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Hyusaj sogni ad occhi aperti: “Contro il Pescara attenzione, Real? Sfida di grande bellezza”

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Napoli- E’ toccato ad Hyusaj presentare la sfida del Napoli contro il Pescara ai microfoni di Radio ‘Kiss Kiss Napoli’. Ma prima un bilancio dell’anno appena trascorso: “Veniamo da un 2016 in cui abbiamo ottenuto grandi risultati. Nel girone di andata, nonostante qualche infortunio come quello di Milik, siamo riusciti a restare al vertice della classifica ed a proporre un gioco bello unito ai risultati”.

Poi sul potenziale del gruppo: “Io sono certo che questa squadra potrà dare ancora di più, stiamo seguendo tutti le indicazioni di Sarri ed è molto bello vedere che siamo apprezzati non solo per le vittorie ma anche per l’organizzazione e per la qualità dei nostri schemi. Penso che il 2017 per noi possa essere un anno bellissimo”.

La prossima avversaria ad arrivare al ‘San Paolo’ è il Pescara, domenica: “Gioca a viso aperto, – spiega il terzino – esprime un bel calcio e quindi ci vorrà massima attenzione per poter imporre la nostra manovra. Ci vorrà lo spirito giusto perchè in ogni partita bisogna dare il massimo se si vuole rimanere competitivi”.

Infine un commento sul Real Madrid, prossimo avversario di Champions League: “Ero un bambino che ammirava i campioni Real Madrid come idoli e adesso me li ritroverò di fronte. In qualche modo è un coronamento di ciò che ho fatto sinora in carriera. Sarà una sfida di grande bellezza e sappiamo tutti che per giocarcela dovremo dare tutto e dimostrare attraverso il nostro gioco di poter essere alla loro altezza”.

(Fonte sscnapoli.it)

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Attualità

“Campania verso zona arancione con ristoranti aperti”: l’annuncio del Presidente Vincenzo De Luca

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Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante un incontro a Palazzo Mosti con una delegazione di commercianti e ristoratori del Sannio a Benevento, insieme al sindaco Clemente Mastella, ha annunciato che la Campania si avvia, già dalla prossima settimana, a divenire “zona arancione” e che anche i ristoranti saranno riaperti.

Per il governatore Vincenzo De Luca, la Campania si avvia già dalla prossima settimana al passaggio alla zona arancione e a una riapertura dei locali fino a tarda sera purché si rispettino le regole basilari del distanziamento, e quindi evitare gli assembramenti, dell’uso obbligatorio delle mascherine e del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine.

Con i commercianti abbiamo parlato di una situazione che sarà sicuramente di maggiore vantaggio per il mondo del commercio, per l’ambulantato già dalla prossima settimana. Credo che venerdì prossimo il Cts collocherà in zona arancione anche la Campania. Usciamo quindi fuori da questa cosa demenziale della zona rossa per la Campania” ha affermato il Governatore.

Aggiungendo poi “Ho spiegato ovviamente che noi dobbiamo avere un limite che è quello della movida notturna. Non possiamo scherzare: a mezzanotte tutti a casa. Decidiamo la prossima settimana anche gli orari di apertura, soprattutto per i ristoranti per il servizio serale perché è evidente che il grosso dell’attività avviene di sera e non a pranzo. Anche lì dobbiamo definire un orario: 11,30 di sera o mezzanotte finisce l’attività di ristorazione ma l’importante è che dopo tutti vadano a casa perché se abbiamo migliaia di persone in mezzo alla strada nei fine settimana noi nel giro di due settimane torniamo in zona rossa. Su questo dobbiamo essere tutti responsabili“.

Continuando “Ovviamente questo significa un impegno delle forze dell’ordine perché la verità è che in questi tre mesi che abbiamo alle spalle il territorio italiano è stato abbandonato a se stesso. Siamo stati nelle mani del Padreterno perché non c’era una pattuglia in mezzo alla strada e avevamo centinaia di ragazzi senza mascherina“. 

