli agglomerati sensibili alla criminalità organizzata e un ascolto continuo e costante del territorio affinché quei fondi fossero spesi in maniera oculata e utile alla collettività.

Invece no! Di tutto questo non è stato fatto nulla! 13 milioni spesi per un centro sportivo che grazie o per colpa della gestione affidata a Sport e Salute e alle Fiamme Oro è diventato un centro per l’elite, dove solo chi può permettersi di spendere il fitto di un campo sopra la media può avere l’onore di calcare quell’erbetta o quella terra rossa. Qualsiasi caivanese che osa avvicinarsi al Parco Livatino o ai campi esterni gratuiti si sente un estraneo o un potenziale vandalo vigilato a vista.

3,2 milioni di euro investiti per abbattere il Teatro Caivano Arte e far spazio ad un Polo della Cultura con un auditorium di 250 posti in meno rispetto al teatro di prima, spendendo più soldi per analisi, indagini e abbattimento che per la costruzione del nuovo immobile. E se all’1,7 milioni di euro già menzionati nell’interrogazione parlamentare dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli, aggiungiamo altri € 242’959,95 affidati a Promedia srl per un nuovo progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) e del progetto esecutivo (una rarità vedere che costa di più il piano di fattibilità – 677mila euro affidati a due tecnici di Roma – che il progetto esecutivo) per la realizzazione del Nuovo Polo della Cultura, arriviamo a 1,95 milioni senza ancora costruire il nuovo teatro.

La scelta di donare alla comunità caivanese un campo sportivo in quel di Sant’Arcangelo, è stata l’unica scelta sensata a mio avviso. Solo che però, non ascoltando le associazioni del territorio, ovvero non ascoltando quelle associazioni che non si sono prostrate, inginocchiate e che non hanno subito il fascino del potente di turno, il Commissario di Governo non ha previsto, in tutto questo sperpero di denaro pubblico, la costruzione di un palazzetto dello Sport per attività sportive indoor.

Ha preferito sottrarre 2,5 milioni di euro di fondi CIS ai cittadini caivanesi per donarli alla Federico II per un centro di Competenza che dovrà sorgere ad Afragola, 3,2 milioni di euro stanziati per la ristrutturazione della “Chiesa di Santa Maria degli Angeli” presso il Tribunale di Napoli Nord ad Aversa e altri fondi donati a Frattamaggiore, nello specifico all’Ambito n.17 per un centro per le famiglie che dovrà sorgere in alcuni locali della Stazione RFI, su questi ultimi, tra l’altro la decisione è stata presa in corso d’opera, tanto è vero che queste uscite non sono state menzionate nel suo Piano Straordinario.

Fatto questo bilancio del lavoro del Commissario Ciciliano, si deve dire che sul territorio c’è anche chi lo osanna e lo apprezza per il lavoro fatto e allora delle due una: queste persone o non sanno ciò che ho elencato o loro hanno beneficiato di qualcosa che io non conosco!? Ai posteri l’ardua sentenza.

Da caivanese libero e mai prono al regime però, sento di fare il mio in bocca al lupo per il nuovo incarico al dott. Fabio Ciciliano con l’augurio, terminato il suo incarico qui da Commissario Straordinario, di non rivederlo mai più a Caivano se non per un semplice caffè offerto dai caivanesi che non si sono mai piegati a nessun potere e che non hanno ricevuto nulla in termini di risanamento del proprio territorio ma soprattutto che la pensano diversamente dalla Premier Meloni che ha ritenuto opportuno premiare il non lavoro di un suo fedelissimo e chissà per quale scopo. Questioni di POV, come dicono gli inglesi.

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Caivano

CAIVANO. Penza come Andreotti. Un poliziotto ingenuo che non si è mai accorto di nulla.

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CAIVANO – “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Riprenderei questo famoso detto avangelico se la diatriba tra il deputato Pasqualino marsupio Penza e l’ex Sindaco Enzo Falco apparisse come uno scontro serio all’interno del dibattito pubblico e non suscitasse ilarità nel sottoscritto e negli attoniti spettatori della vicenda.

È incredibile come chi, dopo uno scioglimento per ingerenze criminali, la cattiva propaganda dell’immagine procurata all’intera comunità gialloverde e un risanamento servito solo a chi si è riempito le tasche, tenta ancora di parlare della storia politica dell’ultima Amministrazione cercando di discolparsi e cercando di vendersi per l’illibato, il nuovo, il pulito e candido come il sederino di un neonato.

