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Cronaca

NAPOLI, bimbi coinvolti nello spaccio di droga: 45 arresti nel clan Elia

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NAPOLI – Minori sfruttati nell’ambito di affari illeciti tra cui confezionamento e spacco di droga, ma anche estorsioni ai pusher e alcuni ristoratori. Questo è il centro dell’indagine condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare di cui sono destinatari ben 45 esponenti ed affiliati al clan Elia. La zona sotto il controllo della famiglia malavitosa è gran parte del centro di Napoli, zona che comprende il Pallonetto a Santa Lucia, Piazza del Plebiscito fino all’inizio del lungomare tra cui Borgo Marinari e via Partenope.

I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni e detenzione illegale di armi. Vittime dei fatti, persino i pusher e i gestori delle piazze di spaccio e alcuni ristoratori costretti dagli aguzzini del clan a versare ciclicamente il pizzo e regalie di ogni genere. Anche alcune donne sono state raggiunte dal provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli.

Cronaca

Associazione mafiosa e corruzione: 12 anni e 6 mesi di reclusione per l’ex sindaco di Marano

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Inflitta una pena di 12 anni e 6 mesi di reclusione all’ex sindaco di Marano, Mauro Bertini, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione.

La decisione è dei giudici del tribunale di Napoli Nord, dopo un processo durato oltre tre anni e mezzo. Secondo i giudici, Bertini avrebbe favorito i clan nell’aggiudicazione degli appalti pubblici. Condannati a 3 anni l’imprenditore edile Angelo Simeoli (3 anni) e i fratelli Aniello e Raffaele Cesaro. Assoluzione invece per Eduardo Pellecchia.

La corte, presieduta dal giudice Eleonora Pacchiarini, ha riconosciuto il ruolo di Bertini nell’infiltrazione della camorra nella pubblica amministrazione locale, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione di appalti edilizi.

L’ex primo cittadino di Marano era già stato coinvolto in passato in vicende giudiziarie legate alla criminalità organizzata.

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Cronaca

Prepara una torta all’hashish, la mamma ignara la assaggia e finisce in ospedale

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Una leggera torta al pan di spagna e riso soffiato ma con un po’ di hashish in aggiunta, per far provare la nuova torta agli amici. Ma il fato, beffardo, ha voluto che ad assaggiare il dolce preparato da un 21enne di Correzzola, in provincia di Padova, siano stati gli ignari genitori.

La mamma si è subito sentita male, trasportata d’urgenza al Pronto soccorso dell’Ospedale di Piove di Sacco. Qui le sono stati fatti tutti i test, scoprendo a sorpresa che nel sangue della donna c’erano tracce di stupefacenti.

I genitori, vista la torta in frigo, hanno deciso di staccarne un morso. Solo dopo i primi bocconi si sono accorti di un sapore particolare. La situazione è stata segnalata ai carabinieri della Stazione di Piove di Sacco, che si sono recati all’abitazione della Bassa in cui vive la famiglia. Il giovane, messo di fronte alle sue responsabilità, ha confessato di avere “arricchito” la ricetta con l’hashish. I militari dell’Arma hanno quindi segnalato il 21enne alla Prefettura di Padova come consumatore di stupefacenti.

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Cronaca

Carcere di Carinola (Ce), detenuto aggredisce agente della Penitenziaria con un punteruolo

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Caos carceri. Un agente della Polizia Penitenziaria è stato ferito da un carcerato nella Casa Circondariale di Carinola, in provincia di Caserta.

L’aggressione è avvenuta nel corso di una perquisizione: il prigioniero aveva con sé un punteruolo – ben occultato – con il quale ha colpito il poliziotto.
Non preoccupano le condizioni dell’agente che risulta essere stabile.
E’ stato il sindacato Uspp a denunciare quanto accaduto: “Ormai in Campania si combatte una guerra quotidiana – afferma Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Uspp – e, in questo marasma generale, a farne le spese sono i poliziotti penitenziari con turni massacranti e continue aggressioni. A Carinola come in altri istituti della regione la situazione è davvero preoccupante. Più volte abbiamo segnalato che bisogna intervenire con il legislatore per annullare i benefici di legge per chi si rende protagonista di aggressioni al personale, con l’inasprimento delle pene. A Carinola mancano 70 agenti”.

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