Il Presidente della Campania ha anche affermato che si continuerà a procedere in vista delle “isole Covid free”, sebbene il parere dei presidenti delle altre regioni siano discordanti: “Bonaccini dice no a isole Covid free? La Campania lavorerà per avere le isole Covid free. Lavoriamo per perseguire questo obiettivo perché si ritiene prioritario il rilancio del comparto turistico in Campania: o questa operazione si fa oggi o perdiamo un altro anno di turismo che significa decine di migliaia di stagionali senza pane. La Campania andrà quindi avanti e non chiederà l’autorizzazione a nessuno, né a Roma, né a Bruxelles, né alle Nazioni Unite“. 

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Afragola

“Per la Rinascita di Afragola” non è un nuovo Movimento ma un messaggio a Tuccillo

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AFRAGOLA – La data delle elezioni è ancora lontana ma già si cominciano a delineare gli orizzonti di quelli che saranno gli schieramenti che si dovranno presentare ai nastri di partenza.

Da Sabato scorso 10 Aprile sul territorio afragolese si ha una certezza. La nascita di un nuovo Movimento civico politico denominato “Per la Rinascita di Afragola”. La prima cosa che salta subito agli occhi sono le firme poste sotto il manifesto politico. A promuovere questo neonato Movimento sono i padri fondatori di quello che oggi si chiama “PD”: Gennaro Espero fondatore e Segretario storico della “Margherita”, Michelino Fusco fondatore del PCI ad Afragola e Cosimo Boemio che al netto della parentesi Grillo che lo ha visto come trasformista, il suo alveo naturale è sempre stato il centrosinistra, vedendolo anche come probiviri del PD a livello provinciale. Da quanto si capisce, questi dovrebbero essere i “padri nobili” che vorrebbero dare il “la” ad un nuovo polo aggregativo fuori dal binomio “Tuccillo-Nespoli” e rappresentare un nuovo Movimento democratico e progressista.

Allora le riflessioni nascono spontanee. Cosa spinge la frangia fondatrice del PD afragolese a creare un nuovo incubatore di forze politiche distaccandosi nettamente dal loro partito di appartenenza? Ma soprattutto: la segreteria cittadina del Partito Democratico è cosciente di questo scollamento? Sta facendo qualcosa a riguardo? Sta cercando di correre ai ripari?

Una cosa è certa ed è quella che appare agli occhi di tutti. I padri nobili del PD, compresi quei personaggi politici che hanno sempre rappresentato lo strascico della veste da sposa dell’ex parlamentare Domenico Tuccillo, hanno dato un messaggio forte e chiaro all’ex sindaco e al PD stesso: “dialoghiamo con tutti nell’alveo del centrosinistra ma non vogliamo più dedicare le nostre forze ad un dualismo che ha messo in ginocchio la città”.

Su questo dovrebbero interrogarsi sia chi ci è rimasto nel PD e che sotto sotto condivide l’idea di chi ha avuto il coraggio di distaccarsi dal partito e sia quelli che rimangono fedeli all’eventuale candidatura di Tuccillo. Il centrosinistra spaccato non fa bene a nessuno, né a quelli che vorrebbero un centro sinistra unito ma senza l’ex sindaco a capo, né a quelli che lo vorrebbero al timone. Ad Afragola è giunta l’ora di guardare avanti e soprattutto al di là dello steccato del dualismo storico.

Ma a quanto pare Segretario e Tuccillo vanno avanti per conto proprio e il resto del PD si arrocca sull’Aventino nella speranza che qualcuno li invita a qualche tavolo propositivo e allora ci si domanda: perché chi è contro Tuccillo non si fa promotore di un tavolo? Perché chi non vuole Tuccillo non lo dice apertamente e forma nuovi movimenti prendendo alla larga il problema? Ma il futuro non dovrà essere formato dalla chiarezza e dalla Trasparenza? Ma soprattutto: perché il PD resta l’unico partito che ancora non ha sentito l’esigenza di dialogare con il Commissario Prefettizio per renderlo edotto del problemi della città?