Premesso che il sottoscritto, così come dichiarato all’interno del convegno “Libertatis Praesidia” organizzato dall’Associazione “Caivano Legalitaria”, è un convinto garantista e che gli attori di cui parlerò in questo scritto sono persone giuridicamente illibate e quindi libere di poter esprimere la propria opinione, ma come sempre descritto all’interno dei miei editoriali, c’è bisogno, anche qui, di fare valutazioni di natura etica e morale, oltre che individuare eventuali responsabilità politiche dei singoli addetti ai lavori.

Di seguito mi accingo a fare una breve analisi sulle omissioni fatte dagli attori di questa vicenda e i conseguenti quesiti che ne scaturiscono.

Per chi conosce realmente i fatti – il sottoscritto ha documentato e scritto anni prima quello che è emerso dalle indagini degli inquirenti – leggere l’intervista rilasciata dal deputato grillino Pasqualino marsupio Penza lascia perplessi oltreché basiti.

Vorrei non credere realmente che il deputato pentastellato pensi che qui a Caivano i cittadini abbiano l’anello al naso!? Perché leggere che egli sospettasse che il Sindaco Enzo Falco non l’abbia più voluto in giunta solo perché poliziotto fa davvero scompisciare dalle risate chi conosce i fatti.

Al di là della legittima risposta a mezzo social dell’ex Sindaco Enzo Falco, che se fossi stato in lui avrei risparmiato, giusto per fare ammenda continua di essere altrettanto politicamente responsabile dello scempio avvenuto sotto la sua Amministrazione, vorrei chiedere all’on. Pasqualino se durante il suo periodo di Assessore all’Ambiente con l’Amministrazione Falco avesse poi verificato, da poliziotto, che all’interno della “Green Line” – ditta preposta alla raccolta rifiuti – venissero assunti parenti e affini di pregiudicati, di affiliati al clan e di politici attualmente agli arresti domiciliari, così come aveva promesso all’allora Consigliere Luigi Padricelli quando gli fu rappresentata tale distonia? Se, da poliziotto, avesse mai indagato sul fatto che anche all’interno del settore dove lui ricopriva il ruolo di assessore, fossero acclarate ingerenze della criminalità organizzata – così come dichiarato dai collaboratori di giustizia – e se avesse mai prodotto denunce in tal senso? Se da Assessore all’Ambiente e da poliziotto avesse mai indagato sull’andirivieni dei barbudos a cavallo di motociclette all’interno del cortile del notaio che aveva messo in fuga alcuni consiglieri che stavano per decretare la fine dell’amministrazione di cui egli faceva parte così come dichiarato agli inquirenti dall’ex Consigliere Luigi Padricelli? Se, sempre da poliziotto e anche da deputato dello stesso partito che esprimeva la quota rosa come assessore all’ambiente, avesse mai indagato sulle minacce ricevute dal Segretario del PD Franco Marzano, all’indomani del mio articolo (leggi qui) dove si denunciava proprio la volontà del clan egemone di tenere l’azienda dei rifiuti “in house”?

Come Massimo Troisi diceva di Giulio Andreotti, anche io, senza tema di smentita, posso dire che qui a Caivano abbiamo il nostro politico ingenuo, in questo caso si tratta di un poliziotto ingenuo che quando era al comando insieme a tutta l’armata falconiana – accusati di associazione camorristica compresi – non si è mai accorto di niente, così come crede che anche i caivanesi non si accorgono delle sue blande, deboli e scricchiolanti motivazioni offerte per giustificare la sua fallimentare parentesi ambientalista in giunta e al suo silenzio assordante sulla gestione commissariale attuale di Caivano. Fortunato sarà il figlio, quando crescerà, ad avere un padre ingenuo come lui, come asseriva il compianto attore napoletano.

Sperando che le mie considerazioni non vengano tacciate per dichiarazioni filo Enzo Falco, perché ripeto, tutta l’Amministrazione – comprensiva di maggioranza e opposizione – sono politicamente responsabili di quanto accaduto ed è proprio per questo principio che si pone l’accento verso chi vorrebbe sfuggire dalle proprie responsabilità, propagandando una verginità politica che non possiede e che mai potrà cancellare la verità dei fatti. Quella stessa verità che noi di Minformo abbiamo sempre tenuto come prerogativa della nostra linea editoriale.

