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Cronaca

NAPOLI, nuovo caso di meningite: morto un uomo

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Napoli- Era arrivato la notte scorsa nel pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli, colpito da meningite. Purtroppo, l’uomo di 36 anni, è morto.

Il direttore generale Ciro Verdoliva fa sapere che l’uomo sarebbe arrivato in pronto soccorso già in una condizione di pericolo di vita.

Attivate tutte le perofilassi previste dal protocollo. Gli esperti fanno sapere che non ci sono emergenze in seguito al caso. Così come il bimbo di 4 anni colpito da meningite di tipo C, a Caserta e poi trasferito al ‘Cotugno’ di cui, al momento, non ci sarebbero aggiornamenti.

Le ultime notizie risalenti a ieri, 17 gennaio, parlerebbero di condizioni non particolarmente incoraggianti. Già eseguita una verifica per i bambini che frequentano l’istituto interessato dal caso, dove molti risultavano vaccinati, per gli altri si sta provvedendo alla vaccinazione.

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Capua

Domenico muore a 8 anni per una polmonite: sotto accusa Asl e pediatra

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Il piccolo Domenico Guarino è scomparso a soli 8 anni nel gennaio 2013 per una polmonite.

Responsabili della morte del bambino di Capua sarebbero il pediatra Ciro Prezioso e l’Asl di riferimento.

A deciderlo, la Corte d’Appello di Napoli che, pur dichiarando la prescrizione del reato, ha confermato la responsabilità già pronunciata dal giudice di primo grado.

La corte partenopea ha condannato quale responsabile civile anche l’Asl, uscita indenne dal primo grado di giudizio, in quanto il pediatra lavorava proprio in regime di convenzione con l’Azienda Sanitaria Locale.

Adesso sia il professionista sia l’Asl dovranno risarcire in solido i genitori del bambino, costituitisi parte civile con gli avvocati Letizia Di Rubbo e Fabiola Iannuzzi.

I giudici hanno validato la provvisionale già fissata in 140mila euro dal giudice Meccariello del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. 

Secondo quanto emerso, il professionista avrebbe visitato il piccolo Domenico solo il giorno prima della morte, nonostante il problema respiratorio fosse pregresso di qualche settimana e lui stesso, secondo quanto ricostruito nel corso delle udienze, ne fosse a conoscenza.

Sarebbe stato proprio il mancato approfondimento diagnostico, con il piccolo che non venne visitato prima, a determinare la scomparsa prematura di Domenico. 

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Caserta

Nonna rapinata e picchiata da un minorenne: si è finto un amico del nipote

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Questa mattina, il personale della Polizia di Stato della Questura di Caserta ed in particolare la Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Aversa, nell’ambito di indagini coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Napoli, ha dato esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in I.P.M. emessa dal Giudice per le indagini Preliminari dello stesso Tribunale, nei confronti di P.F. classe 2003.

In tale contesto, il minorenne, è stato individuato quale autore di una rapina aggravata con lesioni, commessa a San Cipriano d’Aversa il 12 gennaio scorso, nei confronti di un’anziana donna.

Il giovane, fingendo di essere un amico del nipote, si è introdotto nell’appartamento della vittima con l’intento iniziale di perpetrare una truffa ai suoi danni.

Successivamente, con artifici e raggiri, l’ha indotta ad aprire una cassaforte a muro e poco dopo, accortosi che all’interno vi erano dei gioielli, ha aggredito l’anziana con schiaffi a due mani e l’ha spinta fino a farle perdere l’equilibrio.

E’ così riuscito ad impossessarsi del contenuto della cassaforte e di Euro 50 per un valore complessivo di 50.000 Euro.

La malcapitata, ricorsa a cure mediche, è stata giudicata guaribile in un tempo superiore a 40 giorni per un politrauma di una vasta area escoriata sanguinante dell’avambraccio, un ematoma alla gamba sinistra, al volto e all’occhio sinistro.

La complessa e brillante attività info/investigativa, tenuto conto anche del peculiare modus operandi del giovane criminale, è stata svolta su indagini per truffe ad anziani commesse sul territorio Napoletano e Casertano.

Gli investigatori hanno così visionato le immagini di video sorveglianza del territorio Agro Aversano e sono riusciti ad individuare l’autore dell’efferato delitto.

Una volta concluse le indagini e considerato il quadro probatorio emerso, il Pubblico Ministero presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli, ha chiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari, l’emissione di un’Ordinanza di Custodia cautelare in I.P.M.

Stamattina, alle prime ore dell’alba, i Poliziotti del Commissariato di Aversa hanno rintracciato il criminale in un palazzo nel centro storico di Napoli, a Via Duomo, procedendo al suo arresto.

Espletati gli atti di rito, il minorenne è stato condotto presso l’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida (NA) a disposizione dell’A.G. procedente.

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Cronaca

Salerno. Fatture false e riciclaggio per la vendita di auto di lusso: nei guai tre persone

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Su disposizione della Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per oltre 500mila euro emesso dal G.I.P. nei confronti di una società con sede a Sant’Egidio del Monte Albino (SA) e di tre soggetti, F.T., V.T. e D.M., esercenti il commercio di auto di lusso di grossa cilindrata.

La vicenda concerne la responsabilità per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e
per i reati di riciclaggio connessi, avendo gli indagati simulato la vendita di 22 autovetture
ad una società di fatto inesistente ed intestata ad un prestanome.

Le 22 autovetture di grossa cilindrata, tra cui una Ferrari del valore di € 150.000, venivano
cedute in modo simulato e fittizio a D.M., non solo al fine di evadere le imposte, ma
soprattutto per sottrarle ad una misura cautelare reale già disposta in precedenza.

In particolare, per tali fatti nell’agosto 2020 i soggetti erano già stati attinti da misure
cautelari personali e reali. Tuttavia, nei mesi successivi alla esecuzione, i provvedimenti di
sequestro e di custodia cautelare erano stati annullati dal Tribunale di Salerno, Sezione del
Riesame, decisione che tuttavia è stata cassata, a seguito d’impugnazione da parte di questa
Procura, dalla Suprema Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio la decisione del
Riesame per una nuova pronunzia con riguardo alle misure cautelari personali.

Nelle more della nuova pronuncia del Tribunale del Riesame, è stato quindi nuovamente
richiesto il sequestro preventivo, accolto dal G.I.P., con cui è stato disposto il vincolo reale
su plurime vetture di grossa cilindrata sino a concorrenza del valore da cautelare.

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