A quanto ci risulta è stato il solo Tuccillo a parlare con la Commissaria. A nome di chi si è presentato dalla Dott.ssa Anna Nigro? È stato delegato dal Segretario? E gli altri lo sanno? E se non è stato delegato dal Segretario, il Segretario come mai non si è interessato di informare la Commissaria di quello che succede in città? E se Tuccillo rappresenta il PD come mai c’è questo esodo dentro e fuori dal PD? Questo il Segretario se l’è chiesto?

Tornando invece al nuovo Movimento riformista cattolico progressista, si registra già il primo caso anomalo. L’altro ieri appena fuori il Manifesto elettorale nella parte bassa del manifesto web si leggono i nomi di Espero Gennaro. Fusco Michelino, Boemio Cosimo, Corcione Michele, Laudanna Girolamo, Izzo Antonio Nicola, De Luca Michele, Di Palo Francesco Antonio ed Enzo Alaia. Quest’ultimo Responsabile Stampa e dipendente del Comune di Afragola.

Al netto di alcuni nomi che forse sono stati messi lì per testimoniare la trasversalità del Movimento come quella del Prof. Michele Corcione, essendo conosciuto come professionista dagli ideali liberali, forse vista anche la sua giovane età rispetto al resto dei firmatari, sarà proprio il suo nome a rappresentare la proposta di tale Movimento, c’è un nome su tutti che è scomparso repentinamente dalla lista dei firmatari, quello di Enzo Alaia.

Cosa sarà successo? Si è ricordato solo dopo di essere dipendente comunale e che visto il ruolo che ricopre non può intestarsi campagne elettorali con il vantaggio di essere anche fonte di notizie provenienti direttamente dall’interno del Palazzo Comunale? E poi c’è una cosa che taglia la testa al toro: chi ci dice che togliendo il nome dal manifesto, lo stesso non sarà comunque parte integrante del progetto?

Una riflessione su tutte è d’obbligo. Ancora una volta, personaggi politici sul territorio, come sempre fatto, si nascondono dietro al dito. Si studiano, fanno tattiche da prima repubblica e nessuno, ad ora, usa il linguaggio della chiarezza e dice realmente alla popolazione cosa si pensa e cosa vogliono fare per la città. Un esempio su tutti. Per dire a Tuccillo “non ti vogliamo” si è deciso di prenderla alla larga formando un Movimento parallelo e questo denota un solo fatto concreto: questi personaggi, pur avendo larga esperienza, credono ancora che l’ex sindaco abbia potere e così facendo glielo stanno restituendo. Meditate gente.

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Attualità

Coronavirus in Italia. Il bollettino: i dati delle ultime 24 ore

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Sono 331 i decessi da Coronavirus segnalati in Italia nelle ultime 24 ore.

Il totale delle vittime legate al Covid-19 sale così a 114.254.

Per quanto riguarda i contagi, il bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute pubblicato oggi, domenica 11 aprile, riporta 15.746 nuovi positivi. In calo rispetto a ieri, quando l’aumento giornaliero dei casi era stato di 17.567 unità.

Oggi le regioni con il maggior incremento di casi sono la Lombardia (+2.302), la Campania (+1.854) e il Lazio (+1.675).

Le persone attualmente positive al virus sono 533.005.

I dimessi e i guariti dall’inizio dell’emergenza sanitaria toccano quota 3.122.555, mentre i ricoverati con sintomi sono 27.251.

Nei reparti di terapia intensiva ci sono 3.585 pazienti; di questi, 175 hanno fatto il loro ingresso in rianimazione nella giornata di oggi. Rispetto a ieri, i ricoverati con sintomi calano di 403 unità, mentre i pazienti in terapia intensiva sono tre in meno.

I dati arrivano a fronte di 253.100 nuovi tamponi, in calo di 67.792 unità rispetto a ieri, per un totale di 53.054.866 test effettuati dall’inizio della pandemia.

Il tasso di positività si attesta al 6,2%, in lieve aumento rispetto a ieri quando era al 5,4%.

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