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Caivano

CAIVANO. L’on. Borrelli presenta interrogazione parlamentare sui lavori poco chiari del Teatro “Caivano Arte”

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CAIVANO – Dopo la pubblicazione del video social del Direttore Mario Abenante (guarda qui), diffuso a mezzo social attraverso i canali della nostra emittente e dell’Associazione “Caivano Legalitaria” del Presidente Giuseppe Libertino, dove si denunciava lo spreco di denaro pubblico da parte della gestione del Commissario Straordinario di Governo Fabio Ciciliano e dove si puntualizzava la causa sconosciuta ai più che ha permesso di abbattere il teatro comunale “Caivano Arte”, il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Italiana Francesco Emilio Borrelli, come ogni deputato che si rispetti e che è attento alle vicende territoriali, ha deciso di vederci chiaro e di chiedere al Ministro competente delucidazioni sull’iter burocratico adottato e sull’emorragia di denaro che ha interessato il solo abbattimento del Teatro ex “Caivano Arte” presentando un’interrogazione parlamentare a risposta scritta in data 18 luglio 2024 (leggi qui).

Si seguito il testo della interrogazione a firma del deputato Francesco Emilio Borrelli: “Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della cultura. — Per sapere – premesso che: con decisione di contrarre n. 11 del 13 febbraio 2024 il Commissario straordinario del Governo per il risanamento e la riqualificazione funzionali al territorio del comune di Caivano dispone un piano di indagini propedeutiche alle attività di riqualificazione e realizzazione del Nuovo Polo della Cultura nel sedime dell’ex auditorium di Viale Necropoli; l’immobile del Caivano Arte, in disuso da tempo, era stato privato di infissi, cablature, sistemi di protezione e di sorveglianza e interi impianti tecnologici. Dunque era da ristrutturare così come da piano straordinario del commissario redatto in funzione del cosiddetto Decreto Caivano del 15 settembre 2023; con decisione di contrarre n. 4 del 1° dicembre 2023 il commissario dispone l’affidamento diretto dei servizi di ingegneria e architettura finalizzati alla redazione dei necessari studi preliminari ed analisi costi-benefici per gli interventi urgenti di bonifica, risanamento, ripristino, completamento, adeguamento, riqualificazione dell’Auditorium ad uno studio di ingegneria per una somma di 61.779,64 euro I.V.A. compresa; inizialmente l’intenzione era quella di ristrutturare il teatro, ma, come si legge nella decisione a contrarre n. 4, «durante l’esecuzione delle opere di bonifica è stata messa in evidenza una copiosa perdita di acqua persistente da diverso tempo, infiltrante le strutture del manufatto, risolta dal Genio militare che ha anche provveduto a drenare l’acqua dispersa nelle sottostrutture mediante l’impiego di pompe idrovore e che, quindi, non possano escludersi ulteriori danni all’edificio»; risulta all’interrogante che questa copiosa perdita d’acqua non è mai stata segnalata in precedenza, né tanto meno il Commissario o il Genio Civile hanno mai reso edotta la cittadinanza di questo problema; con decisione a contrarre n. 16 del 5 aprile 2024 si decide di affidare, sempre in maniera diretta e con urgenza, un servizio di ingegneria per l’acquisizione della relazione geologica relativa all’area di sedime dell’ex Teatro per una cifra di euro 17.378,84 I.V.A. compresa; nella decisione a contrarre del Commissario del 7 maggio 2024, dove si affidano sempre in maniera diretta e urgente per una cifra di euro 782.092,40 all’impresa Ecorif S.r.l. il servizio di demolizione dell’ex auditorium e conferimento a discarica dei rifiuti propedeutico alla realizzazione del Nuovo Polo della Cultura, si legge che: «dall’analisi costi-benefici qualitativa, relativa alla valutazione concernente il mantenimento e la riqualificazione della preesistente struttura, è emerso che l’attuale edificio che ospitava l’ex teatro Caivano arte, presenta … un degrado repentino e profondo ed essendo peraltro i pochi impianti tecnologici superstiti, comunque, non più a norma, risulta essere inservibile per l’utilizzo originariamente previsto.», il 15 maggio 2024 si affida il servizio di Ingegneria per l’acquisizione del progetto di fattibilità tecnico economica del Nuovo Polo della Cultura di nuovo allo Studio di Ingegneria alla cifra di euro 677.042,05 I.V.A. compresa; se a tutto questo si aggiungono euro 34.160,00 per la fornitura di un nebulizzatore per il controllo e l’abbattimento delle polveri ed euro 104.615,00 per l’affidamento diretto del servizio di ingegneria per l’effettuazione delle prove di carico sui pali di fondazione nonché di altre indagini strutturali necessarie alla redazione del progetto esecutivo del Nuovo Polo della Cultura, si arriva ad un totale di euro 1.703.278,54, per cui restano euro 1.416.267,86 per la nuova costruzione –: se il Governo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e se non ritenga utile approfondire il fatto che si spendono più soldi per analisi, indagini e abbattimento che per la costruzione del nuovo immobile”.

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